Questa è nuova: LaZero

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Non ho mai fatto particolare attenzione alla "linea", né ho mai fatto una dieta in vita mia. Ho sempre cercato di mangiare in modo equilibrato e vario, forse anche aiutata dalla passione per il cibo e quindi dalla voglia di approfondirne pregi e difetti. Eppure quei due chiletti che vanno e vengono vorrei proprio levarmeli di dosso: quando riesco a fare un po' di sport ci riesco molto meglio, altrimenti è una fatica (psicologica) bestiale, che si traduce nel continuare a non fare una dieta. A parte queste elucubrazioni di poco conto, fatte da una persona che non ha né voglia né necessità - tutto sommato - di fare una dieta, c'è gente che questo bisogno ce l'ha, e come. Per ragioni di salute, principalmente.
All'inizio dell'estate ho scoperto una piccola fabbrica di pasta "speciale" a soli 5 km da casa mia: curiosa come una scimmia sono andata a vedere l'azienda, ho parlato col titolare - un ragazzo giovane e molto preparato - l'ho tartassato di domande sulla natura e provenienza delle materie prime e alla fine, favorevolmente impressionata da quanto saputo, ho provato il prodotto.
In parole povere, è una pasta fatta di amaranto (biologico e italiano), radice di konjac (quella degli spaghetti giapponesi) e fibre vegetali. E' un alimento "funzionale" - ovvero finalizzato ad assecondare particolari esigenze nutrizionali - studiato insieme ad alcune prestigiose università italiane: ha pochissime calorie (quindi è adatto agli obesi), ha un bassissimo indice glicemico (perciò è indicato in caso di diabete) e favorisce il mantenimenti di livelli corretti di colesterolo.
Senza dilungarmi inutilmente in tecnicismi (c'è scritto tutto sul loro sito lazero.eu), posso dire che si tratta davvero di un prodotto interessante; non vi aspettate la stessa consistenza della pasta di grano duro "normale": piuttosto ricorda di più la pasta fresca. Quelle in foto ad esempio sono linguine: dopo la cottura restano abbastanza al dente ma, dal punto di vista della texture, ricordano un po' i taglierini. Non devono essere saltati in padella poiché rischiano di spezzarsi, cosa che invece è possibile fare coi rigatoni, altro formato disponibile per questa pasta. 
Il gusto non è particolarmente "strano", anzi: è un gusto gradevole e sufficientemente neutro da sposarsi con moltissimi tipi di condimento. Ecco, qui invece ho notato che il condimento ideale da utilizzare per questo tipo di prodotto deve essere sugoso e fluido: essendo composta del 60% di fibra l'assorbimento di liquido è notevole, pertanto basta tenere il sugo un po' meno denso del normale ed è fatta. In alterativa, una bella insalata di pasta fredda coi rigatoni.
Per ora l'ho provata con un sughetto di pomodoro fresco, melanzane, capperi e menta: con l'estate pazza che ha fatto i miei pomodori sono piuttosto anemici, per questo il sugo che vedete è così chiaro. Ma la cosa interessante è la quantità di pasta nel piatto in foto: da cruda erano appena 40 grammi che in cottura sono più che triplicati, grazie appunto a questa grande capacità di assorbimento dei liquidi.
Spero proprio di avervi incuriositi; i ragazzi sono molto disponibili nel rispondere alle domande e agli eventuali dubbi: hanno resistito egregiamente ai miei assalti da rompiscatole estremista perciò ormai sono collaudati! :-)

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PASTA "LAZERO" CON SUGO DI MELANZANE, POMODORO FRESCO, CAPPERI E MENTA

ingredienti per 2 porzioni

80 gr di pasta "lazero" formato linguine
una decina di pomodori freschi ben maturi
una melanzana medio-piccola
uno spicchio d'aglio con la buccia
olio extravergine d'oliva (io quello di casa)
capperi sotto sale (dissalati per alcuni minuti)
poco peperoncino fresco
foglie di menta piperita o glaciale

Tagliare le melanzane a dadi e saltarli in padella con sale, peperoncino e pochissimo olio: se aumentate la dose, aumentate la dimensione della padella facendo in modo che tutte le melanzane tocchino il fondo. Tenere da parte.
Tuffare i pomodori in acqua bollente per pochi secondi, spellarli e schiacciarli bene con una forchetta. Scaldare l'olio con uno spicchio d'aglio in camicia, versarvi i pomodori e portare a cottura per circa un quarto d'ora a fuoco medio con i capperi dissalati. Aggiungere un bel goccio d'acqua per ottenere un sugo fluido. A metà cottura (ma anche prima) togliere l'aglio. Alla fine unire le melanzane e cuocere giusto un altro minuto o due.
Cuocere la pasta, scolare bene e condire con l'intingolo senza saltare in padella; mescolare delicatamente unendo un trito fine di foglie di menta oppure foglie intere che daranno solo il profumo. Terminare con un filo d'olio crudo.

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