29/12/07

qualcosa al cioccolato per un buon 2008!
















questi cubotti, tipo "tartufi", sono facili da fare, buonissimi da mangiare e di lunga conservazione anche fuori dal frigo, purché chiusi in un recipiente riposto al fresco. il problema della lunga conservazione potrebbe però non essere un vero problema per chi, come me, sia goloso a sufficienza :-P la cosa fondamentale è usare un buon cioccolato: non avendo in casa né valrhona né amedei né altre blasonate specialità, ho utilizzato vari tipi di cioccolato, in modo da conferire "spessore" al gusto. oh... che paroloni... ecco la ricetta, e buon anno a tutti!!!!!!!!! :-)

CUBI TARTUFATI AROMATICI CON CIOCCOLATO & MANDORLE

ingredienti per tanti cubetti (non li ho contati!):

400 gr di cioccolato fondente 70% (ho usato 2 tavolette lindt excellence, 1 tavoletta di madagascar e 1 di santo domingo)
250 gr di panna fresca
una buccia d'arancia
30 gr di burro buono
50 gr di mandorle tostate e triturate con un pizzico di spezie (cannella, chiodi di garofano, noce moscata, zenzero, di tutto davvero una puntina)
cacao amaro per tartufare

spezzettare finemente il cioccolato e il burro, scioglierli insieme a bagnomaria finché cremosi e ben amalgamati. in un altro tegame, scaldare la panna con la buccia d'arancia. non appena alza il bollore, spegnere e rimuovere la buccia, immergere la pentola in un recipiente d'acqua fredda finché, aiutandovi con un termometro (o con un dito!), non abbia raggiunto la stessa temperatura del cioccolato. a questo punto si possono unire le due preparazioni, aggiungendo anche le mandorle. versare il composto in un vassoio rettangolare rivestito di carta forno, livellare e mettere in frigo. dopo qualche ora si è solidificato: è il momento di rovesciarlo su una spianatoia, tagliarlo a cubetti e rotolare questi nel cacao amaro.

26/12/07

qualcosa che arriva in ritardo... apparentemente!

biscottibanana

...i famosi biscotti di Natale! chi non ha tempo di farli giorni e giorni prima, come fa? come me: li fa il 24, il 25, il 26... e poi diciamocelo: non è mai troppo tardi per infarinarsi ed impiastricciarsi con la pasta frolla :-)
questi biscotti nascono dal mio pallino (non recente, ma recentemente rispolverato) per l'uso di quel che c'è in casa, nonché per la valorizzazione di alimenti sottovalutati. prendiamo il caffè d'orzo, ad esempio: inebriante, profumato, rassicurante... sa di casa, di nonna, di serata davanti al camino. oppure se vogliamo sa di prima colazione, il momento per me più bello della giornata. eppure è piuttosto insolito trovarlo in uso a ricette che non siano caffè in tazza, budini o poco più. ho provato ad abbinarlo alla banana: l'idea mi accarezzava già da un po', ma per sicurezza ho tagliato una rotella di banana, l'ho intinta nel barattolo dell'orzo bimbo (un'istituzione in tutte le case ;-)), l'ho mangiata e mi son convinta che poteva essere davvero un'accoppiata intrigante :-) la cosa bella è che poi il godimento inizia già da quando si sfornano: quell'odore di orzo caldo che invade la casa è quasi commovente...

BISCOTTI BANANA & CAFFE' D'ORZO

ingredienti per una caterva di biscotti, ma finiranno in fretta:

2 tuorli grandi
110 gr zucchero bianco + 2 altri cucchiai
250 gr farina 00
50 gr fecola di patate
150 gr burro a pezzettini
aroma vaniglia
2 cucchiaini colmissimi di caffè d'orzo solubile + 1 ulteriore cucchiaino sempre colmissimo
1 banana
1 cucchiaio di liquore alla frutta (io avevo un liquore alla mela molto sciropposo)

mescolare burro e zucchero (i 110 grammi) schiacciandoli insieme con una frusta, senza far sciogliere. unire i tuorli, dare una mescolata rapida. unire adesso la vaniglia, la farina setacciata, la fecola e 2 cucchiaini di caffè d'orzo, mescolare bene con le mani in modo che l'orzo si distribuisca uniformemente. formare un cilindro lungo e stretto circa 4 cm, avvolgere nella carta forno e mettere in freezer per 10-15 minuti.
in un piatto, mescolare 2 cucchiai di zucchero con 1 cucchiaino di caffè d'orzo utilizzando una forchetta.
srotolare la carta, tagliare i biscotti di spessore 5 mm, rotolarne i bordi nello zucchero&orzo, adagiarli sulla placca con la carta da forno, adagiarvi sopra una fettina di banana e distribuire sulla banana un pizzichino dello stesso zucchero&orzo.
infornare a 180° per 10-11 minuti.

VARIANTE: ne ho fatti un'altra sfornata unendo un po' di polpa di banana cotta con zucchero di canna e rum all'impasto, ed utilizzando la stessa mousse come farcia dei biscotti, stesi e chiusi a mo' di raviolo. fantastici anche così :-)

22/12/07

qualche pensiero




















"C'è la luna sui tetti e c'è la notte per strada
le ragazze ritornano in tram
ci scommetto che nevica, tra due giorni Natale
ci scommetto dal freddo che fa.
E da dietro la porta sento uno che sale
ma si ferma due piani più giù
un peccato davvero ma io già lo sapevo
che comunque non potevi esser tu
E tu scrivimi, scrivimi
se ti viene la voglia
e raccontami quello che fai
se cammini nel mattino e ti addormenti di sera
e se dormi, che dormi e che sogni che fai.
E tu scrivimi, scrivimi per il bene che conti
per i conti che non tornano mai
se ti scappa un sorriso e ti si ferma sul viso
quell'allegra tristezza che c'hai
Qui la gente va veloce ed il tempo corre piano
come un treno dentro a una galleria
tra due giorni è Natale e non va bene e non va male
buonanotte torna presto e così sia.
E tu scrivimi, scrivimi
se ti viene la voglia
e raccontami quello che fai
se cammini nel mattino e ti addormenti di sera
e se dormi, che dormi e che sogni che fai."

(Natale, di Francesco De Gregori)

BUON NATALE A TUTTI!

19/12/07

qualcosa in contrario? :-)




che vi ha fatto di male la cipolla cruda?
ok ok...
1) è un attentato all'alito e alla quantità d'amici che avete
2) è indigesta
3) fa piangere
4)... sono sufficienti i primi tre punti

PERO'

1) è buonissima
2) trattata come si deve, non è poi così indigesta

3) con qualche piccola accortezza, non piangerete!


detto ciò, qualcosa in contrario se consiglio questa semplice e gustosissima ricetta?
io dico di no :-)

CONSERVA DI CIPOLLE E ACCIUGHE 

sbucciare le cipolle bianche, meglio se quelle del tipo schiacciato, tagliarle ad anelli sottili bagnandosi spesso le mani (per non piangere), e metterle in ammollo nel latte (o latte + acqua) per circa tre ore. io ho usato le mie belle cipolle di cannara ;-) questa operazione di ammollo eliminerà in parte il problema digestivo... in alternativa a ciò, si possono tuffare le fettine in acqua bollente per pochi secondi.
togliere dal vaso le acciughe sotto sale, sciacquarle, ammollarle in acqua per un'ora o due, grattare via la pelle con il dorso di un coltello, aprirle, togliere la spina e rompere ogni metà in tre o quattro pezzi.
scolare bene le cipolle sciacquarle in modo da eliminare ogni traccia di latte, farle scolare per un'ora facendole saltare nella scolapasta ogni tantto. adesso condirle con olio extravergine, poco aceto, poco sale, pepe e le acciughe. disporre il tutto in un recipiente chiudibile ermeticamente, schiacciando un po', insieme a una foglia di alloro o qualcuna di salvia, o anche niente: son buone così! aggiungere olio fino almeno a metà dello spessore totale. lasciar riposare in frigo per tre giorni prima di consumare.

18/12/07

qualcosa di natalizio



li mangio da pochi anni, perché non ho mai amato i canditi... ma quando ho imparato a farmeli da sola ho cominciato ad apprezzarli veramente. sono dolci tipici toscano-umbri del periodo natalizio, facili e gustosi, per niente grassi :P nulla a che vedere con quei cosi spugnosi ed insapori che si trovano al supermercato: i cavallucci fatti in casa sono croccanti (= duri) fuori e morbidi dentro. siccome non mi piacciono i canditi (tranne quelli fatti in casa...) e siccome avevo ancora dei mandarini secchi, li ho messi dentro al posto del cedro candito. ci stanno benissimo :-)

CAVALLUCCI AI MANDARINI SECCHI

-500 gr di farina 0 (oppure 500 farina + 100 fecola)
-250 gr di noci (oppure noci&mandorle)
-100 gr di miele
-200 gr di zucchero
-q.b. acqua
-60 gr di mandarini secchi, poi ammollati in rum e acqua (oppure canditi)
-4 grammi di ammoniaca (fatevela vendere già pesata dal farmacista)
-un pizzico di semi d'anice
-buccia d'arancia grattugiata
-un bel pizzico di semi d'anice
-cannella, noce moscata, pepe nero, zenzero, chiodi di garofano: un pizzico (NB: in genere non ci vanno: li ho messi in questa versione ai mandarini per ottenere un gusto più speziato)

in una ciotola capiente, mescolate la farina con l'ammoniaca, le noci a pezzettini, l'arancia grattugiata, le spezie (tranne l'anice).
in una pentola, scaldare l'acqua con lo zucchero e il miele. quando fila, aggiungete i mandarini (o i canditi) e l'anice, cuocete un minuto mescolando, quindi colate il tutto nella ciotola con gli altri ingredienti. mescolate velocemente, poi formate con le mani delle polpettine schiacciate che infornerete a 180° per non più di 6 minuti: si devono appena colorire. raffreddate su una gratella, conservate al chiuso.




14/12/07

qualcosa che avevo in casa (1)

tortinomandarin

questo post serve per darmi una bacchettata sulle mani! ma possibile che compro compro e non uso mai (o almeno, non tutta) la roba che compro?? i mandarini secchi li avevo dal 1° novembre, e più che guardarli con sguardo contemplativo non ho fatto. le fave tonka ce l'ho da questa estate: avevo tanto penato per trovarle e poi le ho usate mezza volta soltanto...
insomma, ho preso il toro per le corna e ho deciso di dedicarmi, d'ora in poi, all'uso e riuso di quel che c'è in casa, così da finire TUTTO e ricomprare cose nuove senza sensi di colpa :-)

TORTINI CON MANDARINI CINESI SECCHI E FAVE DI TONKA

dosi per 2 tortini

1 uovo
2 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di farina
4 mandarini cinesi secchi (si comprano al mercato nei banchi di frutta secca, lupini, olive ecc...)
rum e acqua quanto basta per l'ammollo dei mandarini
2 cucchiai di crema di limoncello (o uno di liquore e uno di latte)
1 cucchiaio abbondante di olio extravergine d'oliva
mezza fava di tonka
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale

ammollare per almeno 2 ore i mandarini in metà acqua e metà rum in modo che siano ricoperti completamente.
in una ciotola, montare l'uovo con lo zucchero e il sale usando una frusta. quando è ben spumoso, unire l'olio, la farina setacciata poco a poco, il lievito setacciato, il liquore; mescolare bene. unire adesso la fava tonka grattugiata e i mandarini tagliati a dadini, avendo cura di eliminare i semi.
disporre l'impasto in due stampini singoli di silicole, infornare a 150° per 15-20 minuti a seconda del forno: quando sono coloriti sono pronti, soffici e profumati :-)

qualcosa di mooolto saporito!


e chi se li dimentica i passatelli del gambero rosso? io sicuramente NNO ! erano assolutamente fa-vo-lo-si. ieri sera ho fatto un risotto che ovviamente poco ha a che vedere con quelli, ma anche solo quel poco ha dato un bel po' di felicità alle mie papille gustative :-)

RISOTTO CON SALSICCIA DI FEGATO, VERZA E AGRUMI

dosi per 2

- 150 gr di riso carnaroli
- 1 grossa salsiccia di fegato
- una bella manciata di verza tagliata a julienne
- brodo vegetale abbastanza sciapo perché la salsiccia è molto saporita
- olio extravergine
- bucce di limone
- bucce d'arancia
- un goccetto di vino bianco secco

tostare il riso in padella con un cucchiaio d'olio. aggiungere la salsiccia sbriciolata (sinceramente l'ho anche un po' sgrassata...) il goccetto di vino e i 2/3 della verza. far evaporare un minuto poi andare col brodo caldo un po' alla volta, finché, a 5 minuti dalla cottura completa, aggiungerete i 2/3 delle bucce d'agrumi tagliate a minidadini. finite di mantecare e impiattate col resto delle bucce, il resto della verza bella croccante e un filo d'olio.

13/12/07

qualcosa di genuino


















volevo una scatola di latta, bella e fatta bene, per metterci i miei biscotti. oh, ne avessi trovata una! ZERO: nessun negozio vende scatole di latta. poi ho trovato questa, in una bella enoteca/negozio di specialità alimentari recentemente aperta vicino casa mia. in più era già piena... :-) i biscotti Gentilini sono eccezionali, genuini, gustosi: con burro VERO, uova fresche e niente conservanti. nella scatola ce ne sono di 4 tipi: al burro, alla vaniglia, al cacao e alle nocciole. ehm... la busta al cacao l'ho "involontariamente" regalata... non avevo notato che i gusti fossero quattro (:P)

12/12/07

qualche esperimento...
























avevo voglia di utilizzare la mia tanto sudata confettura di rosa canina.

avevo voglia di fare la meringa, visto che non l'avevo mai fatta...
avevo voglia di provare se le mele si sposassero bene con le bacche di rosa.
pasticcia pasticcia, con calma e concentrazione, posso dire di esser soddisfatta ;-)

SANDWICH DI FROLLA E MERINGA ALLA ROSA CANINA E MOUSSE AMARA DI MELE


dosi per due pezzi

1) per la frolla di base:
un tuorlo
50 gr di zucchero
50 gr di burro
100 gr di farina 00
un pizzico di sale
impastare rapidamente il burro freddo di frigo e tagliato a cubetti con lo zucchero. unire l'uovo, la farina ed il sale, formare velocemente una palla, dividerla in 4 (2 parti avanzano...) e foderarvi solo la base di 2 stampini tondi e bassi in silicone. coprire ogni dolce con un dischetto di carta forno, infornare a 170° per 5 minuti, sfornare, rimuovere la carta tenendola da parte, adagiarvi la confettura (vedi punto2) in modo che non tocchi i bordi, rimettere in forno altri 5 minuti. avanzerà della pasta frolla da riutilizzare in qualsiasi modo.

2) per il ketckup:
mescolare 4 abbondanti cucchiai di confettura con un cucchiaio di succo d'arancia e mezzo cucchiaio d'acqua.

3) per la meringa:
un albume
70 gr di zucchero a velo puro (non vaniglinato né addizionato con amido)

montare fermamente l'albume con un terzo dello zucchero a velo. unire molto dolcemente il resto dello zucchero, amalgamando piano con una spatola. dividere a metà l'impasto: servirà poi per l'hamburger. scaldare il forno a 100°. dividere ulteriormente a metà l'impasto e disporlo sui dischetti di carta forno tenuti da parte, dandogli una forma piuttosto schiacciata. infornare e spegnere il forno. "cuocere" così, a forno spento, per un'ora e mezzo.

4) per la mousse di mele e amaretti:
metà dell'impasto della meringa
una mela farinosa
un cucchiaio di rum
un cucchiaio di liquore alle noci
un cucchiaio di zucchero di canna
un pizzico di cannella
quattro amaretti

cuocere in un pentolino le mele a cubetti sottili con il rum e lo zucchero di canna finché si sfaldino completamente. togliere dal fuoco e versare in un recipiente fondo. unire la cannella, il liquore, gli amaretti sbriciolati e mescolare forte in modo da amalgamare e quasi "frullare" il tutto. unire adesso la meringa cruda avanzata e mescolare dolcemente. riporre in frigo.

presentazione
al momento di servire, formare gli hamburger disponendo l'impasto morbido a cucchiaiate sui soliti dischetti di carta forno, infornare a 150° per 5 minuti, sfornare, adagiare sulla base, coprire con la meringa, servire.


11/12/07

qualcosa che si fa così!

lenticchieumido

ed eccole qua: le lenticchie di castelluccio in umido, fatte come vuole tradizione :-)

LENTICCHIE DI CASTELLUCCIO IGP IN UMIDO

per 2 persone affamate, o 3 a dieta

250 di lenticchie, cipolla bianca, sedano, carota, aglio, pancetta, vino rosso, passata di pomodoro, brodo vegetale o di gallina, sale e pepe, rosmarino

Soffriggere in olio extravergine la cipolla, il sedano, la carota, l'aglio appena schiacciato e la pancetta battuta. Unire le lenticchie sciacquate in acqua corrente, sfumare con il vino rosso, salare e pepare, aggiungere due o tre cucchiai di pomodoro, il rosmarino, abbondante brodo e cuocere per 40 minuti circa. Aggiungere brodo se si asciugano troppo: sono pronte quando tenere.

qualcosa di piccolo
























tra i molti tesori che la terra dell'umbria ci dona, le lenticchie di castelluccio di norcia sono tra i più antichi e deliziosi. vengono dai monti sibillini, da sempre dipinti come luogo di fate, demoni e negromanti, nonché sede di leggende più o meno pagane, più o meno cristiane. basti pensare al romanzo di
antoine de la sale che nel 1420 ambientò qui il suo "la reyne de sybille", alimentando già floridi racconti medievali. la verità è che, dietro il fascino di queste terre, che a primavera stordiscono di fiori e d'inverno sonnecchiano sotto la neve, c'è il lavoro. quello dei pastori che fanno transitare le greggi su e giù dalle montagne, quello dei contadini che fanno ruotare le colture ogni tre anni da secoli e secoli, quello della natura che fa sudare all'uomo la conquista dei suoi magnifici frutti. tornando al nostro legume, nessuna lenticchia al mondo è paragonabile a questa per gusto, scioglievolezza, aromaticità. costa cara: conviene andarsela a prendere a castelluccio. ne vale la pena :-)
PS: acquistate solo se IGP!

07/12/07

qualcosa che ricorda...



... i cretti di Burri: quando ho visto questi biscotti (su amicincucina (grazie!!)) ho pensato ai cretti, e mi son detta machebelli... e ho deciso che non potevo non farli, nonostante il mio forno. ho un forno pessimo a casetta mia: pessimissimo! è un fornetto piccolo, di quelli per scaldare al volo la cena di 1-2 persone, ma che invece si "presentano" come forni normali, solo più piccoli. beh ho imparato che se toppo le cotture di un minuto brucio il palazzo, che l'angolo davanti-a-destra non cuoce neanche un'ostia, che in fondo invece carbonizza qualsiasi cosa. ti conosco, bello: non mi freghi più :-)

CHOCOLATE CRINKLES AL CAFFE'

70 gr. di farina
35 gr.di cacao in polvere
5 gr.di lievito chimico
un pizzico di sale
50 gr. di burro
120 gr.di zucchero scuro
1 uovo
120 gr. di cioccolato fondente 60%
15 ml di caffè espresso
una punta di polvere di caffè
abbondante zucchero a velo

montare a spuma il burro ammorbidito con lo zucchero, unire uovo e caffè freddo, unire il cioccolato fatto sciogliere a bagnomaria e raffreddato, mescolare. unire poi gradualmente il mix di farina, cacao, lievito, sale e polvere di caffè. riporre il frigo per almeno un'ora e mezzo poi, con uno scavino tipo quello della foto (o anche con un cucchiaino e con le mani) fare delle pallette, schiacciarle leggermente da un lato e rotolarle nello zucchero a velo. devono essere bianchissime: non si deve vedere più il marrone del cioccolato. nel mio forno si sono cotti a 160 gradi scarsi in 15 minuti scarsi. sfornare e attendere 2 minuti prima di appoggiarli sulla gratella, perché da caldi sono morbidi e si rompono.

06/12/07

qualche porta (3)















isola del giglio, luglio 2006.
per questa foto devo ringraziare l'amica Margaret Leon, stupenda fotografa e grandissima persona, per avermi spifferato dove trovare le tre porte colorate in fila per sei col resto di due le quali, dopo la cattura, hanno stazionato sul mio desktop per mesi e mesi, e ogni tanto vi fanno ritorno.

qualche porta (2)




















... e questa l'ho rubata a lucca!

qualche porta (1)




















le porte! mi piacciono da morire... è un istinto irrefrenabile, ma ogni volta che vado a visitare una città nuova, un palazzo o castello, un posto qualsiasi che non conosco, e vedo qualche porticina socchiusa o strana, muoio dalla voglia di metterci sopra le zampe... sì, ok, alla fine desisto (quasi) sempre, ma una foto me la
porto (ahahah) sempre a casa :-)
questa l'ho trovata a gubbio.

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