11/12/07

qualcosa di piccolo
























tra i molti tesori che la terra dell'umbria ci dona, le lenticchie di castelluccio di norcia sono tra i più antichi e deliziosi. vengono dai monti sibillini, da sempre dipinti come luogo di fate, demoni e negromanti, nonché sede di leggende più o meno pagane, più o meno cristiane. basti pensare al romanzo di
antoine de la sale che nel 1420 ambientò qui il suo "la reyne de sybille", alimentando già floridi racconti medievali. la verità è che, dietro il fascino di queste terre, che a primavera stordiscono di fiori e d'inverno sonnecchiano sotto la neve, c'è il lavoro. quello dei pastori che fanno transitare le greggi su e giù dalle montagne, quello dei contadini che fanno ruotare le colture ogni tre anni da secoli e secoli, quello della natura che fa sudare all'uomo la conquista dei suoi magnifici frutti. tornando al nostro legume, nessuna lenticchia al mondo è paragonabile a questa per gusto, scioglievolezza, aromaticità. costa cara: conviene andarsela a prendere a castelluccio. ne vale la pena :-)
PS: acquistate solo se IGP!

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