30/11/07

qualcosa di caldo


una zuppa nuova di zecca (che io sappia eh!), risultato dei miei frequenti esperimenti serali antistress... calda, densa e amarognola: buonissima!

sì ma... di rosso che c'è? due cucchiai di pomodoro :O)
e la tovaglia :P

ZUPPA DI GRANO SARACENO CON FAVE SECCHE E PECORINO

dosi per 2 famelici

100 gr di fave secche
100 gr di grano saraceno decorticato
2 cucchiai di passata di pomodoro
1 spicchio d'aglio
olio extravergine
sale
pepe
noce moscata
pecorino stagionato

ammollare le fave per 12 ore in acqua fredda con un pizzico di bicarbonato. scolare.
in una pentola fonda, mettere le fave e il doppio del loro volume d'acqua fredda, il pomodoro, lo spicchio d'aglio intero e con la buccia, un cucchiaio d'olio, un po' di sale grosso. portare ad ebollizione dolcemente, mantenendo la pentola chiusa, mescolando poco o niente. da quando bolle, contare 7-8 minuti quindi aggiungere il grano saraceno solo sciacquato, mescolare e chiudere. quando bolle, scoprire la pentola e cuocere finché il grano e le fave siano teneri (circa 15 minuti): l'acqua sarà in parte evaporata. spegnere il fuoco, eliminare l'aglio, frullare col minipimer solo parzialmente, così restano dei pezzi interi. aggiustare di sale, grattugiare un pizzico di noce moscata, mescolare e servire con pepe nero, pecorino a scaglie e olio.

22/11/07

qualcosa di morbido



Avevo 11 mele cotogne enormi (una pesava 960 gr!), e adesso mi ritrovo vasi di cotognata in cucina, sotto il letto, in bagno, sul comodino... In qualche modo sono riuscita a utilizzarle tutte:


COTOGNATA

lavare bene le mele cotogne e strofinarle con uno straccio per eliminare la peluria.
senza sbucciarle, tagliarle a pezzi eliminando solo i semi, mettendole in acqua acidulata col limone. scolare, buttare in pentola e cuocere mezz'ora da quando sembrano bollire. dovranno diventare morbide: per non farle attaccare a un certo punto ho aggiunto un bicchiere d'acqua. passare al passaverdure eliminando così la parte dura. pesare la polpa ottenuta, rimettere in pentola ed aggiungere 600 gr di zucchero per ogni chilo di polpa. mescolare e portare ad ebollizione: bollire per 40 minuti a fuoco medio-basso mescolando spesso perché si attacca. rovesciare l'impasto in un recipiente di alluminio appena unto d'olio, livellare bene la superficie e sincerarsi che lo spessore sia di un centimetro o poco più. coprire con una garza sterile. mettere in un luogo caldo (io l'ho messo davanti al termosifone) per almeno 10-15 giorni (grazie ai consigli di amicincucina!!), ribaltando il tutto ogni 2 giorni per far asciugare da entrambi i lati.
al termine, tagliare a cubetti e rotolare nello zucchero. riporre in vasi di vetro.

21/11/07

qualcosa al limone



aprendo il mio vaso di limoni sotto sale e subendone l'ebbrezza, mi è venuta in mente questa ricetta. il vaso staziona nel mio frigo da un paio di mesi: dovrò usarlo prima che torni da solo sull'albero...


BISCOTTI AL LIMONE DOLCE & LIMONE SALATO

dosi per circa 25 piccoli biscotti

100 gr farina "0"
50 gr fecola di patate
50 gr zucchero
1 tuorlo
2 fette di limone sotto sale (solo la buccia tagliata a dadini)
stessa quantità di bucce di limone candite tagliate a dadini (io le ho candite nel miele)
cristalli di zucchero
una bella spolverata di zenzero

tagliuzzare il burro, unirlo allo zucchero schiacciando un po', aggiungere tutti gli altri ingredienti tranne lo zucchero in cristalli, mescolare con le mani, formare velocemente un lungo cilindro, avvolgere nella pellicola e riporre in frigo per mezz'ora almeno.
togliere la pellicola e tagliare a fette il cilindro, disporre 3 cristalli di zucchero su ogni biscotto, infornare in forno caldo a 180° per 8-9 minuti, adagiare delicatamente su una griglia e quando freddi riporre in scatola o vaso.

16/11/07

Qualcosa di antico: i panmielati



Per la serie "vietato dimenticare", ecco un'antica ricetta umbra: i panmielati, ovvero dolcetti di pane, miele e altre belle cose. Sono tanto semplici quanto buonissimi: il sapore rimanda a tempi in cui del cioccolato non v'era idea, e quando si aveva voglia di dolcezze si puntava su noci, cannella, miele, vino e quel che la natura del luogo offriva. Non li fa più praticamente nessuno: in pasticceria sono perle rare, nelle case idem. A me piacciono molto: li condivido per non perderli :-)

PANMIELATI

2 tazze scarse di miele d'acacia
1 arancia non trattata (la buccia)
2 tazze di pangrattato
1 tazza di noci tritate
4 cucchiai di mosto,oppure 2-3 cucchiai di vinsanto/vino dolce/liquore leggero
cannella in polvere

In una pentola dal fondo spesso (oppure in una pentola di rame) mescolare il miele con la buccia d'arancia (solo la parte arancione) tagliata a piccolissimi dadini. Accendere il fuoco e cuocere a fiamma bassa mescolando di tanto in tanto. dopo 6-7 minuti comincia a bollire: è il momento di aggiungere tutti gli altri ingredienti, mescolare velocemente e spegnere il fuoco. La consistenza dev'essere morbida ma non fluida. rovesciare l'impasto su una spianatoia, allargarlo con un mestolo e lasciarlo raffreddare per 5-10 minuti in modo da poterlo lavorare con le mani. Staccare dei pezzi e arrotolarli come polpettine, adagiandoli sui cestini di carta.

08/11/07

qualcosa di nero sull'uovo


è cioccolato al tartufo.

grattugiato su un uovo al tegamino.
non è che mi sia inventata niente: ho solo letto ed eseguito diligentemente le istruzioni sulla scatola :P però... è 'na squisitezza!

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