10/03/08

qualche buon amico :-)

minestrapane2

è uno dei pochi che sa dell'esistenza di questo blog, è una delle persone più brillanti che io conosca, è un grande amico per me, e, in questo contesto, anche un grande buongustaio! :-) qualche sera fa Paolo ha preparato una ribollita favolosa della quale siamo stati resi partecipi io ed un altro nostro amico. è un piatto povero squisito, tipico toscano ma anche umbro, solo che noi la chiamiamo "minestra de pane" :-) le gelate quest'anno si son fatte desiderare: peccato, perché il cavolo nero ha bisogno proprio di una bella e gelida "stecchita" per raggiungere l'apice del suo sapore! è venuta in soccorso del nostro ribollita-party la perturbazione dei giorni scorsi, che ha abbassato le temperature e reso possibile questa magnata clamorosa :-P lascio al buon Paolo, principe dei fornelli caserecci, l'onore di raccontare questa straordinaria ricetta. oh, chiedo venia: le foto son fatte al volo... quel che conta è la sostanza! bon apetit :-)

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LA MINESTRA DE PANE

"ricetta per 4 persone, più o meno in base agli stomaci


300 (o più) gr di fagioli cannellini lessati, alcuni interi e asciutti e altri spappolati nella loro acqua di cottura (per favore non li passate, inutile finezza,tanto le bucce si disfano da sole in cottura)

altrettanti gr cavolo nero (con o senza piccole integrazioni di verza e cavolfiore)

1 o 2 patate

qualche pomodoro pelato

olio extravergine d’oliva

cipolla

aglio

sedano

carota

prezzemolo

sale

pepe nero


pane toscano raffermo affettato (magari cotto a legna)


Noterete che, a parte una sommaria indicazione per quanto riguarda i fagioli, mancano del tutto indicazioni precise sulle quantità: questo perché sarebbe del tutto inutile e antistorico codificare qualcosa che si è sempre realizzato secondo il gusto (personale e, soprattutto, familiare) e le possibilità del momento. Per cui fate qualche prova e vedete come vi aggrada di più e poi codificate come pare a voi, se vi pare. D’altronde che cuochi/e sareste, sennò?

La tradizione e la storia insegna di usare per questa preparazione una pignatta di coccio, rame o una bella pentola smaltata.

Alfine.

Preparate un leggero soffritto con qualche spicchio di aglio intero, cipolla tritata grossolanamente, sedano, carota e prezzemolo. Fatelo andare a fiamma molto lenta, non si brucerà nulla (neppure il prezzemolo diventerà amaro) e i sapori avranno tutto il tempo di sprigionarsi. Mettete stufare il/i cavolo/i, sempre molto lentamente e con la pentola incoperchiata. Quando il cavolo sarà stufato aggiungete i fagioli interi e la patata tagliata a tocchetti piuttosto piccoli e lasciate insaporire bene. A questo punto aggiungete la parte di fagioli spappolata e i pelati con il loro succo (mi raccomando non pomodoro fresco: i pomodori d’inverno una volta davvero non si trovavano!). Appena il tutto inizia a bollire aggiungete acqua fredda in quantità per lo meno pari al volume delle verdure, salate, pepate e portate a bollore e quindi lasciate ridurre a fiamma medio bassa per almeno mezz’ora, ricordando che la ribollita deve rimanere piuttosto liquida, per poter fare il suo mestiere sul pane.


Disponete le fette di pane in fondo al piatto di ogni commensale oppure preparate tutto in una zuppiera, non cambia nulla.

Se volete aggiungete pepe nero o olio a crudo. C’è chi aggiunge formaggio: se proprio dev’essere che sia almeno pecorino.

Ultimissima osservazione: se non disponete di pane toscano raffermo, ma di pane diverso (salato, al latte, all’olio, in cassetta, pugliese o quant’altro, tutti straordinari) bene allora potete tranquillamente lasciar perdere la ribollita e congelarla in attesa del pane giusto.
Chi si azzarderebbe mai ad indossare un cappello tirolese su un costume sardo? ;-)"

Paolo V.

26 commenti:

  1. la faccio stasera , con i cavoli che ho a disposizione... era in programma una semplice minestr acavoli e patate... seguiro questa ricetta. Buona giornata

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  2. E' proprio vero che gli amici sono preziosi!

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  3. ricetta perfetto ringrazia il buongustaio paolo ti ho linkata

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  4. Begli amici che hai! ;-) Ho giusto un cavolo in frigo ed e' da un po' che voglio provare a fare la ribollita che adoro. Mi sa che colgo l'occasione. Fai i complimenti al cuoco.
    Ciauu

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  5. fantastica la ribollita!!! io ne mangerei a kili! ma qs amico, che brilla così tanto? :-) un bacione!!

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  6. Mia mamma fa la ribollita quando ha molto pane duro...io l'adoro, lei non metto il cavolo nero perche' da noi non ce ne e'. Noi la chiamiamo zuppa di pane e verdura. Buonissima!

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  7. e la bietolina?
    lo so i toscani sull'argomento sono parecchio divisi, e se ci metti che è terra di campanili allora ci si fa un quadro.
    Comunque il cavolo nero è buonissimo!

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  8. Che buona la ribollita..mannaggia, ne mangerei un piatto or ora! hihihih..
    Ebbravo il Paolo! ^_^
    Questa volta non hai meriti cara amica mia! ^_^

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  9. Adoro la ribollita,la mangerei tutti i giorni!
    Complimenti a Paolo!
    Baci

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  10. bravo paolo V e brava alla nostra amica salsadisapa!! :))
    Mi piacciono queste cronache dalla cucina.. adoro la ribollita.. mis a che faccio una spedizione punitiva dai contadini domani!
    buona serata

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  11. Anch'io adoro la ribollita. Di recente, poi, in onore di amici toscani, ne ho fatto una sorta di versione rivisitata in abstracto: sformatini di cavolo nero su salsa di cannellini...uno spettacolo!
    Toscani o meno, abbiamo tutti gradito moltissimo!

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  12. Peccato non avere amici come il tuo, io sono sempre quella che cucina...posso autoinvitarmi così assaggio questa ribbollita...un abbraccio

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  13. Bella ricetta!!! chissa che buona!! Peccato io dove lo trovo il pane toscano??? Baci Alessia

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  14. mamma mia che piatto speciale....mi piacerebbe provare a farlo ma una cosa non l'ho capita...il cavolo nero...cosa è...il broccolo?...uffi uffi.....spero tu possa in qualche modo spiegarmi di cosa si tratta:-)grazie in anticipo
    Annamaria

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  15. Riguardo all'ultimo commento intervengo io, il medesimo Paolo di cui sopra, artefice della celebrata ricetta(un grazie a tutti, siete molto carini, la bontà vostra è pari a quella della ribollita :-))
    Il cavolo nero, che in effetti è coltivato e conosciuto quasi solo in Toscana e in parte dell'Umbria è un cavolo da foglia, e quindi molto diverso dal broccolo.
    Le foglie sono piuttosto lunghe ed affusolate, con costa molto fibrosa che marcatamente si allarga verso l'ascella, estremamente bollose (cosa che può rendere un po' macchinoso il lavaggio) e di un colore verde petrolio, quasi nero, ed ecco spiegato il nome. Il suo profumo è intenso.
    Dialettalmete nelle mie zone è detto cavolo "da stramo", cioè un cavolo dal quale si staccano uno ad uno le foglie, come fili da un tessuto... Per la ribollita in questione ho proceduto col raccogliere le piante intere! :-) la parte alta del fusto peraltro è tenera, quella basale un po' meno...
    Se recupero una foto magari faccio un fischio.
    ciao!

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  16. Complimenti a Paolo per questa ricetta deliziosa e a te per aver trasmesso tutto il calore della ricetta attraverso le tue foto. Fameeeee, ciao Alex

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  17. ho sentito spesso parlare della ribollita ma non mi sono mai cimentata nella preparazione.
    anche qui a Palermo oggi piove e la temperatura e'scesa molto,stasera potrei provare la tua proposta
    baciottoni

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  18. ciao a tuttiiiiiiiiiii
    ciao paoloneeeeeeee ehehehh lo sapevo che t'avrei convinto a scrivere due righe! :-P

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  19. E bravo Paolo!
    grazie anche per la spiegazione dettagliata, si se ci fai vedere una foto io non disdegno.
    La ribollita l'ho mangiata anch'io in toscana e non l'ho mai realizzata, con questa ricettina qui ho risolto un problema no?
    grazie
    Cla
    un bacetto alla salsina di sapa
    :*
    Cla

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  20. Grazie alla ribollita ho scoperto il cavolo nero che è una verdura straordinaria!

    Peccato che, almeno qui a Roma, ormai è già fuori stagione

    Michelangelo

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  21. Se non fossi perdutamente già innamorata, con uno che cucina la ribollita così potrei anche caderci! (Paolo fortunello... non sai che rogna ti sei scampata! Peggio di una cozza sono!)
    Il GG è una vita che la vuole la ribollita, ma non trovo sto cavolaccio.... e sul cavolo non accetto compromessi!
    Allora noi si va in toscana per mangiarla!.....
    Salsinaaaaa..... ma lo convinci l'amico tuo ad invitare anche noi due la prossima volta????
    Staremo zitti e buoni (bocca piena)!!!

    nasinasi fumiganti!

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  22. tiè il promemoria fotografico lo metto io e anche una piccola correzione.
    anche nell'alto lazio (leggasi viterbo) è abbastanza conosciuto e coltivato.

    vabbè va ecco anche un secondo promemoria, questa è solo la minestra di cavolo nero, me mancava il pane pora cocca!
    http://iodagrande.blogspot.com/2007/12/cavolo-nero-part-ii-contenuto-antico-in.html

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  23. la ribollita....che bontà! ne mangerei fino a esserne satolla :) grazie della ricettA!!

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  24. e quindi la minestra de pane è come la ribollita toscana, che però è ben diversa dalla minestra di pane toscana ;-)

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  25. Che roba fantastica è mai la ribollita?!
    Non saprei se era l'originale o meno... io l'ho mangiata al Mugello tante estati fa (un afosissimo 15 luglio): credevo mi venisse un colopo a mangiare minestra con il caldo... macché dopo stavo da dio!

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