07/03/08

qualcosa da dire

sono cresciuta in una famiglia sempre molto impegnata nel sociale ed in politica, il tutto molto in piccolo ma, in quanto tale, anche molto in grande: sempre di cuore, sempre senza profitti, sempre sinceramente. in questo contesto, fin da molto piccola mia madre mi ha raccontato che l'8 marzo è una ricorrenza nata in memoria del rogo tenutosi nel 1908 in una fabbbrica di new york, rogo in cui morirono 129 donne, tenute a forza dentro la fabbrica perché non uscissero, dopo alcuni giorni di protesta per le condizioni ignobili in cui lavoravano. questa storia si è poi rivelata una specie di leggenda metropolitana, nata dai movimenti femministi qualche tempo dopo, mentre invece l'8 marzo 1917 ci fu effettivamente una dura protesta di operaie russe contro la fame e la guerra che ammorbava il loro paese. al di là delle controversie sulla datazione dell'origine, i presupposti restano validi.
e oggi?
non è cambiato nulla: gli eventi si sono solo spostati geograficamente. lo sfruttamento del lavoro c'è sempre, ma adesso è più grave in cina (tanto per fare un esempio) che qui.
ora, di quella ricorrenza cosa resta?
ben poco: è stata inquinata da volgarità, spogliarelli trash, belloni circondati da galline in discoteca, cene a menu fisso con mimose sul tavolo, sguardi ancor più assatanati del solito da parte di quegli uomini che magari, quel giorno, si godono le minigonne ancora più corte delle suddette galline. e con quale risultato? che le donne minimamente dotate di amor proprio l'8 marzo si vergognano ad andare in giro, se ne stanno barricate in casa e sperano che arrivi presto il 9.
ho scritto queste due righe solo per esprimere la mia solidarietà nei confronti di tutte le persone, donne e uomini di tutte le età, che hanno subito o subiscono violenze di qualunque tipo. è un tema che fa sentire inermi, al quale sembra non esserci rimedio se non la triste speranza di una linea di condotta punitiva che altro non è, in fondo, che altra violenza.
è un problema culturale, profondo e difficilmente estirpabile: proprio per questo bisogna alzare la voce ancora più forte, ogni giorno.

24 commenti:

  1. Eccoti! Bel post, brava. Anch'io ho scoperto - solo ieri - che la storia del rogo di NY è una specie di leggenda (che poi la gente morì davvero, anche se le circostanze furono un po' diverse e non era l'8 marzo), ma poco cambia. C'è davvero poco da festeggiare.
    un abbraccio

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  2. Anch'io sono una di quelle donne che l'8 marzo preferisce starsene chiusa in casa. Non capisco proprio cosa ci sia da festeggiare!

    Bella questa foto. :)

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  3. anche io ho scoperto questa cosa su wikipedia mettendo il link nel post di qualche giorno fa... sono daccordo con te, ne abbiamo anche parlato un po' nei commenti di quel post, e se questa giornata ha un senso è solo per parlare della violenza e delle ingiustizie che ancora si devono subire ovunque,
    buon we :-)

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  4. brava, sottoscrivo in pieno...è triste che anche nel nostro civilissimo paese ci sia ancora tanto da fare, anche dove c'è un'apparente parità di diritti....
    E si, domani sera in casa per evitare il delirio!

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  5. minigonne corte??C'è anche chi le omette del tutto..ma questa è un'altra storia..anche da parte mia tutta la solidarietà a chi subisce violenze e non sa o non può reagire..grazie per il tuo bel post..un bacio!

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  6. concordo pienamente con te !!!!!
    un bacio Laura

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  7. Un bellissimo post, accorato e centrato. Grazie per le tue parole alle quali mi associo pienamente.

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  8. Bellissimo post! io non sono contro l'8 marzo e mi piace l'idea di regalarsi un rametto di mimosa...odio ste' riunioni di sole donne cosi' come odio le riunioni di soli uomini. Conoscevo l'origine della festa perche' lo imparai a scuola:) Besos

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  9. Che dire... concordo in pieno. Ciao

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  10. La foto scattata e postata e'favolosa!sei bravissima!!

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  11. Sono d'accordo con voi ragazze...un abbraccio a tutte

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  12. sante parole....io sinceramente non vedo nulla di piu da festeggiare con le amiche che in qualsiasi altro giorno, prova ne sia che sono andata al cinema. E trovo anche abbastanza degradante la mercificazione del corpo maschile che si fa in questa ricorrenza e imbarazzante la smania di certe madri di famiglia...

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  13. Brava sono molto d'accordo con tutto ciò che hai scritto!!
    La realtà e purtroppo che c'è poco da festeggiare e molto per cui combattere!!! Baci Alessia

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  14. mi unisco anche io nell'alzare la voce ciao

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  15. ohhh lo vedi che sei una ragazza con le rotelle a posto?
    bel post, da stampare e appiccicare sul frigo!

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  16. ..anche io non trovo nulla da festeggiare l'8 marzo...solidale con il vostro pensiero, lascio questa piccola traccia...

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  17. Concodo con tutto ciò che avete scritto, come ho detto da me il giorno del 8 marzo dovrebbe essere tutti i giorni, sul festeggiare,
    sinceramente non vedo cosa ci sia da festeggiare, mah vorse le violenze che milioni di donne subiscono tutti i giorni?
    Un Bacio a tutte le DONNE.
    Nino

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  18. Un abbraccio amica mia! Sei speciale! ^_^

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  19. Hai pienamente ragione. Ed essendo io un tantino attempata, aggiungo che mi danno l'orticaria anche quelle che in TV ci tengono a precisare "Non sono femminista, per carità", giacché ignorano tutto del movimento femminista e soprattutto ignorano che la sua essenza consisteva nel rivendicare l'identità femminile come differenza, a parità di diritti. Eppure loro stesse beneficiano dei risultati ottenuti da quel movimento, purtroppo poi tradito, deviato e omologato...

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  20. Proprio l'8 di marzo mi sono trovata in coda al supermercato con una donna della mia età, con dei bambini comei miei e velata con un cappottone lungo fino ai piedi. Ci hanno datto la mimosa, lei non l'ha presa. Quanta strada da fare ancora.....

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  21. grazie a tutti per i bei commenti! alla fine cosa ho fatto l'8?
    1 - sono andata dai miei: l'8 marzo è il compleanno di mia nonna ostelvia (quella delle frappe!)
    2 - ho cucinato una bella torta per il compleanno (che posterò domani.... :-))
    3 - sono andata al cinema a vedere "non è un paese per vecchi". film agghiacciante e stupendo... da non perdere!

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  22. L`8 marzo io rimango a casa...posso solo dire che avrei desiderato passarlo con mia madre... io e lei solo 2 donne.I rametto di mimosa glielo avrei messo fra i capelli......urlo anch`io!

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