17/04/08

qualche frutto (anzi no, verdura) di stagione!


arieccola con la sua fissa delle stagioniiiiiii ahahah :D bboniii state bboni! con questo post voglio tessere le lodi dell'asparago, ortaggio difficilmente replicabile nelle serre e al di fuori della sua stagione di vita: la primavera, solo ed esclusivamente quella. per questo mi sta particolarmente simpatico! sugli asparagi ne so un po' perché i miei genitori ne hanno una piccola coltivazione, quanto basta per noi, i compaesani, i ristoranti ed i negozi che ce li chiedono. le piante hanno un'anima sotterranea (il rizoma) da cui germoglia la parte commestibile; i rizomi hanno una vita di circa 15 anni, dopodiché è necessario espiantarli e sostituirli con dei nuovi. il primo anno non si possono raccogliere: che tortura è stata vederli in mezzo al campo a farci l'occhiolino... ;-O mio padre non li "avvelena" in nessun modo: se vengono su, bene, altrimenti, ciccia! :-P bisogna sperare nella stagione, nel sole, nella pioggia, ed aspettare con pazienza. alla fine dell'inverno si dà il concime: mio padre usa solo quello organico, puzzolente come la peste ma anche sanissimo. la raccolta si fa frugando nell'erba, visto che non diamo il diserbante: si adoperano dei grossi punteruoli con la cima a scalpello che vanno conficcati nel terreno in obliquo alla base dell'asparago. i raccoglitori sono i miei genitori, mio fratello (che odia gli asparagi e li maledice costantemente durante l'anno), io quando ci sono (di rado! sigh...), i nonni, gli zii ed i parenti che vogliono guadagnarsene un mazzetto come "paga" ;-D fare i mazzi è appunto la fase successiva: mio padre s'è inventato un aggeggio fatto di due tavolette di legno messe ad "L" e due anelli di ferro con degli elastici intorno, dentro i quali sistemare, con le punte verso la L, gli asparagi precedentemente suddivisi per lunghezza dalle donne, che li smistano rapidamente fra un racconto e una barzelletta in dialetto strettissimo :P quando gli anelli sono pieni, si fanno scorrere sul mazzo due grossi elastici, poi si tagliano i gambi a paro ed è fatta ;-) l'asparago ha un sapore forte e deciso: ho provato ad accostarlo ad un altro ingrediente dal gusto robusto, come l'aringa affumicata, uno dei pochi pesci reperibili anche in antichità in questa regione splendida ma priva di mare :( il risultato è stato sorprendente: i sapori si bilanciano e si contrastano, senza mai coprirsi, a patto di non esagerare con l'aringa. (ehm... trattoriaaaa: s'è capito che gli ultimi post erano per te?? :D il menu completo domani... oggi la ricettina!)

SPAGHETTI ALLA CHITARRA CON ASPARAGI COTTI & CRUDI ED ARINGA AFFUMICATA

ingredienti per 2 persone

160 gr di spaghetti alla chitarra (i miei sono con semola di grano duro e 20% uova)
q.b. di asparagi verdi puliti (diciamo metà dei mazzetti in commercio)
1 piccolo filetto di aringa affumicata
1 spicchio d'aglio
erba cipollina o prezzemolo
olio extravergine
sale
polvere di limone (facoltativa ma consigliatissima!)

mettere a bagno il filetto d'aringa per 1 ora in acqua fredda, cambiandola un paio di volte. tagliare a striscioline e tenere da parte. lavare bene gli asparagi, tagliare le punte, salare lievemente e tenere da parte. cuocere i gambi al vapore, tagliare a dadini, salare e tenere da parte. versare l'acqua della cottura al vapore nella pentola dove verrà lessata la pasta: non si butta via niente! mentre gli spaghetti cuociono, scaldare lo spicchio d'aglio in un filo d'olio: quando profuma aggiungervi gli asparagi al vapore e saltare, schiacciandone una parte con la forchetta. buttare via l'aglio: ha fatto il suo dovere. scolare la pasta molto al dente tenendo salvo un mestolo d'acqua, tuffare la pasta in padella e risottare a fuoco vivo con l'acqua di cottura. quando mancano pochi secondi, aggiungere l'aringa e l'erba cipollina (o prezzemolo), saltare ancora un attimo e servire con un filo d'olio buono e le punte degli asparagi crude. a piacere, un pizzico di polvere di limone ne aumenterà la freschezza.

17 commenti:

  1. Interessante questo accostamento. Penso che stiano proprio bene questi sapori assieme. Ciao

    RispondiElimina
  2. Ancora non mi sono mai azzardata ad accostare gli asparagi al pesce. Ma se dici che t'è piaciuto dovrò fidarmi e provare :)

    Paola

    RispondiElimina
  3. Io sono felice come una pasqua che sia iniziata la stagione degli asparagi. Abito perfino lungo "la strada dell'asparago" (qui rigorosamente bianco) e ora ci si può fermare ovunque lungo la strada e comprare gli asparagi dal contadino. Bello l'accostamento con l'aringa affumicata. Buona giornata, Alex

    RispondiElimina
  4. la penso come te x i prodotti stagionali, bella l'invenzione di tuo padre,la ricetta m'intriga x il connubio asparagi e aringa buon fine settimana

    RispondiElimina
  5. Vorrei proprio vederti alla raccolta dell'asparago!!! hihiihih
    Delizioooooso questo primo piatto, accostamento TOP!
    Un bacio tesorina.. buona giornata "uggiosa"!

    RispondiElimina
  6. che delizia....apparecchio io,tu continua a cucinare ;P

    RispondiElimina
  7. ma che figata la coltivazione di asparagi!!! e che genio tuo padre a creare questa catena di montaggio familiare...qualcosa di incredibile!! bravi bravi! buon weekeeeend!

    RispondiElimina
  8. Da dove iniziamo? dalla foto... con tutte le puntin di aspargo che fanno cucù tra gli spaghetti, de-li-zio-sa! Poi la ricetta, curiosa davvero, un abbinamento da provare a tutti i costi. Intessentantissima la descrizione su come si coltivano, mi sono resa conto che non ne sapevo un'acca, per cui grazie Sapina! verrei volentieri a guadagnare un mazzetto! :-)

    RispondiElimina
  9. buoniiiiii
    peccato che li ho consumati tutti gli asparag ... e nn credo che mia madre ne ne compri un altro mazzetto per questa primavera...hanno dei prezzi assurdiiii!!!

    un bacioneee lalla

    RispondiElimina
  10. Wowwwwww allora sta aringa devo proprio farla ;-)
    Che spettacolo!

    RispondiElimina
  11. che bello il nome di questo blog! l'ho pesacto tra i commenti di un altro...
    e belle anche le ricette!
    ciao :)

    www.broccoliesavoiardi.blogspot.com

    RispondiElimina
  12. Ma che belloooo! Vengo anch'io a raccogliere gli asparagi.
    Domanda: non c'è un altro modo per legare gli asparagi? Un nastro di raso? Seta? Cotone?
    Quanto mi sta sulle palle quando trovo gli asparagi strangolati da sti cavolo di elastici. Ma c'è proprio bisogno? Che giramento...
    Ciao cara, buon week end!

    RispondiElimina
  13. ciao a tutti, vecchie e nuove conoscenze!
    @spilucca: uhm.... proverò a chiedere a mio padre di sostituire gli elastici con dei nastrini di raso fuxia. o anche rosa porcello. ahahahhh :D

    baci a tutti!

    RispondiElimina
  14. Ecco, brava! Sarebbe ora! Sappiate, però, che vi chiederò i diritti d'autore...

    RispondiElimina
  15. Ciao sauce..grazie per il commento
    Il libro? Ne vale la pena
    Buon week end
    S.buso
    http://mangiaebbina.blog.espresso

    RispondiElimina
  16. mmm mi piace la tua fissa per la stagionalità e il metodo super bio del tuo papà ;)

    RispondiElimina
  17. Quante cose buone hai cucinato ultimamente, sempre bravissima. Adoro gli asparagi e non avevo pensato di fargli conoscere l'aringa!

    RispondiElimina

lasciate un commento, un suggerimento, un saluto, ma firmatevi sempre: i commenti anonimi saranno cancellati. grazie!

post precedenti

Fioritura_2016_25 Torta_Bastarda_1 Tortine_Mele_Tahina FioriPortulaca Castelluccio_2015_15 Biscotti_polvere_lamponi UOVO_CAMICIA2 RicottaMustia_5 TiuEttoriSTAG0 Sardegna14 TiuEttori_1 TortelliSedano Bitto_4