01/04/08

qualcosa di importante :-)

ehm ehm... ho mai "accennato" all'importanza che ha per me la stagionalità dei prodotti della terra? ahahahh, sì lo so: sono una vera ropi"OO"! i motivi stanno qui sotto...

nonnopiero

nonnaiva

questi sono pietro e iva, i miei nonni materni :-) hanno sempre lavorato la terra, e continuano a farlo egregiamente nonostante l'età. le vigne, gli uliveti, i campi di grano, mais o girasole a seconda delle rotazioni, gli orti pieni di verdure, gli alberi da frutta, i piccoli animali che allevano: da sempre coltivano e fanno crescere quello che mangiano, e che vendono in piccolissime quantità, giusto per arrotondare. il loro frigorifero è bellissimo: è praticamente vuoto! :-D c'è un cartoccio di formaggio perché mia nonna ne è ghiotta mentre lui lo odia, c'è una busta di latte, più altre due-tre cose che non possono mancare. ma a casa loro si mangia veramente bene: i sughi che fa mia nonna con i suoi pomodori, le sue anatre, o con i fegati di pollo, sono eccezionali. e gli arrosti? le carni in salmì? e le verdure sempre rigorosamente di produzione propria? sono impareggiabili. credo che mia nonna non abbia mai comprato un pomodoro in vita sua, né una melanzana o zucchina: li mangia quando li raccoglie nel suo orto, dicendoti: "io la robba compra nn' la vojo!" :-))) eppure tutto questo costa loro tanta fatica: "la terra, la mi' cocca, è tanto bassa!" mi dicono sempre scherzandoci sopra, e hanno ragione. le poche volte che li ho aiutati a fare qualcosa, come la vendemmia o la raccolta delle olive, mi sono resa conto che quella vita è davvero dura, ma dà soddisfazioni difficili da raccontare a parole. e se i raccolti andassero male? e se il tempo fosse inclemente? pazienza: niente peperoni, niente meloni, o niente grano. ma tra tante difficoltà, la saggezza che accumula chi fa questa vita è immensa e preziosa. ecco una "creatura" di mio nonno:

ibrido

sulla sinistra, indicati da frecce rosse, ci sono dei rami di prugno appena germogliati, mentre sulla destra (frecce verdi) dei rami di albicocco. l'albero si trova nell'aia dei nonni, dove razzolano le anatre e le galline. un giorno, l'anno scorso, ero lì che mangiavo le albicocche ma a un certo punto ho notato delle piccole prugne sui rami accanto. non ci potevo credere: UN MOSTRO BOTANICO! :-O e invece no: di fronte al mio stupore, la risposta lapidaria di mio nonno è stata questa: "ma scusa, l'albicocco faceva pochi frutti ma 'l pedone era bono... l'avevo da segà? eh no! l'ho annistato co' n ramo de pornelle, così adesso fa i frutti de du' sorte. se po' fa perché son due frutti a nocciolo!". vergogna per me: trentenne e cresciuta in campagna, non avevo mai visto un innesto :-/ mi è servito per capire quanto sia importante conoscere e tramandare certe nozioni, così come riconoscere l'erba campagnola :-) ad esempio:

pioli

questi noi li chiamiamo "pioli", ma non ho idea di quale sia il loro nome corretto. ne sapete qualcosa? crescono in questi giorni nei campi: li ho raccolti con la nonna in mezzo all'uliveto, cercando di imparare a distinguerli dalle cicorie (dette "girasoli"), dai grispigni, dai grugni, dai culdegallina, dai caccialepre.... mioddio "è difficilissimo nonna, mi sembrano tutti uguali!" ho detto io, e lei, scandalizzata: "ma se' matta cocca? i girasoli son più duri e vanno cotti, 'nvece i pioli son boni crudi, ma sta attenta a quando li pulisci: son teneri come la brina!"... :-) tutto questo per dire che, grazie al fatto di essere cresciuta in questo contesto, ho un grande rispetto per la natura e per chi, come loro, la asseconda in tutti i suoi ritmi ed eterni rituali (fine della crociata pro-stagionalità, per oggi :D :P ^_^)

la giornata in campagna è stata molto proficua: oltre alle cicorie, ai pioli, ai grugni e a tutte le altre amenità che regalano spontaneamente i campi, nel recinto delle lepri abbiamo raccolto delle ortiche con le quali ho cucinato un risotto squisito. l'ideale è raccoglierle in un luogo lontanissimo da qualsiasi fonte di inquinamento, e cucinarle senza lavarle. il mio luogo di raccolta era intatto, ma per estrema sicurezza le ho delicatamente sciacquate. ecco il risotto in cottura:

risottortica

ed ecco la ricetta. ho abbinato le ortiche, nuove di primavera e tenere come la brina (:-D) al gusto fresco e pungente del cipollotto novello, uniti alla cremosità di un ottimo pecorino sardo che ho trovato al supermercato sotto casa. ovviamente va benissimo qualsiasi altro pecorino stagionato, come quello di fossa ;-) bon apetit!

RISOTTO DI ORTICHE, CIPOLLOTTO NOVELLO E PECORINO SARDO DOP

per 2 persone

mezza busta di ortiche
150 gr di riso carnaroli
50 gr di pecorino stagionato di ottima qualità
vino bianco (io ho usato la vernaccia di san gimignano)
2 piccoli cipollotti novelli
1 spicchio d'aglio
brodo vegetale
20 gr di burro
sale
olio extravergine

raccogliere le ortiche, prendendo solo i primi 5-10 cm di gambo: praticamente bisogna evitare i tronchetti violacei troppo grossi. se sicure, utilizzarle così, altrimenti lavarle tuffandole in acqua fredda, muovendole delicatamente con le mani (guantate) e scolandole bene.
fare il brodo con sedano, carota, un pomodoro, due rametti d'ortica, un goccio d'olio e le parti verdi dei cipollotti novelli, più altri aromi a piacere. sobbollire piano per un'ora, filtrare, tenere in caldo.
rosolare il cipollotto novello (solo la parte bianca, a rondelle) in un bel goccio d'olio, unire le ortiche e saltarle finché leggermente appassite. unire un goccio di bino bianco, mescolare rapidamente e togliere dal fuoco: il vino non completamente evaporato le macererà un po'.
rosolare nell'olio uno spicchio d'aglio con la buccia, rimuoverlo e unire il riso, tostare finché si sentano suonare i chicchi in una padella dai bordi alti. unire adesso un goccio di vino e sfumare rapidamente, a fuoco alto. unire un po' di brodo caldissimo e cuocere portando quasi a metà cottura. aggiungere ora le ortiche appassite, tenute in caldo e aggiustate di sale, terminare la cottura aiutandosi col brodo. unire il burro, sciogliere e spegnere il fuoco. aggiungere infine il pecorino a tocchettini e mantecare molto velocemente ruotando il mestolo dai bordi verso il centro per scioglierlo bene. servire subito.


29 commenti:

  1. guarda meriteresti un bacio per questo post, è ricco di vita, di ricordi, di informazioni e d'allegria. Leggerlo, e tramite esso curiosare nella tua vita campestre, è stato bellissimo, un regalo inaspettato, grazie davvero!

    piesse
    ah quasi scordavo, per il ferro abbuffati di carciofi e spinaci, funziona :))

    fiordisale

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  2. Che belle parole hai dedicato ai tuoi nonni ed al loro meraviglioso modo di vivere, nonostante le difficoltà e la fatica.
    Anche io, come già sai, sono nata in campagna ed ancor oggi, non più i nonni, c'è chi si occupa della terra... E' impagabile la soddisfazione di mangiare prodotti della tua terra e soprattutto sono imparagonabili i sapori ed i profumi dei frutti e delle verdure. Secondo te, dove ho preso i miei fiorellini di borragine??? Piccola Sere contadina! ;-)
    Un bacio amica mia... ed un abbraccio ai tuoi nonnini!

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  3. fantastico viaggio fra duro lavoro, esperienza, tradizioni, e tanto tanto amore...
    Be' per rimanere in tema botanico, direi che la mela non è caduta lontana dall'albero!
    ^_^

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  4. Sottoscrivo in pieno le parole di fiordisale (bacio compreso!).
    E' bellissimo pensare che ci siano ancora posti e persone così. Stento a ricordare l'ultima volta che sono andata ad ortiche...che bello!
    I pioli, invece, proprio non li conosco!
    Invece ho avuto anch'io il piacere di vedere lo stesso innesto albicocco-prugno.
    Anche il mio nonno, infatti aveva queste due piante vicine e un giorno, non si sa perchè (hanno fatto tutto loro), la pianta di prugna ha iniziato a sfornare per metà albicocche e per metà prugne!
    Ciao Sapa, fa i complimenti ai tuoi nonnoni perchè sono proprio belli!

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  5. Che meraviglia di posto!!! e che bello!
    sicuramente è una vita difficile ma se potessi la farei da subito! =)
    Eheheh gli innesti .. si in effetti se uno non lo sa prende un colpo! =)
    Meraviglie della natura!
    Che buon risottino!!! slurpppp

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  6. Mi ci ritrovo, in ogni parola e in ogni immagine. Sono nata in campagna, vissuta con i nonni contadini fino a quando ero ormai grande. Li seguivo in tutto quello che facevano, ascoltavo le loro storie... sei fortunata ad avere tutto questo a portata di mano.
    Buone le ortiche, eh?

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  7. Pagherei per poter vivere come i tuoi nonni..davvero lo dico sinceramnete! Elga

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  8. C'hai dei nonni spettacolari!!!!!

    Forse i pioli sono quelli che in Puglia si chiamano (scusa, non ridere, ma la parola in dialetto e' proprio cosi') "cazzavoni", e sono come delle piccole cicorie selvatiche che crescono spontaneamente....

    Non ho mai mangiato l'ortica, ma sono curiosa (soprattutto di sapere se riuscirei a non pungermi!), e questo risotto e' buonissimo...(sigh, per me niente pecorino, di nessun tipo, non reggo neanche e soprattutto l'odore.....fortuna che esiste il parmigiano!!!)
    Baci a te e ai nonni!!!!!!!!!!!!!

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  9. Sei molto fortunata ad avere due nonni speciali che ti hanno trasmesso l'amore per la terra, la natura, la genuinità. È duro lavoro, ma il risultato è pieno di amore e di passione. Hai scritto un post bellissimo, complimenti. È stato un piacere leggerlo. Ciao, Alex

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  10. Dimenticavo, se passi dalle mie parti, c'è un piccolo premio per te!

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  11. bellissimo post e ricetta fantastica... ieri mi sono cimentata in un risotto con il tarassaco... giusto per rimanere in tema...

    sai che da quando ti ho scoperta tento di fare la spesa + consapevole e ne sono contenta?

    ancora grazie mille!
    Anna

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  12. Ce l'ho fatta a mettermi in pari con tutti i tuoi post in arretrato.... spero...
    A parte che farò sicuramente i cavoli in pastella dolce (anzi gia da domani comprerò la materia prima cavolaia) questo ultimo tuo scritto è di una bellezza e di una verità .... è bello insomma, stop!
    nasinasi in vena di ricordi

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  13. Vedi oltre alla fissa con la stagionalita' abbiamo in comune anche le radici contadine... Bellissimo il tuo post mi ci sono ritrovata in tutto e tu lo hai saputo scrivere con molta solarita', allegria e profondita'. Ciao un forte abbraccio:)

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  14. Peccato solo che quando scrivi rifacendoti al dialetto umbro non si possa sentire la cantilena favolosa della parlata. Mette il buonumore...

    Paola

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  15. ti adoro!!!!hheheheeh
    Mi adottate????? che meraviglia avere i nonni e che nonni!!!!!!!!!!!!!!!!!!pensare di passare la domenica con loro mi immagino ......il profumo dei campi .....wow......ti invidio un pochino ;-)
    un bacio Pippi

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  16. hai innanzitutto la fortuna di avere dei nonni stupendi ;D
    eppoi..le primizie dei stagione...

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  17. matri mia che nonni con la N maiuscola, sono bellisimi sembrano usciti da un romanzo , sei una nipote meravigliosa.Loro lo sanno ne sono sicuramente fieri, gli si legge in faccia.

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  18. Salsetta complimenti per questo post e appena puoi passa da me a ritirare un premio.......non si tratta di un meme stai tranquilla!!

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  19. spettacoloso post!!
    giusto oggi pensavo al mio nonnino e al suo orto.. :)
    Bei ricordi mi sono tornati in mente...
    E se tutti facessero acquisti consapevoli..
    :-***
    p.s.adoro le ortiche!

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  20. Anche i miei nonni erano agricoltori!! E capisco quello che vuoi dire... brava fai bene a spiegare queste cose!!! Bacioni e complimenti Alessia

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  21. Ho apprezzato soprattutto le foto dei nonni e che belle parole per loro!
    W la terra e i suoi frutti,
    Aiuolik

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  22. Hai fatto una meraviglia, sia il risotto che il post ricco di cose interessanti, di sole e di natura..Ti invidio..i nonni sono santi che ci aiutano a crescere e come ci coccolano loro neanche i nostri genitori lo fanno..i miei purtroppo li ho persi giovani. Ma vedo i miei genitori e l'opera che fanno per noi ed i nipoti, il loro orto, in Calabria é ricco di cose buone, fresche e coltivate con dedizione ed amore, purtroppo io sono lontana per poter godere delle meraviglie di stagione ma, mia mamma dopo la raccolta ne conserva sempre un po', per noi quando arriviamo in estate.Complimenti per quanto hai amorevolmente descritto..:)))

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  23. Sono senza parole. le foto sono più efficaci delle parole ....
    .... ma anche il racconto di questpersone straordinarie, non è niente male!!!!
    C'è un premio per te da ritirare.

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  24. Il titolo è proprio indovinato...

    ...perchè questa meravigliosa istantanea di vita vissuta è da stampare e incorniciare e tenere lì.
    Per imparare ad amare la vita e la natura e ricordare un passato che ci appartiene.

    Brava!
    Michelangelo

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  25. che bell'affesco, lei è la nonna delle frittelle di cavolfiore? ha ragione vuoi mettere la sapidità dei prodotti del proprio orto? la forza fisica e mentale viene da l'equilibrio che il lavoro della terra imprime e zappettando ecc.... puoi pensare,noi figli di questa civiltà del pc pensiamo davanti al pc che non hanno ne profumi ne colori e aria se non virtuali!la terra dei tuoi nonni potrebbe essere nell'orvietano o nel castellano considerando il mais eccc....? l'erba fotografata potrebbe essere il rusigno? buona giornata

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  26. ommadunnina.... ma GRAZIE A TUTTI!!! :D sono felice di avervi fatto respirare un po' di aria di campagna, e di famiglia :-)))
    in particolare:
    @chi mi ha dato della foca: non ho parole per ringraziarvi! VIBACIOTUTTI! ;)
    @cuochetta: spesa più consapevole anche grazie a me?? ma davvero??? sono commossa.... ^_^
    @caravaggio: no, la nostra zona è quella delle colline a sud del lago trasimeno. da perugia il lago non si vede ma da lì sì, e mi manca tanto :)
    strabaci tutti!

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  27. Ciao! bello questo post!!! Io il primo innesto l'ho visto quando ero alle elementari e ci hanno portato alla scuola agraria in gita, rimasi affascinata da quell'unione :)!!!
    Anche mia suocera ci delizia con i radicchini di campo, una bontà!!!!
    Complimenti ai nonni e alle belle verdure che coltivano :)! baci giulia

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  28. Complimenti per il risotto ma soprattutto complimenti agli arzillissimi nonni.

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  29. "Pioli"...credo si tratti di Tarassaco ( Taraxacum officinale, comunemente conosciuto come Dente di Leone o Soffione). In Primavera viene utilizzata per preparare delle gustose insalate ed ha proprietà depurative. Se poi gli esemplari più adulti presentano dei fiori gialli (commestibili anche loro)...Mah!Spero di non aver preso una cantonata!
    Comunque complimenti per il post, anch'io ho dei nonni che hanno sempre lavorato in campagna e posso capire le emozioni che hai provato!

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