14/05/08

qualcosa che (ri)nasce


no, non il mio frigo purtroppo! sto parlando della roveja, "legume" di cui ho già parlato e che ho già cucinato sotto forma di polenta e di biscotti. raccogliendo gli asparagi, qualche settimana fa avevo notato nel campo del nostro vicino una distesa di simil-piselli, misti ad altre piante ed erbe (segno di mancato uso di potenti pesticidi ;-)). mio padre mi ha spiegato: "ma no, non sono piselli, sono rubigli, li ha seminati renato", e mia nonna: "era da 'n pezzo che 'n li metteva più nissuno"! praticamente la coltivazione di questi piselli selvatici, o anche "piselli bastardi" si era semplicemente interrotta: ha riscoperto nuova vita grazie a slow food che col presidio della roveja di cascia ha ridato notorietà a questo prodotto. domenica scorsa, passeggiando vicino casa dei miei ma lontanissimo dal campo di roveja, ne ho trovate alcune piante lungo una stradina di campagna. sarà stato il vento a trasportare i semi oppure le piante sono semplicemente nate da sé? non so! comunque, ricordando quanti piselli freschi mangiavo da piccola quando aiutavo i miei a sgranarli, ho aperto un baccello e li ho assaggiati: buonissimi! l'amarognolo caratteristico della roveja si sente anche mangiandola fresca. ecco come si presentano i baccelli:


non ho pensato di fotografare l'interno: comunque sono identici ai piselli, verdi e piccoli; probabilmente i semi cambiano colore e diventano variopinti quando si seccano. detto questo, l'ennesima erbetta che non conoscevo è il pepolino. qui ci vorrebbe l'aiuto di un toscano (aldooooooo), visto che l'ho raccolto con un mio zio fiorentino: cos'è 'sto pepolino? sembra timo ma non lo è: ho pensato che potrebbe essere una delle tante specie di timo di cui si parlava qui, ma forse mi sbaglio. è fatto così:















per concludere, ieri sera dovevo assolutamente consumare queste verdure, che fuori del frigo sono spacciate, così ho approfittato per dare fondo anche ad un altro dei miei formaggi a rischio mutazione genetica: il gorgonzola di pecora. sardi in ascolto, lo conoscete? :-D mi rendo conto che sia una ricetta poco riproducibile perché la roveja è piuttosto rara (ma non ancora per molto...), però credo che funzioni anche coi normali piselli. provate, è semplice e veloce. e buona. tanto :-)

CHITARRINI ALL'UOVO CON ROVEJA FRESCA, GORGONZOLA DI PECORA E PEPOLINO (= serpillo: grazie paolo!)

dosi per persona

pasta q.b. a seconda della fame
un filo d'olio
uno spicchio d'aglio
70 gr di baccelli di roveja freschi e molto acerbi (o anche piselli in baccello molto giovani)
30 gr di gorgonzola di pecora
un piccolo mazzetto di pepolino

pulire i baccelli afferrando il picciolo con un coltello e tirando verso la parte in cui le due metà del baccello si congiungono: in questo modo viene via il filo. aprire solo i baccelli più grossi e ricavarne i rubigli: quelli più piccoli e sottili possono essere sminuzzati ed usati integralmente. scaldare l'aglio, privato dell'anima, nel filo d'olio. quando sfrigola, tuffarvi metà dei rubigli sgranati e tutti i baccelli piccoli sminuzzati: l'altra metà dei rubigli sarà utilizzata alla fine. a contatto con l'olio i rubigli salteranno in aria come pop corn, diventando leggermente croccanti. quando le verdure avranno cambiato colore diventando scure, spegnere ed attendere che la pasta sia quasi cotta. scolare molto al dente tenendo da parte un mestolo d'acqua, tuffare i chitarrini in padella, unire un po' d'acqua di cottura e il gorgonzola di pecora. mantecare a fuoco medio, solo al termine unire gli ultimi rubigli e le foglie di pepolino. servire subito.

32 commenti:

  1. Gran piatto amica! Mi hai fatto pensare che è da tanto, troppo tempo che non preparo un primo piatto degno di esser mangiato e fotografato! Ho giusto dei pisellini freschi nell'orto, quasi quasi..stasera...
    Però mi manca la zola di pecora, ci metto quella normale e via! Che ne dici?
    Un baciotto!

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  2. Sapa, invece gli altri due ingredienti sono reperibilisssimi...
    'acci tua! Ci fai sbavare per niente! Cattiva!
    Però figata sti simil piselli...
    Anch'io ne mangiavo a valaghe da piccola. Rigorosamente crudi.
    Ne avevo anche piantati in una vaschetta in terrazza e mi avevano fatto i pisellini.
    Ricordo che, figlia degli anni 80 e di Michael Jackson, avevo deciso di ibernarli, nella speranza della vita eterna...
    Che brutta infanzia!
    He he he...

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  3. Ciao, se passi da me c'è da ritirare un premio ;P

    Passione&Cucina

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  4. che delizia!che delizia!che delizia!
    non riesco a pensare ad altro ;D

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  5. chi aveva idea che esistevano cosi tante varietà di prodotti della terra ormai quasi estinti... e dire che una volta erano il cibo principale nelle zone di campagna...
    spesso penso che ormai siamo cosi nobili da scordarci i veri sapori delle cose genuine per far posto a quelli dei fast food...(schifo totale!)
    Bravissima come sempre
    Baci baci lalla

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  6. Sapina, c'è sempre qualcosa da imparare qui da te, mi piace un sacco... bella ricetta, veniamo tutti da te ad assaggiare :-)

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  7. mmaaa anche io se potessi mangerei la pasta molto poco (anche se mi piace molto) ma a pranzo stando fuori casa mi tocca quasi sempre .. sigh.. per quello quando cucino io è difficile che cucini la pasta...
    Gorgonzola di pecora?!? woww mi ispira e sopratutto la pasta!!!

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  8. Caspita allora quelli che ho preso stamattina non sono piselli ... buono a sapersi!
    Marika

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  9. Io adoro la Roveja e anche in Piemonte in qualche zona cresce ancora spontanea,ma io nn l'ho mai mangiata fresca ,-(
    Zola di Capra?
    Mai provato!
    Ah cara la mia signora in rosso,quante ne trovi ehhh?
    A proposito ma nn sarbbe ora che indossassi quella cosina SM...ahahahahahah!

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  10. mai sentita la roveja, neppure lo zola di pecora, però prendo sempre lo zola di capra, che è buonissimo... mannaggia mi spiace per il frigo, proprio adesso che fa caldo che sfiga...
    bacioni

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  11. Che bello l'uso di questi ingredienti così...come dire...naturali. Mi sta venendo voglia di comprare un bel libro di botanica e andar per boschi e prati...vediamo se riesco ad avvelenare il moroso! ;P
    Bacione
    Fra

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  12. xrqxyAdoro curiosare nel tuo blog.....ci sono sempre tantissime novità, cibi e ingredienti che io non ho neanche mai sentito nominare.......davvero i miei complimenti! Baci

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  13. ma io non sapevo nemmeno che esistessero, nè queste specie di pisellini nè il pe... pe.. pepolino?!??? cmq complimentissimi! a chi mai sarebbe venuto in mente un piatto del genere? a me no, mai! sei troppo brava! eli

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  14. Ciao Salsa! Adesso capisco perchè in dialetto bolognese i piselli si chiamano "arvaje"... Io la ricetta la provo ugualmente, sostituirò la roveja con i piselli normali freschi di campo... Non sarà proprio la stessa cosa ma... meglio di niente!
    Un bacio e buona serata!

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  15. Dal solito facitore di ribollite:
    il pepolino è timo, esattamente il timo serpillo, o selvatico, (thymus serpyllum), fratello del più comunemente noto timo maggiore (thymus vulgaris). Le due varietà differiscono nel portamento per la mancanza in quello serpillo dell'aspetto cotonoso della pagina inferiore delle foglie.
    P.

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  16. sorry
    piccolo errore di digitazione
    le due varietà diffferiscono per il portamento E per la mancanza etc etc...
    P.

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  17. Grazie mille, per le informazioni, mi piace molto andare alla ricerca di varietà dimenticate di ortaggi e frutta!

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  18. @tutti: grazie del passaggio gente :-)
    @paolo (anonimo): sei l'oracolo delle piante :-D tenc iu!!!!!!!

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  19. Questo piatto è poesia...proprio come piacciono a me...semplici, semplici!
    Cmq questi simil piselli non mi sono nuovi, li ho visti anche se mai mangiati!!!

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  20. Ma quanto sei poetica quando ci proponi questi ingredienti dimenticati???? E quando scrivi le frasi dette dalla tua nonna che mi sembra di sentirne la voce anche se non la conosco???

    Forza e coraggio col frigo, speriamo che l'attesa sia breve!!

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  21. Ciao Sapa, complimenti per questo favoloso piatto. Ciao

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  22. Ciao Salsetta, da te c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire, un abbraccio

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  23. Recuperare e divulgare la conoscenza (e, perchè no? l'utilizzo di) queste biodiversità dal carattere originale, sarebbe una bella sfida: complimenti per averla cominciata

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  24. Carissima......questi simil piselli nonli ho mai visti..comunque quando hai da spazzolare il frigo....fammi un fischio che arrivo di corsaheeheheh un bacio Pippi

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  25. quando passo di qua sono sempre travolta da una ventata di novità e da tanti colori!!!
    bravaaaaaaaaa!!!

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  26. Ciao Salsa, ogni volta che vengo sul tuo blog rimango a bocca aperta!
    Un bacio e buona giornata!

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  27. brava bravissima che racconti e fai conoscere questo legume anche affannosamente i sloow food stanno cercando di diffondere come la gustosissima risina de lago,altro legume ottimo nella sua semplice preparazione di base buona giornata

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  28. Ciao Salsina, premetto che non conoscevo la Roveja, sentito parlare si, ma non sapevo che fosse come dei piccoli pisellini..cé un campo vicino casa mia ed una strada che lo costeggia dove tutti andiamo per passeggiare o per correre o anche in bici...un giorno vedo un'enorme distesa di pisellini carini piccoli e tenerissimi raccolti...pochi, giusto quelli che entravano nella mia tasca della tuta da gin...li porto a casa e mia suocera...noooo!!! buttali sono per gli animali...eh..allora li ho buttati...ma li avevo pure mangiati prima e mi sembravano buoni e dolcissimi...che dici tu era la roveja?...
    Bellissimo piatto, mi viene voglia di prevarlo solo se la roveja fosse vicino casa mia!!!!;)un baciotto.

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  29. mi piace questa storia della roveja...ch epurtroppo non consoco...mi sono persa in uesti giorni a leggere circa i seedsaver...ne hai sentito parlare??? mi hanno colpito...salvare la biodiversità attraverso la banca dei semi!! La tua roveja potrebbe essere utile! un bacione

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  30. ehilà! ciao :)
    @mariluna: e chissà... probabile! al prossimo campo di simil-piselli tieni testa a mamma ;-)
    @lo: sì conosco quell'iniziativa, è utilissima!

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  31. Non conoscevo i piselli selvatici ma il pepolini si in toscana s usa tantissimo ;)

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