07/07/08

qualche grande personaggio


come ho già accennato, nei giorni scorsi ho fatto un paio di esperienze gastronomiche memorabili. prima qui, il venerdì, poi qui, la domenica. prima dall'allievo (che peraltro già conoscevo bene) poi dal maestro. per me, da appassionata di cucina, è molto importante fare questo tipo di esperienze, un po' come per un appassionato di archeologia vedere le piramidi, o per un cultore delle belle arti visitare il louvre. tale è stata la sensazione che m'è rimasta del pranzo di domenica: quella di aver visitato un tempio della gastronomia, di aver assaggiato la matrice e genitrice della cucina contemporanea. prima di andare mi sono anche sentita in dovere di "studiare": ho letto il codice marchesi, tutto d'un fiato, ed ho cercato di farmi un'idea sul personaggio, sull'importanza che ha (avuto) per la cucina italiana ed internazionale per come ora è concepita. il prezzo da pagare per un pranzo ad erbusco è molto alto, ma anche a questo trovo una giustificazione secondo me più che valida: un grande pittore, alla fine della sua carriera, si fa ben pagare per i suoi quadri, perché ha dedicato la vita ad essi.
questo non vi pare forse un quadro? :-)

dripping di pesce - gualtiero marchesi


quanto all'allievo, a mio vedere risulta più frizzante e accattivante del maestro, ma la mano si riconosce: la scuola è quella, mentre il talento è una sua dote personale. mi piace la sua maestria nel creare bellezza con pochi, semplici elementi. mi piace la purezza dei suoi piatti, tutta marchesiana, mi piace l'omissione di inutili fronzoli, mi piace la sua interpretazione dei grandi classici entrati ormai nella cucina di tutti i giorni.
questo non vi pare forse un cocktail di gamberi? :-)

cocktail di gamberi - paolo loprirore


sono due sottili fette di cocomero, una "gelata" e una a temperatura ambiente, con dentro eccellenti gamberi crudi, maionese leggera e scorzette amarissime d'arancia: un vero capolavoro anni '80 - restyling, do you remember my meeting? :-D

tornando al maestro, non speravamo di trovarlo ad erbusco, visti i suoi numerosi impegni un po' ovunque, e invece c'era! e a posteriori posso dire di esserne felice, perché senza la sua presenza non sarebbe stata un'esperienza "completa". ha prima fatto un rapido passaggio in sala, tanto per buttare un occhio, poi è improvvisamente riapparso al nostro tavolo bacchettando due miei commensali che mangiavano la cotoletta con forchetta e coltello: "no, si mangia con le mani! ho fatto i bocconcini per questo: per recuperare l'uso delle dita! altrimenti che le abbiamo a fare?" :-O

non è forse questa una cotoletta da divorare con le mani? ;-)

cotoletta alla milanese - gualtiero marchesi


il pranzo è iniziato con un aperitivo accompagnato da ottimi stuzzichini, tra cui una crocchetta di testina di maiale davvero eccellente. poi si è aperto il sipario: il lungo quadro sulla parete davanti al nostro tavolo si è sollevato, scoprendo una vetrata sulla splendida cucina.

il sipario


è iniziato lo spettacolo: per me dripping di pesce, raviolo aperto, salmone con rabarbaro e cetriolo, sorbetto alla fragola come predessert e "tre gusti per un dolce". e il sipario si chiude, fine dello spettacolo: ci congediamo con caffè e piccola pasticceria.

raviolo aperto - gualtiero marchesi


auguro a tutti gli appassionati come me di regalarsi, una volta ogni tanto, un'esperienza come questa, perché fa crescere, e fa apprezzare ancor di più il lato artistico, oltre a quello artigianale, della cucina.

24 commenti:

  1. Ciao Sara passa da me che ho qualcosa per te! Baci Laura

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  2. ma dai che simpatico, la cotoletta con le mani! e ti ha anche lasciato fare le foto! si spende tanto vero? sarebbe anche dalle mie parti erbusco...
    baci :-)

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  3. sai che io condivido a pieno, no? :-)

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  4. e anche io.
    Mio marito è uno invece che sta bene anche nel localone, o meglio stava...perchè adesso comincia a capire che nel localone si mangia mille volte peggio che a casa e si spende troppo.
    però ancora non concepisce di poter spendere certe cifre per fare questo genere di esperienze.
    ma un giorno andrò da beck, giuro. :D

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  5. Sono perfettamente daccordo con te e qui di grandi c'é né...ma é il tempo che mi manca...miseriaccia...non mi privo pero' di andare nei ristorantidei famosi una volta l'anno,dove si gustano certe prelibatezze dai titoli lunghi...prima che tu finisci l'ultima sillaba il piatto é già servito...sai come sono i francesi!!!...oggi pero' noto molta italianità nelle pietanze molta meriodalità e meno salse complicate e pesanti e elaborate magari solo nelle scenografia...e questo mi rende orgogliosa perché anche i francesi apprezzano i nostri semplici condimenti e aromi generosi di olio evo...fino a qualche anno fà solo burro...ti auguro una buona serata.:)

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  6. I piatti che sei riuscita ad immortalare e ciò che esprimono, si commentano da sè, ma ciò che mi ha più colpito è stato il "suggerimento" del maestro di mangiare la cotoletta con le dita, per riacquistare un contatto fisico-carnale con il cibo, quasi in un'immersione totale dei sensi.
    Ciao

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  7. Amica mia, alla fine hai postato questa meravigliosa recensione! Hai condiviso con tutte noi una tua esperienza meravigliosa e presto avremo modo di farne altre insieme... Abbiamo già discusso a lungo e sai benissimo che la penso come te. Ho una gran voglia di un'esperienza culinaria particolare. Ti abbraccio..a duman!
    Notte!!! ^_^

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  8. è sempre una forte esperienza visitare il tuo blog!!! buona settimana

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  9. Prima o poi ci vado e pensare che Erbusco e Canneto sull'OGlio dove si trova Dal Pescatore sono cosi' vicini a Cremona...ma il fatto e' che nn ci sono mai a Cremona!!!
    Belli i piatti che hai fotografato..il raviolo mi incuriosisce molto..
    a presto
    sciopy

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  10. Commossa. Che ti devo dire?
    Ah, sì, anche un po' invidiosa.

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  11. PREMESSO che,

    tra il tuo piatto precedente e quello del Maestro, non c'è tutta questa grande differenza (e con questa mi offri un caffè da Sandri con una mignon di quelle con i tre cioccolati!)...

    che favola che deve essere un'esperienza cosi'!hai fatto bene ad andarci, e pure a raccontarcelo! un abbraccio

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  12. che dire? senza parole. Il sipario di marchesi mi lascia senza parole. Quando una cena diventa spettacolo in toto. si mangia con tutti i sensi l'ho sempre pensato.
    arriverà anche il mio momento speriamo..... vero saruzzz?? :D

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  13. Grazie per aver condiviso con noi questa fantastica esperienza.
    Mi hai fatto venire una voglia assoluta di Marchesi & co.

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  14. miiii che emozione!
    i piatti fotografati sono superlativi!
    :*

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  15. Mi piacerebbe molto partecipare a simili eventi, ma come si fa??? Spesso le date coincidono con impegni lavorativi, mannaggia!! Bellissimo reportage almeno un po'pare che ci sono stata anche io...bacioni

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  16. mi auguro davvero un giorno di poter fare una splendida esperienza come lo è stata la tua...
    naturalmente non lo si può fare tutti i giorni, ma almeno una volta nella vita ...
    e poi, si spendono una marea di soldi per le cavolate... il cibo è ua cosa seria!!! ;)
    baci!

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  17. Ciao cara, vedi che dopo tanto romper.. insistere, alla fine qualcosa lo hai raccontato. Mi è molto piaciuto il tuo mettere insieme Marchesi e Lopriore nello stesso post, parlare di esperienze gastronomiche diverse non è mai roba semplice. Sulla necessità di tali esperienze, sai che la penso come te. Per quanto mi riguarda, Aimo o Ciccio Sultano sono stati un punto zero della cucina, di quelli che, dopo averli provati, rivoluzionano la cucina così come l'hai concepita prima di provarla. Il gusto delle cose non è più lo stesso, se lo rapporti al loro.
    Proverei per primo Lopriore.
    Baci!

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  18. qualcosa da dire???.....C H E F A M E !!!!!!!!!!!! a parte gli scherzi ottimo reportage mi sembrava di essere li...... che voglia di allungare la manina e prendermi un bocconcino di milanese......e il cocktail di gamberi.......spettacolare! grazie !! un bacio Pippi

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  19. mmmm che post!!
    un vero capolavoro ;)

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  20. Una carrellata di meraviglie, grazie per le tue spiegazioni e per le tue foto ... magari un giorno posso provare così arrivo preparata! Smack!

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  21. Si hai perfettamente ragione, una volta ogni tanto bisogna andare da questi maestri della cucina! io preferisco spenderli così i soldi che in un vestito!
    E' uno dei piaceri della vita mangiare bene no?
    baci Carla

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  22. Mi ha colpito molto il cocktail di gamberi e anguria, carinissimo!

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  23. sante parole Sara... Sono davvero delle esperienze che formano il palato e la mente..;)
    decisamente da provare!

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  24. certo che esperienze simili lasciano il segno, non solo sulle papille gustative ma anche da qualche parte nella memoria e nella consapevolezza del gusto.
    complimenti, bel post.

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