16/07/08

quanto mi diverto...


...con gli esperimenti! stavolta, per colpa (ahahha) di foodpairing, ho fatto un mezzo pasticcio. che ho poi recuperato. mi è servito per fissare una regola fondamentale che fino ad ora avevo solo vagamente in testa ma di cui non avevo compreso appieno l'importanza: se si uniscono 2 elementi in assonanza ce ne vuole obbligatoriamente 1 a contrasto. dunque, ho aperto la pagina del peperone, ed ho visto che sta bene sia col tè verde che col grano saraceno. avendo in casa tutti gli ingredienti mi sono buttata. risultato: il tè verde rafforza enormemente l'amarezza del grano saraceno, e l'amarezza del peperone ci mette il carico da 11, per usare un gergo da bar. al primo assaggio una tempesta amara: buono, come sapore, ma squilibrato nei toni. ci son voluti un limone di sorrento tagliato a cubetti e un pizzico di zucchero di canna tritato finissimo per fare ordine sul palato, ottenendo così un buon risultato. dunque, pro memoria: mai unire 2 o più elementi in assonanza senza equilibrarli con 1 o più elementi a contrasto! ;-)


GRANO SARACENO AL TE' VERDE CON PEPERONI E LIMONE DI SORRENTO

dosi per ogni persona

mezzo peperone rosso
50 gr di grano saraceno decorticato
mezzo cucchiaino di tè mat-cha
mezzo limone di sorrento q.b. (succo, buccia e bianco)
mezzo cucchiaino di zucchero di canna
sale
pepe bianco
olio extravergine

cuocere il grano saraceno come riportato sulla busta: quello che ho io si cuoce in 18 minuti, con tanta acqua quanto basta a ché evapori completamente. quando mancano 2 minuti alla cottura, aggiungere il tè, mescolare a fuoco bassissimo, spegnere e trasferire in una ciotola immersa in acqua e ghiaccio per raffreddare. nel frattempo, tagliare il peperone a listelli lunghi e porli sulla vaporiera dal lato della buccia. cuocere 10 minuti e staccare la pelle. scaldare bene una padella antiaderente leggerissimamente unta d'olio, adagiarvi i peperoni e cuocere da entrambi i lati per pochi minuti a fuoco molto alto. tagliare a cubetti e mescolare al grano. unire il succo del limone e la buccia, compresa della parte bianca, tagliata a dadini. unire lo zucchero pestato al mortaio, aggiustare di sale e condire con extravergine. riporre in frigo per un'ora.

29 commenti:

  1. Ogni volta che vengo da te mi dico che dovrei ''osare'' di piu. Brava :)

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  2. Sembra di essere a lezione di musica...o forse di pittura...che dici? Ficus!

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  3. Belle queste sperimentazioni e che bella presentazione!

    Ciaooo,
    Aiuolik

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  4. ......ho stampato qualche pagina di ingredienti da provare... ho poco tempo ora..ma ho degli appunti/schizzi pronti per prossimi esperimenti...
    tu vai fortissimo... e grazie per le prove "en primeur"

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  5. Agli ordini! terrò presente questa (in)sana lezione di vita.. perché la regola vale in tutto..no? ;)
    intanto complimenti per la foto..e la ricetta è solo da provare!!

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  6. Regole matematiche per ricercare equilibri, io sono molto più naif, ma per questo mi piace leggere i tuoi post: apri nuove prospettive!!!!
    Grano saraceno ... lo voglio!

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  7. Mi fai sempre venire voglia di sperimentare.......sei fenomenale! Baci

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  8. Ottimi consigli come sempre...devo trovare sinonimi agli ormai troppo usati brava, stupenda eccezionale...
    Un bacio bellissima

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  9. mi piaci tanto proprio per questo, i tuoi esperimenti sono fantastici!quando apro il tuo blog imparo sempre!!!

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  10. Vedo che ti sei lanciata con gli esperimenti :-)

    Hai mai provato anche il procedimento che ho descritto tempo addietro sulla chiarificazione?
    Qui http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/03/01/chiarificare-limpossibile-con-i-filtri-molecolari/

    Secondo me puo' essere molto utile utilizzato con gli accostamenti, preparando ad esempio delle gelatine o usando quegli aromi per delle marinate.

    Oppure (piu' banalmente) come liquidi per montare il cioccolato Chantilly http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/06/06/le-ricette-scientifiche-il-cioccolato-chantilly/

    negli accostamenti che prevedono il cacao amaro.

    ciao Dario Bressanini

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  11. ciao dario! sì, ho provato quel metodo di chiarificazione: è fantastico! il discorso del cioccolato chantilly invece devo ancora provarlo... meglio attendere l'autunno per quello ;-)
    grazie e a presto!

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  12. @ tutti: ciao e grazie dei lusinghieri commenti :-***

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  13. Che tris di ingredienti... da applauso! come al solito amica mia!

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  14. A te ti ci vedo a fare cucina molecolare e magari un tirocinio da Ferran Adrià. Sei troppo forte.
    Ciao, alex (delle cuoche)

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  15. ahahahah,
    mi fai morì
    ma brava la mia salsina bedda *
    bacetti
    cla

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  16. Hai recuperato alla grande, io sarei andata nel panico e avrei buttato tutto! Bravissima come sempre!

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  17. Devi davvero avere la lingua... come dire "equivalente all'orecchio musicale": a me se un piatto viene male... viene male! Tipo gli udon di lunedì sera... con il cavolo talmente amaro che al suo cospetto il marrubio bianco è uno zuccherino... non sono riuscita a far altro che scartare il cavolastro!

    (che bella luce ha questa foto!)

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  18. C'è sempre da imparare da te..quando esco dal tuo blog mi viene voglia di correre e sperimentare anche io!
    Baci
    Laura

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  19. Ho sperimentato anche io un abbinamento di sapori, confortato dal dato scientifico di foodpairing!!!!
    Che stia diventando una mania?
    Non conoscevo gli interessanti e avvincenti esperimenti di Bressanini: dovrò rimediare.

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  20. wow quando si dice che la matematica nn è un'opinione...adoro il tu approccio scientifico e passionale insieme e pure i biscottini al cocco qui sotto ;)

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  21. Seguirò il consiglio per le mie future ricette! Grazie!
    Buona giornata

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  22. buongiorno cara pioniera esploratrice :)))

    apro il taccuino e prendo nota!! anche del fatto che si puo' cuocere al vapore il peperone per spellarlo, anziche bruciacchiarlo sulla griglia, anche perche' penso che si cuocia anche meglio..devo comprare un cestello x il vapore!!!
    Mi consigli l'acciaio o il bambi'??? Grazie, un a bacio!

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  23. Questa volta passo: io e i peperoni non andiamo molto d'accordo...:(
    Comunque un 10+ per l'intraprendenza, infatti sono convinta che in cucina si debba sperimentare, solo così si diventa bravi a realizzare quelli che sono i piatti di alta qualità...in fondo trova che sia questa la differenza tra un appassionato ed un esperto di cucina!
    Brava,
    Nadia - Alte Forchette -

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  24. ciao a tutti! cari amici, ieri sera ho fatto nuovi esperimenti... ve ne renderò presto partecipi :-D
    @ciboulette: dunque... credo che una valga l'altra! anzi, pe dirtela tutta, io nonho una vera e propria vaporiera, bensì una semplice griglia a rete sottile, tipo setaccio schiacciato, che mi entra pelo pelo in una pentola/teglia bassa e larga, e c'entra bene pure il coperchio! è una vaporiera fai-da-te :D e funziona alla perfezione! anzi, aspetta che forse ho una foto... dei peperoni in cottura... se ce l'ho la carico così vedi :-)

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  25. caricata! la vaporiera-de-noartri :-D

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  26. grazie!!!!!
    sei troppo forte, una soluzione degna di una giovane marmotta!!! :)))
    A volte mi faccio problemi perche' mi manca giusto giusto quell'attrezzo li'....e invece spesso si puo' ovviare con metodi alernativi!! :))

    oh, meno male che ti ho fatto questa domanda, avevi una foto cosi bella e non l'avevi postata!!!! :)))

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  27. Le tue deduzioni mi fanno impazzire...é vero anche in cucina bisogna calcolare...ma vanno bene calcolo e creatività?..ti prego fai una ricerca anche su questo criterio...stai diventando il mio dizionario gastronimico preferito...alla prossima baci*___*

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  28. humm per un momento quel carico da undici mi aveva spiazzato ...ma il limone e lo zucchero....heheeh sei troppo forte !!!!! a presto Pippi

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  29. nota interessante!!
    e bella foto!
    Devo riprendere anche io con le sperimentazioni ma.. voglia di cucinare saltami addosso!!!
    ehehe
    dai che domani è venerdì!!!

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