16/01/09

qualche tabù...


... gastronomico è crollato in me negli ultimi anni. anzi, oserei dire che sono crollati praticamente tutti i (pochi) tabù gastronomici che avevo: ora mangio la trippa ad esempio, cosa che fino a un paio d'anni fa mi creava più di un problema. questo semplicemente perché facevo l'equazione "odore = sapore = orrore", ricordando il profumo non proprio allettante della trippa in cottura a casa della nonna. niente di più sbagliato: se cucinata bene (ovvio) ha un sapore che poco ha a che vedere co'gli olezzi nauseabondi che emana. il 17 gennaio invece è la giornata del risotto alla milanese. sì, ma che c'entra? c'entra invece, perché non trovando ossibuchi né midolli ho dovuto aguzzare l'ingegno e trovare un sostituto per inventarmi una rielaborazione del risotto alla milanese, come piccolo contributo di appassionata ad un tema che impegna chef (veri, mica come me :-)) in tutto il mondo. già avevo scelto di utilizzare la pasta di riso, se "restyling" doveva essere, ma l'idea di mescolarla a simil-spaghetti di trippa non mi dispiaceva affatto. la trippa che ho comprato era più di 600 grammi, visto che al supermercato fanno dosaggi da esercito... questo significa che domani, a casa dei miei, si mangerà trippa, vero beatrice? ;-) non è una ricetta per tutti, me ne rendo conto, ma gli stomaci forti sono invitati a provarla perché ne vale davvero la pena. i lettori afflitti da tabù come lo ero io qualche tempo fa sono invece invitati ad incuriosirsi... chi invece proprio non ce la fa clicchi subito sulla X rossa in alto a destra!


SPAGHETTI DI RISO & SPAGHETTI DI TRIPPA "ALLA MILANESE"

ingredienti

spaghetti di riso q.b. (ho usato quelli di marca "scotti")
brodo di carne mista saporito e ben sgrassato
un pizzico di pistilli di zafferano
trippa lessata (intera: non quella già tagliata)
olio e.v.o., sedano, carota, cipolla, gambi di prezzemolo per il soffritto della trippa
burro e cipolla per il soffritto degli spaghetti
pepe nero di mulinello

scaldare piano l'olio con il trito finissimo di odori; quando profuma intensamente adagiarvi la trippa tagliata a fettine molto lunghe ma il più possibile sottili. lasciar insaporire, quindi unire poco brodo e poca acqua, in parti uguali, affinché non si asciughi troppo. cuocere finché sia morbida e quasi asciutta. nel frattempo scaldare l'acqua salata per la pasta: gli spaghetti di riso sono molto delicati per cui vanno mescolati pochissimo e scolati presto, ossia dopo al massimo 4 minuti. nel frattempo, mettere pochissimo brodo caldo e pochissima acqua di cottura della pasta in una tazzina ed immergervi lo zafferano. tenere da parte. in un'altra padella sciogliere il burro e soffriggervi la cipolla tagliata a velo, quindi gettarvi la pasta scolata, un mestolo di brodo bollente e risottare, aggiungendo dopo un minuto la trippa. a 2 minuti dalla fine (in tutto la cottura della pasta necessita di 8 minuti) aggiungere lo zafferano con la sua acqua e terminare la cottura sempre risottando. rifinire con poco pepe appena macinato e servire.

ps: non vi aspettate una pasta al dente: la morbidezza estrema è una caratteristica intrinseca della pasta di riso.

17 commenti:

  1. Credo che se me la trovassi bella pronta sul piatto la proverei - e magari la mangerei anche con gusto. A prepararla la trippa non mi sento ancora pronta :-)
    Buonissimo WE
    Alex

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  2. Salsina, sempre originale , eh?.. Ma ti confesso che l'idea mi piace un sacco! Tutto sommato non ho mai avuto probòemi a mangiare la trippa, non l'ho mai cucinata.. Potrebbe essere la sfida, imparare a farlo..
    Baci e buona giornata!

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  3. Hai decisamente ragione, se cucinata bene la trippa non rilascia cattivi odori, anzi! Solitamente noi la cuciniamo aggiungendo dei chiodi di garofano che le conferiscono un buon profumino e soprattutto non la amiamo troppo brodosa.
    I tabù sono fatti per essere superati, anche noi ne abbiamo sconfitti alcuni, su altri invece è ancora dura!
    Il tuo piatto sicuramente è molto gustoso, ci piacciono i tuoi abbinamenti, sono sempre originali e al tempo stesso equilibrati! A proposito, abbiamo trovato della liquirizia da grattugiare, ad una fiera, finalmente potremo provare a fare la tua zuppa!
    Un abbraccio da Sabrina&Luca

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  4. hai risolto egregiamente, è verissimo si stenta a trovare ossibuchi e midollo chissà quale strategia strana di mercatocè dietro buon inizio di settimana

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  5. A casa mia la trippa si è sempre cucinata, soprattutto nel periodo della mia infanzia, per volontà del nonno, un vero gourmet e all'epoca la gustavo ....
    Crescendo le cose sono cambiate ....
    Bellissima la seconda foto che mostra gli "alveoli" della trippa!
    Dimenticavo: non sono riuscita a trovare la X rossa a destra sulla quale cliccare (Help!).
    Ciao

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  6. Ciao Saruz! ottima reinterpretazione.
    Come sai sono stata vegetaria. ma al momento in cui ho deciso di riniziare a mangiare carne, per rispetto dell'animale, mangio tutto. Lo abbiamo già fatto questo discorso ma vale la pena sempre riapprofondire.
    Mangiare tutte le parti dell'animale è un dovere oltre che un piacere. Basta mettere da parte un po' di pregiudizi e ricordarsi che i grandi chef ne fanno grande uso nei loro menù... ci sarà un motivo, no? :)

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  7. ... ti stupisco con effetti speciali dicendoti che nonostante tutti i miei tabù che ancora non riesco a superare la trippa è uno dei miei piatti preferiti!? :-))
    Questo piatto è parecchio allettante e ti dirò che nonostante la pasta di riso "scotti" non mi abbia conquistata, sono convinta che l'abbinamento ed il tipo di cottura mi farebbero cambiare idea!
    Ovviamente ti dico "geniale" per aver sostituito il midollo con la trippa... credo non ci sarei mai arrivata! :-)
    Buon lunedi Sapetti!!!

    Sere - cucinailoveyou.com

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  8. @ lenny: mi riferivo alla X che serve per chiudere la finestra del browser :)
    @tutti: grazie!
    @sere: non l'avrei maaaaaaaaai detto :D grande!
    @ciciuZ: verissimo! una rinfrescatina non fa mai male :)

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  9. Uh!!Io la trippa la mangiavo in minestrone, come si usa da noi.Puzzerà nel prepararla , ma è una vera delizia!
    Beh, sul tuo piatto non ho parole!!!!
    baci

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  10. Guarda...ti diro' la trippa la mangiavo molto volentieri qualche anno fà, la compravo proprio di quella che bisogna pulire dall'inizio...con tutto quell'odore scgradevole, ma mi piaceva tantisimo e la pulivo bene la cucinavo divinamente con tanto di peperoncino rosso e fagioli...oggi qualcosa é accaduto al contrario, la prima volta che l'ho comprata già pulita...mi é andata di traverso...non riesco più a mangiarla, sarà stato il sapore del prodotto usato per togliere quell'odore particolare, che mi "piaceva" togliere da me.
    Pero' non mi dispiacerebbe affatto provare la tua versione. Complimenti!!!

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  11. se ci inviti tu...come fare a dirti di no?
    un bacione e buon inizio settimana ;)

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  12. Desisto! La trippa non riesco proprio a mangiarla...provata un sacco di volte e mai finita. Ci provo più in là. Quindi se mi inviterai a casa tua, spaghetti di riso vanno bene ma con altro condimento! Bacioni

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  13. la foto è bellissima, chissà che anche a me non venga voglia di mangiarla. non è solo l'odore, una volta l'ho assaggiata (o forse ho assaggiato un fagiolo cotto nel suo sugo) e non penso di poter ripetere l'esperienza una seconda volta. e dire che probablmente mi sto perdendo tanti di quei buoni piatti della tradizione...

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  14. Sul mio blog ho lanciato una nuova iniziativa. Se ti va, vieni a dare un'occhiata!

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  15. beh, sai, io la trippa non la cerco, ma se me la dai la mangio anche, in rosso, col parmigiano, non è poi così male! :-) pure le lumache ho mangiato, e pure in me son caduti mille tabù. anche dal punto di vista della dieta in generale. prima non prendevo mai cibi grassi, ad esempio la panna fresca per una mousse. poi ho visto che anche se mangio di tutto, ma in quantità corretta e non quotidianamente ovvio, il peso resta uguale. quindi... w il cibo!

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  16. Prima o poi cercherò di assaggiarla, la trippa, per ora mi fa impressione. ma ogni lustro si cambia gusto, qundi c'è speranza!

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  17. IO NON HO TABù!!! :-D
    Come ben sai sono uno che mangia davvero di tutto. Per le frattaglie poi, ho un vero debole. Anzi preferisco in ogni caso una bella zuppa di cuore e milza alla bistecca... La trippa poi è davvero divina! Unica cosa che non capisco, e mi perdonerai tu e tutti quelli che condividono la tua opinione, è come si possa dire che la trippa in cottura puzza. Semplicemente odora di trippa! :-D Trovo coerente il sapore che sento nel piatto all'odore che emana prima.
    Unica cosa che non amo affatto, e non per un tabù, è la pasta di riso: anzi posso dire di trovarla francamente orrenda, molliccia e lasca com'è - fa la MICCA!!! :-D. Amo troppo il riso e la sua consistena e finezza per tollerare la pasta di riso. Ma sperimenterò la tua ricetta! Ha qualcosa di finenmente medioevale nell'abbinare le frattaglie ad una spezia nobile come lo zafferano... e mi viene l'idea che anche con l'orzo potrebbe esserci di che divertirsi! :-)
    Ciao!
    P.

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