11/02/09

qualità che conta


finalmente sono riuscita a cambiare riso. non perché non volessi, ma perché la scorta di carnaroli stentava a diminuire: ne avevo davvero tanto per le quantità che mi servono. finalmente, nel negozio in cui vado a scovare le specialità alimentari, ho trovato il riso vialone nano di grumolo delle abbadesse. nome impronunciabile, qualità altissima. non sto qui a decantarne la storia: c'è scritto tutto qui. fatto sta che, sulla falsa riga di quest'altro risotto (una cavolacea, del caprino, un altro elemento di "disturbo") ho voluto provare la differenza fra un risotto di carnaroli ed uno di vialone nano. innanzitutto c'è una differenza estetica: il vialone nano è più tondeggiante. il gusto è molto simile: sempre riso è, ma la consistenza è leggermente diversa; ora non so spiegarne i dettagli, probabilmente dovrei fare contemporaneamente 2 risotti con 2 risi diversi e poi assaggiarli allo stesso tempo. non è escluso che prima o poi lo faccia. stavolta comunque ho utilizzato il cavolo cappuccio cotto in 2 modi: in parte insieme al riso, in parte essiccato in forno, cosa che serve a "ripescare" dal mix riso/verdura il sapore pungente ed erbaceo del cavolo cappuccio. poi ho preso uno stracchino di capra stagionato, che somiglia molto al taleggio, presso la formaggeria di mia fiducia. infine, come elemento di disturbo, ho usato l'uvetta di zibibbo, dolce e panciuta, un po' come il riso vialone, facendo un viaggio virtuale nord-sud sfruttando la grande qualità dei prodotti italiani.


RISOTTO CON CAVOLO CAPPUCCIO IN DUE MODI, STRACCHINO DI CAPRA STAGIONATO E ZIBIBBO

ingredienti per ogni porzione

riso vialone nano di grumolo delle abbadesse
acqua bollente leggermente salata
olio extravergine
cipolla dorata
una manciata di cavolo cappuccio finemente tagliato
un pezzo di stracchino di capra stagionato
una decina di acini di zibibbo
un niente di burro

prendere 1/4 del cavolo cappuccio lavato e ben asciugato ed essiccarlo in forno a 100° finché diventi croccante. tenere da parte. scaldare l'olio con la cipolla; al momento giusto aggiungere il riso e tostare per qualche minuto. unire l'acqua bollente ed il restante cavolo cappuccio. cuocere mescolando di tanto in tanto ed aggiungere acqua bollente quando necessario. nel frattempo tagliare gli acini di zibibbo in 2 o 3 parti e sciacquarli se troppo asciutti. a fine cottura, aggiungere lo stracchino di capra e una fettina di burro in 2 volte, poi lo zibibbo e mantecare velocemente fuori dal fuoco per amalgamare aria il più possibile e sciogliere il formaggio. le striscioline che si vedono in foto sono nient'altro che la scorza dello stracchino (muffata... buonissima!) tagliata e adagiata sul risotto.

24 commenti:

  1. Saruz!! è vero è solo un problema di consistenza tra i due risi. io devo dire che amo molto provare le diverse qualità di riso ma per i risotti sono affezionata al carnaroli :)
    il piatto doveva essere squisito! mi intriga molto lo stracchino stagionato di capra che sembra essere davvero interessante.. qualche elemento a me sconosciuto non mi fa immaginare il sapore di questo piatto.. mannaggia..
    però... :P:P:P

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  2. .. ma qui c'è un sacco da imparare!!!

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  3. ..."un niente di burro"... ti adoro!
    Io qualche tempo fa avevo provato "per cause di forza maggiore" un risotto con un riso originario, il risultato non è stato dei migliori ma neppure malvagio! Ora partirò alla ricerca del vialone nano di grumolo delle abbadesse, anche solo per il nome! :-)
    Voglio provare questa versione con lo zibibbo a fare da dolce contrasto!
    Brava, as usual!

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  4. Si, ma non ci hai detto se preferisci o il carnaroli o il vialone nano.
    Mi hai lasciato con la curiosità

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  5. @lydia: uhm... è che non lo so :-D diciamo che forse l'uno va bene per alcune preparazioni, l'altro per altre. forse preferisco il carnaroli per risotti più sgranati, il vialone nano per risotti più cremosi. ma mi riservo di riprovare ed eventualmente ritrattare tutto :D

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  6. Adoro la tua attenzione per il dettaglio nei prodotti particolari..nel rilevare le piccole differenze...:-D

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  7. Il vialone nano e' indubbiamente il mio preferito....e poi e' versatile, ci puoi fare quello vuoi! Gnam Gnam
    Laura

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  8. Il Vialone nano è anche per me il non plus ultra per i risotti, seguito dal Roma e dal Sant'Andrea...Il Carnaroli lo trovo ottimo, ma a burro, con tanto parmigiano...in questa veste batte tutti gli altri, e anche per alcune preparazioni di mare...Ottimo, il tuo risottino! Brava :-)

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  9. Interessante il dialogo che si è innescato in seguito al tuo post.
    Bè il vialone nano e il carnaroli per i risotti sono due tipologie abbastsnza intercambiabili e dipendono un pò dal gusto pesonale, sono entrambi "risi" di ottima qualità. A mio parere il carnaroli è assorbe il condimento un pò di più del vialone nano, ma semplicemente perchè a me è capitato sempre così poi non so! Riguardo allo stracchino di capra a cui fai riferimento invece proprio non ne avevo mai sentito parlare... Credo che il connubio tra tutti gli ingredienti si buono. Complimeti per questo piatto

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  10. grazie romy: proverò anche le due tipologie di cui parli, visto che le conosco poco!

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  11. Ti dirò che anch'io propendo per il vialone nano e faccio molta fatica a reperirlo però un risotto col vialone è qualcosa di eccelso poi i tuoi abbinamenti mi incuriosiscono alquanto

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  12. sempre degli abbianamento orginali ma indovinati

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  13. Anche io preferisco il vialone nano, mi piace come suona e che è piccolino...
    Il tuo risottino è super cremoso, così invitante, pra che fa freddissimo!..
    Un bacione!

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  14. Anche noi generalemente usiamo il vialone nano, però non abbiamo tutto questo tatto per la differenza tra le tipologie di riso. Forse perchè generalmente facciamo dei risotti molto semplici.
    Stranissimo il tuo risotto, a dir poco ricercato. Un mix di ingredienti da cui si vede che se ne intende!
    baci baci

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  15. che buono! in sicilia facciamo pure 'u turruni di giggiulena= torrone di sesamo,molto probabilmente è un francesismo introdotto sotto la dominazione degli Angiò, poi un'altro coloratissimo e stranamente lo cataloghiamo tra i gelati. buona giornata

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  16. Vorrei provare anche io la differenza tra i due risi ... qui già è tanto se si trova un semplicissimo "riso per risotti", questa la definizione sulla confezione.
    Il cavolo cappuccio secondo me è sottovalutato. Ottimo.
    Sempre splendidi i tuoi esperimenti, anche questo qui sotto.
    Un bacione
    Alex

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  17. Dopo tutte queste riflessioni sulle tipologie di riso, attendo i risultati del confronto ravvicinato.
    Scherzi a parte, mi piace molto l'uso del cavolo essiccato che conferisce croccantezza e "movimento" al piatto.
    Lo stracchino stagionato di capra mi riservo di acquistarlo.
    Ciao

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  18. e brava Sara che "peschi" anche in Veneto qualche chicca. Poi il riso di Grumolo delle Abbadesse è davvero "prezioso" è anche presidio Slow Food (nel mio blog in ottobre avevo pubblicato una preparazione proprio con questo riso per omaggiare Slow Food della bella giornata trascorsa vicino a Treviso con Carlin Petrinie tutti i soci della condotta). Personalmente preferisco il vialone nano, forse perché è il riso che in casa cuciniamo da sempre, è più cremoso, rilascia più amido in cottura. Il carnaroli ottimo anche lui, rimane leggermente più "sgranato", viene usato spesso anche nei ristoranti perchè tiene un pò di più la cottura...ma sono sfumature...
    in ogni caso W il risotto!!!

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  19. è un paesino grumolo delle abbadesse, in provincia di vicenza, ma quasi più vicino a padova... ci abitava una mia compagna del liceo e me lo ricordo come una campagna con poca gente, tipo quattro gatti e due gallinelle.. :-)) e invece, hai visto cosa non t'ha tirato fuori? lo prendo spesso pure io. anche il carnaroli fanno. ci ho fatto il risotto recentemente. bacii

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  20. meraviglioso, io poi adoro i risotti in ogni loro forma!
    babs

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  21. che ricettuzza!!!
    poi per me... che mangerei riso a colazione a pranzo e a cena.... :)
    grazie!

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  22. Si avvicina la primavera e questo riso è il massimo per i risotti morbidi con le verdure di stagione, immancabili sulle tavole venete.
    Un risotto di erbe spontanee con il Vialone nano di Grumolo è semplicemente... unico!

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  23. proprio domenica hano fatto in TV un servizio sul vialone nano, nella zona di produzione, ed io mi sono chiesta quando mai lo troverò in giro :)
    Be', quel giorno saprò cosa farci!

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