22/04/09

qualcuno ha tempo e pazienza?



1) bene, allora cominci col raccogliere i fiori di tarassaco per farne della marmellata: bastano 3 lunghe ore di lavoro per farne 100 miseri grammi :-| non scherzo. io mi sono impegnata più che ho potuto, ma chi è che ha il tempo la voglia e la pazienza di raccogliere due chili di fiori? personalmente sono uscita armata di busta, ho raccolto fiori qua e là il più possibile e mi sono regolata un po' a occhio: quando ho sentito che la busta pesava più o meno come un cartoccio di mortadella son tornata a casa. poi ho lavato i fiori, li ho asciugati ed ho pazientemente tolto ogni picciolo verde da ognuno di essi. una tortura. la tentazione di mandare tutto a ***censura*** è stata forte, ma ho resistito. alla fine ne ho cavato un misero vasetto. buona, per carità, ma finché la mia vita non dipenderà dal fare o non fare la marmellata di pisciacani (e chiamiamoli col loro nome (dialettale)!!!) beh, mi limiterò a raccoglierne le comodissime e buonissime foglie. vero beatrice? ;-)

MARMELLATA AUTOLESIONISTA DI FIORI DI TARASSACO

100 gr di fiori di tarassaco
mezzo bicchiere d'acqua
50 gr di zucchero di canna
1 cucchiaio di grappa
il succo di un limone
qualche zeste di buccia di limone
un chiodo di garofano

lavare e asciugare delicatamente i fiori stendendoli su di un panno pulito. quelli più giovani si chiuderanno su se stessi: meglio così. separare i piccioli uno ad uno: basta afferrare il picciolo con due dita e i petali con altre due dita e poi tirare. mettere i petali in un pentolino con l'acqua e cuocere pian piano finché siano quasi asciutti. unire adesso lo zucchero, il limone e il chiodo di garofano. cuocere finché risulti abbastanza gelatinoso, quindi rimuovere il chiodo di garofano e aggiungere la grappa. cuocere ancora un attimo se necessario, quindi invasare a caldo in un misero vasetto sterilizzato. capovolgere fino a raffreddamento.


2) bene, allora si faccia regalare una bella busta di arance amare da un amico/a di ritorno dalla sicilia. sì perché il buon paolo, conoscendomi bene, ultimamente mi regala solo cibo: cosa chiedere di meglio? :-) dico subito però che questa marmellata, a differenza di quella di tarassaco, gode di tutta la mia stima e simpatia, perché non ha sprechi, ha dei tempi ragionevoli di esecuzione e ripaga degli sforzi anche dal punto di vista quantitativo. paolo si è raccomandato: "non mangiarle, sono amarissime!" chiaramente un assaggino me lo sono concesso lo stesso: ok, seriamente amare. per la ricetta mi sono rivolta a ciciuzza, riponendo fiducia nella sua metà (il marito) sicula: mi ha dato la ricetta tradizionale, che ha la particolarità di andare a volume e non a peso. l'ho eseguita para para, precisa precisa: non ho aggiunto spezie fighette da blogger, non ho diminuito lo zucchero, non ho stravolto niente di niente: essendo la prima volta che utilizzavo questi frutti ho voluto farlo in modo rispettoso della tradizione. amen.

MARMELLATA TRADIZIONALE DI ARANCE AMARE

ingredienti

arance amare
acqua
zucchero

sminuzzare finemente le arance amare senza buttare via nulla: io le ho tagliate un po' alla volta sopra il mixer, togliendo solo i semi, e poi le ho tritate abbastanza finemente. mettere la polpa così ottenuta in una ciotola, misurare il livello: questo sarà il volume d'acqua necessario. trasferire quindi le arance in una ciotola più grande ed aggiungere lo stesso volume d'acqua. il giorno dopo, misurare il livello del mix acqua/arance nella ciotola grande: questo sarà il giusto volume di zucchero. lo confesso: ho diminuito di pochissimo le dosi, ma qualcosa come 100 gr su 2 kg di zucchero. solo per mettermi in pace la coscienza. trasferire il tutto in un pentolone e cuocere a fuoco alto, schiumando spesso e mescolando per non farla attaccare. io non avevo una pentola abbastanza grande quindi ne ho usate due: questo significa che i tempi di bollitura mi si sono leggermente ridotti. ho bollito quindi circa 1 ora, ma la prova da fare è sempre la solita: quella del piattino. ho anche misurato la temperatura della marmellata: a 102 gradi circa ho spento ed invasato in vasi sterilizzati in forno, e poi capovolti fino a raffreddamento. squisita!

26 commenti:

  1. E dopo tutto 'sto spumone, neanche un barattolino per il mio concorso???
    Deduco che tu abbia in mente idee ancora più malsane...

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  2. Buonissime entrambe queste amrmellate! poi a colazione ci stanno davvero perfette!
    bacioni

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  3. Giuro che non mi lamenterò mai più mentre raccoglierò le gelse nere dall'albero facendomi una porcheria, e neanche mi lamenterò quando dovrò spicciolarle una ad una

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  4. Mamma mia una era impresa la marmellata di tarassaco! AHAHAH! (Pisciacani) Complimenti per la tenacia! Quella di arance amare deve essere altrettanto buona. Sei bravissima!

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  5. Una vera rivelazione la marmellata di fiori di tarassaco: mi ha fatto venire un'idea ....

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  6. Saruz!!! già fatto???!?!?! ma sei un mito!!! purtroppo oggi non sono in ufficio e non posso commentare con te.. mannaggia! rimando ad oggi pomeriggio! ;)
    che dire? :) la marmellata di tarassaco è interessantissima da un punto di vista squisitamente di genuinità e originalità... ma a chi lo dici, come sai mia mamma ha fatto i pisciacani marinati... che ridere! :D

    Per la marmellata di arance amare... il colore è bellissimo! come è venuta di gusto?? sono curiosissima! :)si presta benissimo a delle crostate friabilissime e chissà.. sicuramente ti verranno in mente idee fantastiche ;)

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  7. @ciciuZ: ahahhah è stato divertente, e poi io amo fare le marmellate! grazie ancora per la ricetta: è venuta uno SPETTACOLO! nel pomeriggio ne riparliamo ;-)

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  8. Pensa che era balenata anche a me l'idea di afre una marmellata con i fiori d piscialetto:)) Ma ho desistito, io avrei mollato molto prima!! Bravissima nella tua pazienza

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  9. Copme ti capisco!!!il sabato prima di Pasqua sono andata a "piscialetto" e ho fatto un lavurass per raccoglierne i fiori ,togliere queò robino verde...e tutto per una cosina che ci siamo pappati in due secondi :(almeno sono piaciuti!
    A breve poterò!
    la tua marmellata la ammiro con estrema devozione ma, non mi cimenterò!!!
    Bacioni

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  10. nè l'una nè l'altra sinceramente...però mi attira quella con il tarassaco.

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  11. Uhm, non credo di voler investire le mie ferie estive nella raccolta del piscialletto (io lo chiamo così) per fare un vasetto di marmellata, però non ho nemmeno amici compiacenti che mi portano le arance amare... quindi posso solo limitarmi ad invidiare e promettere rappresaglie quando sarà la stagione delle more!!! Un abbraccione, muoio davvero dalla rabbia per i tuoi vasetti!!!

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  12. Splendide marmellata, ma la mia simpatia va tutta alla seconda...non riuscirei ad affrontare il lavorone di raccolta solo per un barattolino come risultato...perciò tanto di cappello sara la tua volontà è stoica
    Un bacione fra

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  13. ecco la fine delle arance di Paolo! potevi farla prima e portarmene un barattolo? ci vedo qualcosa di pasticcinoso con cioccolato fondende... gnam...

    il pisciacane... anche da noi si chiama così! pensare che quand'ero piccina pensavo fossero velenosi perchè quando li strappavo usciva il latte! che poi il latte è velenoso.. buh...

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  14. eh eh eh.. scusa se mi scappa da ridere, ma pensavo alle minacce di mia nonna da piccina: non raccogliere i pisciacane perché se no poi stanotte fai pipì a letto!
    ...
    bene, dopo essermi immaginata le quantità di pisciacane che hai raccolto, son proprio curiosa di sapere di che sa questa marmellata!
    ciao e buona giornata
    Giulia

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  15. ohhh benissimo, mi pareva di essere l'unica pazza che i fiori di tarasacco li chiama pisciacani!in effetti dire tartelette ai fiori di tarasacco fa molto più figo di dire crostatine ai pisciacani!credo che non lo farò mai e poi mai, ma sono sicura che ci siano cose che a volte meritano lo sforzo!ma come si fa poi a mangiarla e non sentirsi "morire" quando sta finendo?!quanto alla marmellata di arance invece sono qua che mi lecco i baffi!!amo amo amo la marmellata di arance amare,fatta in casa dev'essere spaziale!P.s. è un piacere averti scoperto, ti ho già rubato un sacco di ricette!

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  16. -sere: :-O shock! è vero: lo dicevano anche a me che fossero velenosi! GNURANT :-D

    -juls e nicole: grazie per la visita, piacere di conoscervi :-D

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  17. Salsina, sei una santa donna!.. A fare il lavoraccio così??? Bisognerebbe avere la tendenza per il masochismo...
    Ti lodo e ti ammiro, anzi, vorrei anche assaggiare il frutto del tuo duro lavoro perché io, mi sa, non lo farò..

    UN abbraccio!

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  18. Per ottenere le prelibatezze ci vuole fatica, per le cose buone bisogna impegnarsi e la tua marmellata dev'essere speciale

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  19. Che pazienza !! pero' ne e' valsa la pena !!! Ciao !

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  20. Il tarassaco mi sta meravigliando...oggi scopro che con i fiori si può far la marmellata mentre qualche giorno fa ho visto una ricetta di boccioli di fiore di tarassaco sottosale e sott'aceto. Non pensavo si utilizzassero in cucina!

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  21. ecco!!! capisco ora perché qui li chiamano pissenlit....mannaggia dovevo leggerti per capirlo!!! Ora la curiosità é enorme, solo che pur avendo un vasto terreno ricco di questi fiorni non oso raccoglierli proprio per il motivo sopra....qui di cani ce ne sono tanti a passeggiare nei campi!!!

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  22. Tempo poco, pazienza ancora meno, quindi opto per la marmellata d'arance che mi fa impazzire. Andresti però premiata per il tuo autolesionismo :-))
    Baci
    Alex

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  23. Piacere mio! era un po' che ti leggevo! Mi piace davvero il tuo blog: ha una bella atmosfera.
    Ciao
    Juls

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  24. noooo... pazzesco! marmellata al tarassaco...
    le ricette con i fiori di affascinano da morire...
    dovrò provare!
    ps. so come può essere terribile pulire il tarassaco: ho fatto i cookies! :)

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  25. ahahaah...!allora non fa' per me... io la calma e la pazienza non so' neanche cosa siano:(

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