06/05/09

qualche domenica fa...

couscousvitalbe

...sono andata a fare una passeggiata con mia nonna, grande conoscitrice di erbe selvatiche commestibili. sotto casa dei miei c'è un laghetto bellissimo, che a differenza di qualche mese fa adesso è pieno d'acqua perché, grazie alle copiose piogge, non c'è ancora bisogno di irrigare i campi. intorno ad esso c'è una vegetazione rigogliosissima, fra cui abbondanti siepi di vitalbe. la morte loro, come dice mia nonna, è con le uova: una frittata di vitalbe è il non plus ultra; da bambina ne mangiavo spesso, ma stavolta ho voluto utilizzare questi germogli in modo diverso.


qualche giorno fa ne ho fatto un risotto (che presto replicherò con foto... spero :)), mentre ieri sera le ho provate in un cous cous molto semplice e gustoso. la primavera porta con sé anche dei formaggi freschi buonissimi: la caciotta di pecora che ho utilizzato qui proviene da un pastore che sta fra casa mia e casa di beatrice (capito? ci sei? sei avvisata :-P), e si sposa benissimo col sapore amarognolo delle vitalbe. ho aggiunto sul piatto anche qualche goccia di aceto balsamico tradizionale di modena dop, che mi è stato regalato a natale: una delizia. ah, piccola raccomandazione: se volete raccogliere i germogli di vitalba, fatelo lontano dalle strade o da campi che presentano uno strano colore rossiccio (diserbanti...), e limitatevi appunto ai germogli: il resto della pianta è tossico!

COUS COUS CON GERMOGLI DI VITALBA, PECORINO FRESCO E ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI MODENA DOP

ingredienti per ogni porzione
un ciuffetto di germogli di vitalba
50 gr di cous cous precotto da idratare
il succo di mezzo limone
3 cucchiai di acqua salata calda o brodo vegetale caldo
uno spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
pecorino fresco (pochi giorni di stagionatura)
sale
aceto balsamico tradizionale di modena dop

lavare bene le vitalbe, tagliarle se necessario, sbollentarle quindi saltarle in padella con aglio e olio. aggiungere un goccio d'acqua e far evaporare. nel frattempo, idratare il cous cous col succo di limone e l'acqua calda (o brodo leggero), più un filo d'olio evo, sgranandolo con la forchetta. aggiungere le vitalbe cotte, mescolare, aggiustare di sale e lasciar raffreddare. unire il formaggio a dadini, mescolare ancora, riempire i coppapasta da 10 cm e servire con aceto balsamico tradizionale. è più buono se fatto qualche ora prima.

27 commenti:

  1. eccomi Saruz! ci sono eh.. ma devo lavorare sobbbbbbeee... :(
    mi sa che sono rimasta un po' indietro con i post.... non mi ero accorta che è già da 10 giorni che son immersa nel lavoro.
    Ecco qua che ne hai fatto alla fine di quelle belle erbette ;) Ottimo! considerando che è primavera e in questo periodo si previlegiano le primizie senza bisogno di arricchirle. meglio di così.. il pastore?? arrivooo!!! :)

    RispondiElimina
  2. Che bella avventura quella di raccogliere le erbette! Appena posso anche io lo faccio, anche se non sono una grande conoscitrice: so a malapena riconoscere terracrepoli e radicchi, pimpinella e tarassachi...La tua ricetta è meravigliosa...mi piace quando si mescolano sapori diversi, diverse consistenze e diverse culture....Bravissima! :-D

    RispondiElimina
  3. che belle le vitalbe ieri sera le ho fatte semplici semplici olio e limone ne avevo un gran mazzo a disposizione... cosa intendi per velenose?
    ho presoil "getto" più le due foglioline sottostanti... odddio ora mica muoio vero???
    Ciao e grazie V

    RispondiElimina
  4. WOwow sarina!!!Un piatto che mi sgolosa tantissimo!!!Le vitalbe dovrò sostituirle però..:( Anche a< me piacciono sempre di + i formaggi di pecora e capra:sto aspettando che mio papà mi porti una formagella nostrana di capra che produce un suo amico!slurp!
    Bacioni

    RispondiElimina
  5. grazie a tutti!

    ciciuZ: ci siamo già dette... :-D

    valentina: tranquilla, i getti con le relative foglie vanno benissimo! appena germogliati, non fanno in tempo a sviluppare la sostanza tossica, quindi l'importante è non mangiare le foglie e i ramoscelli già duri, i fiori e i semi!

    RispondiElimina
  6. Hum... le vitalbe mi mancano! Dici che le trovo anche qui?! Devo chiedere alla zia Silvy... :))
    Che buono il cous cous, in questi ultimi giorni diciamo che è diventato il re della tavola nelle mie insalatone iper light! :))

    Ps. è possibile che per inserire il commento e farmi riconoscere debba digitare "IOPUSH"? hahahahaah

    RispondiElimina
  7. Incredibile, mi hai battua sul tempo: anch'io domenica ho raccolto la vitalba e avrei postato un piatto che la contiene nei prossimi giorni!!! Sei sicura che i germogli non sono tossici? Io adoro la vitalba, ma, oggettivamente, da quando l'ho mangiata, ieri sera, ho un gran mal di pancia!!!

    RispondiElimina
  8. Ciao!! Ho letto il tuo commento e sono venuta a curiosare anch'io ^_^
    Complimenti per il blog!! PS: in realtà i biscotti delle pasticcerie non so se abbiano la ricotta,(quelli con su la ciliegina non ce l'hanno, ci ho guardato) perchè questa ricetta l'ho integralmente inventata, cercando di ricreare una consistenza che mi era piaciuta..però ti posso dire che sono venuti bene..! :-))

    RispondiElimina
  9. Mi piacciono tantissimo queste ricette con le erbe selvatiche, devo assolutamente approfondire l'argomento. Questo cous cous ha un aspetto delizioso
    Un bacione
    fra

    RispondiElimina
  10. -sere: ti ho già detto ;-D scommetto che stasera ne vai in cerca!
    -onde99: beh sono sicura che il germoglio non fa in tempo a sviluppare la sostanza tossica, che compare solo quando il ramo è maturo. ho cercato un po' in internet ed ho avuto cnferme in merito. le avevi mai mangiate prima? :) oppure il mal di pancia dipende da altri motivi...
    -piccolacuoca: ahahha bene! allora doppiamente brava :D e grazie per i complimenti!

    RispondiElimina
  11. Ma quante ne sanno le nonne! Belle queste passeggiate in primavera per stare un pò a contatto con la natura!
    La ricetta di questo cous cous è proprio intrigante! Tra le erbette il pecorino e l'aceto mi ha proprio conquistata! 6 Sempre bravissima!

    RispondiElimina
  12. ma che bello, me la presti la tua nonna che mia mamma non sa un tubo di erbe? però oggi abbiamo raccolto l'aglio orsino in montagna :-) e ho rubato anche i bulbi :-)
    sono daccordo anche sul post precedente, anche se non ho approfondito la questione e striscia non l'ho visto, ma mi fido di chi ne ha scritto e se n'intende più di me

    RispondiElimina
  13. Dico sempre che se conoscessimo tutte le erbe spontanee che ci crescono intorno la spesa si limiterebbe di molto e avremmo a disposizione ingredienti prelibati

    RispondiElimina
  14. Ciao!
    Risotto delizioso...
    Piacerebbe molto anche a me avere una persona vicina capace di riconoscere le erbe... Come mi piacerebbe imparare!
    Riguardo alla domanda che mi avevi posto sulla "torta al miele e rosmarino": ho usato un miele d'acacia di ottima qualità.
    Spero di esserti stata utile.
    Buona serata!

    RispondiElimina
  15. he fortuna andare a spasso con la nonna...peccato che mi separano chilmetri verrei anch' prendere lezioni dalla nonnina. D'essere fiea dua nipote cosi' interessata alle cose semplici e preziose. Bella ricetta, ma qesto é superfluo dirtelo! Un bacio :-)))

    RispondiElimina
  16. Bè tua nonna deve essere una vera esperta...noi quelle erbe neppur ele abbiamo mai sentite nominare!
    davvero un bel simil risotto!!
    bacioni

    RispondiElimina
  17. Ultimamente vado spesso in cerca di erbette selvatiche (alcune spuntano anche nel mio giardino) ma queste non le ho mai sentite...è un nome dialettale o si chiamano proprio così??
    Bella, come sempre la presentazione Sara!!!!

    RispondiElimina
  18. ciao a tutti! ehm... non è un risotto: è un cous cous! :-D

    carolina: perfetto, grazie mille!

    alex: sì, "vitalbe" è il nome italiano :-) in dialetto le chiamiamo vitabbie!

    RispondiElimina
  19. mmh, abbiamo la stessa nonna?
    proprio ieri mi diceva che dovevamo andare a raccogliere le vitalbe per farci la frittata ed il risotto!
    Questo fine settimana raccolgo anche io!
    bella l'idea del cous cous!
    buon weekend

    RispondiElimina
  20. Sara, partendo dai link che mi hai passato a proposito dei grassi idrogenati ho fatto una ricerchina e addirittura un post... Se vuoi dare un'occhiata! Grazie per le informazioni, mi hai fatta decisamente convertire alla vera panna, grassosa e pannosa! :P
    bello il tuo cous cous... il mio preferito è quello con carne e frutta che si trova in certi ristoranti algerini a parigi... una delizia!

    RispondiElimina
  21. Mi piacerebbe conoscere e consumare più erbe selvatiche ed il tuo post ha rafforzato la mia convinzione ....

    RispondiElimina
  22. Ciao ! Anche io uso spesso la vitalba, e come per tutte le erbe spontanee, mi dà una grande soddisfazione coglierle e poi cucinarle. Questa ricettina la proverò presto !

    RispondiElimina
  23. Tout simplement délicieux...bravaaaaaaaaaaaa

    RispondiElimina
  24. Io di erbe ne conosco pochissime, anzi quasi nulla.. invidio questa tua nonna che sa darti dritti su cosa è buono e cosa no... è davvero bella questa csa di voi due a passaggiare tra la natura!

    RispondiElimina
  25. interessante il cous cosu con le vitalme io le mangiate solo nella fruttata con gli asparagi o nella pasta sempre abbinte con gli asparagi ;-)

    RispondiElimina
  26. non ci posso credere... ho appena fatto un'omelette con la vitalba (che qui chiamano vitabbia) raccolta insieme ad una mia anziana amica.
    Credevo che fosse l'unica persona al mondo a conoscere quest'erba!
    Che post stupendo :-)

    RispondiElimina

lasciate un commento, un suggerimento, un saluto, ma firmatevi sempre: i commenti anonimi saranno cancellati. grazie!

post precedenti

Fioritura_2016_25 Torta_Bastarda_1 Tortine_Mele_Tahina FioriPortulaca Castelluccio_2015_15 Biscotti_polvere_lamponi UOVO_CAMICIA2 RicottaMustia_5 TiuEttoriSTAG0 Sardegna14 TiuEttori_1 TortelliSedano Bitto_4