ho rifatto, con le debite varianti, il plumcake già pubblicato pochi giorni fa, approfittando di tre casualità: della rapida smaterializzazione (...) del primo plumcake, di una bottiglia aperta di (ottimo) moscato da consumare, e delle ultime pesche di casa dei miei da utilizzare. erano pesche molto gialle, molto piccole e molto pelose: praticamente dei muppet. così piccole che sei pesche non riempivano (intere) una tazza, e che la loro polpa tagliata a dadini raggiungeva appena i 200 grammi (si va beh... un paio avevano un piccolo ospite invertebrato). piccole brutte e pelose, ma così saporite che meritavano un applauso. avete mai provato a tagliare una pesca in mezzo bicchiere di vino e a mangiarvi entrambi? una goduria. nasce così, da avanzi di vino, pesche bacate e voglia di dolciumi il...
PLUMCAKE CON PESCA GIALLA E MOSCATO DI SCANZO az. agr. BIAVA
ingredienti per uno stampo da cm 25x10x6
250 gr farina 0 + un po' per la frutta
100 gr burro
150 gr zucchero
2 uova codice 0
mezzo bicchiere di yogurt bianco
mezzo bicchiere di moscato di scanzo
1 bustina di cremor tartaro (già addizionato di bicarbonato)
200 gr di pesca gialla pulita molto dolce e poco acquosa
un grosso pizzico di sale
tagliare la frutta a dadini piccoli e infarinarli un po'. sbattere le uova con lo zucchero fino a formare una spuma soffice. unirvi la farina setacciata alternandola con lo yogurt e il vino in modo da amalgamare bene il tutto. setacciare l'ultima cucchiaiata di farina con il cremor tartaro e il sale, unire al composto e mescolare. aggiungere la frutta, mescolare ed infornare per 1 ora a 160°. io ho rivestito di carta forno lo stampo per evitare di imburrarlo. piccolo consiglio: per fare in modo che la carta forno aderisca bene allo stampo basta inumidire entrambi, stropicciare la carta e quindi stenderla.














Ciao Sara! Ma che idea fantastica quella delle pesche al vino in un dolce... Fame famissima! :)
RispondiEliminaP.s.Ti ho scritto un email ieri
Tutte queste scuse per un plumcake davvero unico!
RispondiEliminaLe utlime pesche, dello yogurt bianco che in questi sformati ci sta sempre e dell'ottimo vino moscato...con cui suggeriremmo anche di accompagnare ildolce però?!
Magari questa volta portiamo una bottiglia dei nostri colle...che dici...ci aspetti?!
baci baci
non propio un vino qualsiasi ma il moscato di scanzo, una vera rarità, complimenti per questo abbinamento e di trasformarlo in un cake dolce
RispondiEliminadalla foto avrei detto che c'era un pò di farina integrale...
RispondiEliminanon conosco quello specifico moscato ma con le pesche deve essere divino
la pesca col vino è il miglior dolce del contadino! :)) Mi ricorda tanto il mio nonno!!!
RispondiEliminaSiamo in tempo limite con la stagionalità delle pesche... ma ci son ancora le settembrine.. hehehe
Ora mi rubo le dosi del cake, ho deciso! :)
scusami sara, ma son qui che mi sto rotolando dalle risate post lettura del tuo prologo..... ti ci vedo con dei muppet gialli con ospite aggregato!
RispondiEliminaa parte ciò, il plum cake mi attizza parecchio!
ciao
Salsa, che bontà! Quanto ci stanno bene insieme...
RispondiEliminabuona giornata,
wenny
ma dai il moscato di scanzo! è qui di casa mia eh, pensa che ho la cantina sociale a 50 metri ma l'ho comprato solo una volta, millesimato, ho speso un occhio, l'ho regalato ad un'amica che l'ha messo da parte dicendo che era astemia senza degnarlo di uno sguardo :-)
RispondiEliminaHo presente sì, che guduriaaaaaaaaa!
RispondiEliminaVenerdì ho assagiato un moscato rosè veneto...deliziosooooooo!!!!
-stella: ma daiiiiii nooooo che sprecoooo :D
RispondiElimina-sere: eheheh i nonni sì che la sanno lunga! ;-)
grazie a tutti!
Sai che le pesche con il vino è in assoluto la prima cosa che ho preparato? Avevo sette-otto anni, eravamo in una cartolibreria e mia mamma mi aveva chiesto cosa volevo in regalo; io scelsi "Il Ricettario di Nonna Papera" e volevo subito cucinare qualcosa. Solo che eravamo in campeggio e la roulotte non offriva molte opportunità per cimentarsi ai fornelli. Così mia mamma mi concesse di preparare le pesche al vino.
RispondiEliminaEcco, non c'entra molto con il plum cake, ma è per dirti quanto sono legata a questo abbinamento
Pesche e vino: in estate, a casa mia non mancava mia. In più l'abbinata è legata alle gite al mare dove non solo l'anguria a fette ci dava il giusto ristoro...ma proprio pesche e vino. Confesso: anche da bambina me ne "sciroppavo" qualche bicchiere!!! In forma Plum-cake trovo sia una magnifica idea!!
RispondiEliminaOttimo cake dolce!....Ciao a presto
RispondiEliminaLe pesche con il vino mi ricordano l'infanzia, questo plumcake mi ricorda quanto mi piacciono i dolci, ci credo che il precedente si è smaterializzato!
RispondiEliminache bello questo plum cake davvero unico. golosissimo :)
RispondiEliminaembè, ovviamente mi piace anche questo.quando posti qualcosa che non mi piace e non mi fa venire fame pure alle 1 di notte? la risposta me la do da sola: mai! un abbraccione
RispondiEliminasara raccontalo alla bonanima di nonno Mimmo quanto son buone le pesche con il vino.
RispondiElimina:D
le peschecome dici tu ce le ho e alle 5.20 del mattino con l'inquilina del piano di mezzo che fa le capriole sarebbero l'ideale, niente vino però che passa la placenta
ps il giorno in cui smetterai di fare le "debite varianti" vengo a Perugia e ti misuro la febbre.
Sulla bontà delle pesche con il vino ci sarebbe da disquisire a lungo, cominciando dai ricordi d'infanzia, passando per l'inossidabilità del connubio e terminando con le considerazioni sugli ingredienti speciali che hai utilizzato ....
RispondiEliminaSpettacolare il particolare della fetta che mostra i dadini di pesca :))
beh, se penso alla sangria con le pesche... è divina. Se ne deduce la bontà eccelsa di questo cake che sarà a dir poco divino!
RispondiEliminaPesche e moscato nel plum cake? Splendida idea. E poi questo blog ha sempre un sacco di informazioni interessanti. Grazie
RispondiEliminaSabrine
Che taglio!... Quelle pepite dorate di pesca sono un vero gioiello!
RispondiEliminaSara, non ce l'ho fatta ad andare in nessuno di quei locali, siamo sfondate alla fiera, non ce la facevamo più...
E poi, il giorno dopo, un megapranzo a Norcia..
Devo ritornare in Umbria, devo rimediare agli appuntamenti golosi mancati!
Un bacione!
Quant'è buona ? Da morire ! Poi se sono pesche succose e saporite e il moscato è questo qui, be' signora mia, che squisitezza di dolcino !
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