26/10/09

questo post si autopubblicherà...

fogliedi alloro in alcol

...nella giornata di lunedì! per motivi vari ed eventuali sarò un po' più assente del solito per qualche giorno, ma non sparisco eh? :) sarò solo in altre faccende (lavorative e non) affaccendata. se la salute e il meteo m'assistono, dovrò aiutare la mia famiglia a raccogliere le olive: ci sono 350 alberi, di cui una 50ina secolari, che ci daranno da fare più del solito, visto che tre dei più assidui raccoglitori sono "infortunati", gli anziani sono sempre più anziani e i giovani è giusto che si rimbocchino le maniche (o che inforchino le scale a pioli). ma andiamo avanti.

laurino_2

come dicevo nel post dell'alchermes, non amo particolarmente i liquori, anche perché bevo solo acqua vino e birra: niente superalcolici, niente bibite gassate, niente tè imbottigliati. è stato qualcuno a me molto vicino che mi ha istigata a fare un nuovo liquore, avendo gradito l'alchermes, e così, avendo sentito parlare del laurino, mi sono cimentata nell'impresa, ben meno epica di quella del liquore caro ai Medici. fra le tante ricette che ho trovato in internet ne ho scelta una che mi sembrava più interessante perché annoverava tra gli ingredienti anche la cannella e i chiodi di garofano, che arrotondano il sapore di questo liquore e lo rendono più affascinante. ah! le foglie gialle in foto sono foglie di alloro dopo la macerazione in alcol: hanno perduto tutto il loro colore verde ed hanno assunto questo :-) non amo i liquori ma questo l'ho assaggiato: è buonissimo, amaro ma non troppo, forte al punto giusto, ideale servito freddissimo!
ah! già che ci siamo, vi dico un'altra cosa sull'alloro. pare che sia un antitarma naturale! avete presenti le tarme del cibo, cioè quelle farfalline che svolazzano a volte negli armadietti della dispensa? ecco, quelle. a casa mia non ho mai avuto problemi, ma a casa dei miei, un anno fa, hanno fatto la loro nefasta comparsa. dopo aver utilizzato gli adesivi di una nota marca pubblicizzata in tv, ci siamo resi conto che erano talmente efficaci da attirare anche le farfalline esterne. per cui vi do un consiglio: se la vostra dispensa è lontana dalle finestre, ok, potete usarli (ma prima fate quel che dirò tra poco), ma se vivete in campagna ed avete le finestre vicino alla dispensa, evitate di mettere gli adesivi! le larve di queste tarme possono entrare in casa vostra anche solo acquistando un pacco di riso o di polenta o di cereali o legumi qualsiasi su cui si sia posata la farfalla, per cui non vi sentite in colpa se le trovate: è perfettamente normale. le larve si sviluppano in ambienti con una certa temperatura e umidità, e se succede c'è poco da fare. quindi il consiglio è: pulite tutto con aceto e mettete foglie di alloro nella vostra dispensa! noi abbiamo letteralmente smontato gli armadietti e li abbiamo puliti con una spugna imbevuta di aceto. abbiamo buttato via tutto ciò che manifestava dei puntini marroni piccolissimi: quelle sono le uova delle tarme. abbiamo messo le farine, i legumi ed i cereali già aperti in contenitori ermetici e li abbiamo messi in un'altra stanza, ma se potete metteteli in frigo. poi abbiamo fatto manbassa di foglie di alloro e le abbiamo messe ovunque: dentro i contenitori della farina, sparse nell'armadio, in mezzo ai pacchi di pasta, vicino al riso... dappertutto. e non abbiamo messo gli adesivi: è passato un mese, e per ora va tutto bene :-) con questo noioso (e pure un po' schifoso) post spero di aver dato una mano a chi ha lo stesso problema!
ed ora, la ricetta:

laurino_1

LAURINO: LIQUORE DI ALLORO

ingredienti

30 foglie di alloro sane e verdi
500 gr alcol per uso alimentare a 95°
250 gr zucchero
500 gr acqua
un bastoncino di cannella
5 chiodi di garofano

pulire le foglie di alloro con uno strofinaccio asciutto. metterle in un vaso con l'alcol, la cannella e i chiodi di garofano, chiudere bene e riporre al buio per 15 giorni. agitare il vaso ogni tanto. trascorso questo tempo, fare uno sciroppo con acqua e zucchero, scaldandoli dolcemente e facendo bollire per 3-4 minuti. lasciar raffreddare completamente lo sciroppo, quindi filtrare l'alcol, mescolare le due soluzioni ed imbottigliare. lasciar riposare per alcune settimane prima di consumarlo. a dire il vero noi abbiamo già ampiamente assaggiato :-P

21/10/09

quest'anno i porcini...

risotto erbe porcini mandorle

...dalle mie parti scarseggiano. precisiamo: per "le mie parti" intendo i boschi vicino casa dei miei, quelli che conosco meglio perché ci sono stata decine di volte a cercare i funghi. avendo piovuto pochissimo (diciamo pure niente...) è dura trovarne, e sinceramente non ho neanche avuto il tempo di andarci. però, che voglia di assaggiare dei porcini in questa stagione... no? c'è un altro piccolo problema: credo di non aver mai comprato i funghi! li ho sempre mangiati a casa, trovati da noi o da parenti e amici, oppure al ristorante, e non mi viene spontaneo comprarli... inoltre il fungo è molto delicato: andrebbe consumato appena raccolto, e quelli confezionati vattelappesca quando son stati raccolti, o con cosa sono stati trattati per conservarsi... probabilmente mi faccio troppe **** mentali io, e sicuramente sono ignorante in materia di conservazione dei funghi, fatto sta che per mangiare qualcosa di vagamente porcino a casa ho dovuto (o voluto) dare fondo alla scorta di funghi secchi ;-P questo risotto è semplicissimo: ho utilizzato (quasi) tutte le erbe aromatiche che avevo in casa, due pezzetti dei suddetti porcini secchi, le mandorle (di casa) ed un buon carnaroli biologico, senza brodo ma con acqua caldissima come faccio ormai spesso, in modo da esaltare al massimo la purezza degli ingredienti.

RISOTTO ALLE ERBE AROMATICHE CON POLVERE DI PORCINI E MANDORLE

ingredienti per ogni porzione

riso carnaroli q.b.
olio evo
uno spicchio d'aglio
2 fette di porcini secchi puliti
acqua bollente leggermente salata
gambi di prezzemolo per il soffritto
mazzetto aromatico: 1 foglia di salvia, 1 rametto piccolo di rosmarino, 1 rametto di santoreggia montana, 1 rametto di maggiorana
2 rametti di mentuccia (le foglie)
una spruzzata di succo di limone
burro e parmigiano per mantecare
sale
3 mandorle

pestare i porcini al mortaio per ridurli in polvere. cospargere metà della polvere sui piatti di servizio. scaldare l'olio con l'aglio intero ed i gambi di prezzemolo tagliuzzati, tostarvi il riso per qualche minuto, aggiungere acqua bollente e il mazzetto aromatico, quindi rimuovere l'aglio. a metà cottura abbondante aggiungere la restante polvere di porcini e rimuovere il mazzetto aromatico. portare a cottura senza mai far asciugare e spegnere il fuoco. lasciar riposare un minuto, aggiungere una spruzzatina di succo di limone, il burro, il parmigiano e la mentuccia sfogliata. mantecare bene col mestolo bucato e servire con le mandorle precedentemente tagliate a lamelle e tostate leggermente in forno, più qualche foglia di prezzemolo.

19/10/09

questa è l'ultima della serie...

biscotti farro & zucca
...di ricette con la zucca che ho fatto la settimana scorsa. sì perché, con una zucca di 15 kg da smaltire, qualcosa in più di un risotto o una pentola di crema me la dovevo pur inventare (oltre a 1, 2, 3...)! se mio nonno non regala un po' delle sue zucche a qualcun altro mi toccherà inventarne ancora: staremo a vedere! volevo fare dei biscotti o dei dolcetti da colazione, e cercando qua e là ho trovato questa ricetta di anna, che però ho modificato per ottenere dei "pasticcioni" lievitati e morbidi che, non so come dirvelo... dovete fare! sono dolci al punto giusto, sono croccanti fuori e morbidi dentro, sono profumati, durano tanti giorni, sono ottimi in qualunque momento della giornata, sanno di zucca ma piacciono anche a chi non ama questo ortaggio (li ho somministrati a degli scettici a loro insaputa ;-)). in più sono facili da fare e si prestano ad infinite varianti, a seconda dei vostri gusti o di quel che avete in casa. io avevo della farina di farro integrale e il mio solito alchermes che, ho scoperto, con la zucca si abbina benissimo:

BISCOTTI MORBIDI DI FARINA DI FARRO E ZUCCA ALL'ALCHERMES

ingredienti per 2/3 teglie di biscotti

250 gr di polpa di zucca cotta in forno a 170° finché sia morbida
1 bicchierino di alchermes
175 gr di zucchero bianco
330 gr farina di farro integrale biologica (se non siete avvezzi al biologico, almeno per gli alimenti integrali scegliete rigorosamente il biologico, perché nella crusca è contenuta la maggior parte dei pesticidi...)
200 gr farina 0
1 uovo
170 gr burro
la buccia di 1 limone non trattato
mezza bustina di cremor tartaro già addizionato di bicarbonato
zucchero di canna q.b. per rotolare i biscotti

schiacciare la zucca tostata in forno e ammorbidita, unire 50 gr di zucchero e il liquore. far ritirare il liquido sul fuoco per una decina di minuti. impastare tutti gli altri ingredienti tranne il lievito, unire la polpa di zucca, formare una palla e trasferire in frigo per una ventina di minuti. accendere il forno a 175°, aggiungere il lievito all'impasto mescolando bene con le mani, formare delle palline della grandezza di una noce, rotolarle nello zucchero di canna e appoggiarle sulla placca ricoperta di carta da forno, schiacciandole leggermente. cuocere per 12-15 minuti: devono colorire appena. sfornare e raffreddare su una griglia.

16/10/09

questi potrebbero chiamarsi zucca...rini

zuccarini 1

volevo fare una sorta di "candito di zucca", ma diverso da questo, che era molto morbido e poco "confit", appunto, perché finalizzato alla realizzazione del dolce. qualche giorno dopo mi sono posta il problema di come candire un ortaggio così acquoso: avrei potuto agire come per le coste di cicoria candite, ma ho pensato che la morbidezza della zucca mal si sposasse con quel procedimento; è una supposizione tutta mia, che probabilmente verificherò presto mettendola in pratica. ho cercato un po' in internet, trovando molte informazioni sulla zuccata siciliana, che però, se non ho capito male, si fa con una zucca verde, sbaglio? soccorretemi... inoltre m'è parso di capire che sia morbida, e non "fondant" come un candito. alla fine ho trovato questa ricetta (la trovate al 6° messaggio), ed avendo una zucca di 15 kg da smaltire ho pensato bene di provarla. non so se l'ho fatta bene perché non l'ho mai vista prima, ma ho seguito alla lettera le istruzioni (con una piccola mia aggiunta) ed ho ottenuto l'effetto descritto nella ricetta, ovvero un blocco solido da tagliare a cubetti! avete presenti le caramelle "fondenti" della perugina? sono praticamente degli zuccherini al gusto di menta, limone, banana e quant'altro, dolci al punto di poter essere assunti solo in caso di forte calo glicemico... beh, questi zucca-rini non sono da meno ;-) il gusto della zucca si sente moltissimo, ma, come per tutte le caramelle, se ne consiglia un uso moderato, soprattutto perché sono veramente buonissimi, nonostante io ami i dolci poco dolci. sto pensando infatti di usarli grattugiati sopra un dolce, che ne dite? ma credo anche che potrebbero essere un bel regalo per qualche amico goloso, come questi bon bon di castagnaccio, o come la cotognata ;-)

zuccarini 2

"ZUCCARINI", OVVERO CARAMELLE DI ZUCCA CANDITA

ingredienti per un vassoio cuki da 4 porzioni (sarà circa 24 x 16)

1 kg di zucca arancione molto soda
1 kg di zucchero bianco
buccia di limone non trattato

tagliare la zucca a dadini piccoli e cuocerla, finché sia spappolata, in una pentola a bordi alti e fondo spesso. io ho aggiunto solo una tazzina scarsa d'acqua all'inizio della cottura: se la cuocete col coperchio vedrete che sprigionerà acqua a sufficienza per cuocersi bene. quando la zucca è morbidissima, aggiungere lo zucchero e la parte gialla del limone tagliata a dadini. mescolare bene e cuocere per circa un'ora e mezzo a fuoco lento mescolando ogni tanto: lo zucchero comincerà a cristallizzare sulle pareti della pentola quindi dovrete staccarlo, ma a quel punto il lavoro sarà quasi terminato. l'impasto comincerà a diventare leggermente sodo e, mescolando, vedrette il fondo della pentola. spegnere la fiamma, mescolare ancora mezzo minuto, quindi versare in un vassoio di alluminio (di quelli usa e getta) ricoperto di un ulteriore foglio di alluminio. livellare bene e aspettare almeno mezz'ora. capovolgere su un altro foglio e aspettare ancora mezz'ora o più se necessario, quindi tagliare a dadi. la ricetta dice di rotolarli nello zucchero, ma mi è sembrato un abominio: non l'ho fatto :-)

14/10/09

questo sì che è autunno!

castagne 1

finalmente le temperature sono colate a picco, il cielo è profondamente azzurro come dopo una tempesta (ehm... che in effetti c'è stata!) e i sensi di colpa nel mangiare qualcosa di calorico vanno a farsi friggere! ;-)

semi di zucca

mi dispiace per gli amanti del caldo ma io in questa stagione letteralmente resuscito: ben vengano ovviamente le belle giornate di sole, ma con dieci gradi centigradi e non di più! detto questo, come onorare quella che per me è la bella stagione? con un piatto a base di zucca e castagne! le dosi della crema di zucca non le so: l'ho sempre fatta a occhio ed inoltre questo è pure un avanzo, per cui il mio consiglio è fatene tanta, e fatene avanzare un po' per questo piatto semplicissimo ma buonissimo :-)


elicoidali zucca castagne

ELICOIDALI CON CASTAGNE ARROSTO, CREMA DI ZUCCA, SEMI DI ZUCCA E FOGLIE DI MIRTO

ingredienti per ogni porzione

per la crema di zucca:
zucca arancione molto soda
cipolla dorata
olio extravergine d'oliva
sale grosso
foglie di mirto

condimento:
un mestolo di crema di zucca
quattro/cinque castagne medio-piccole
parmigiano reggiano
un dado di burro
semi di zucca salati

da preparare il giorno prima:
- aprire la zucca e prelevare i semi. lavarli, asciugarli, adagiarli sulla placca del forno in modo che non si sovrappongano, cospargerli di sale ed infornarli a 100° per il tempo sufficiente ad asciugarli completamente: li ho fatti un paio di settimane e non ricordo benissimo, fa ma mi pare di averli tenuti in forno non più di 15 minuti. quando sono freddi si possono sbucciare.
- soffriggere la cipolla nell'olio molto dolcemente. al momento giusto, tuffarvi la zucca a dadini e le foglie di mirto, aggiungere il sale grosso, mescolare e coprire. quando sale il bollore, aggiungere se necessario poca acqua calda e terminare la cottura a fuoco medio, mescolando ogni tanto e tenendo il coperchio quasi sempre chiuso. quando la zucca è morbidissima, rimuovere le foglie di mirto e frullare col minipimer.

arrostire le castagne in padella a fuoco medio-vivo (o meglio, sul fuoco del caminetto) dopo avervi praticato una profonda e lunga incisione. quando sono scure, togliere dal fuoco e schiacciarle all'interno di un panno pulito, quindi sbucciarle non appena siano umanamente toccabili senza provocare ustioni.
mentre la pasta cuoce, sciogliere in padella un dado di burro, buttarci le castagne sbriciolate e, alla fine, due cucchiaiate di crema di zucca caldissima. scolare la pasta al dente e saltarla in padella col condimento aiutandosi con un po' d'acqua di cottura. spegnere, unire poco parmigiano appena grattugiato, mezzo cucchiaio di semi di zucca sbucciati e servire sui piatti cosparsi di crema di zucca molto calda. decorare a piacere: io ho messo qualche foglia di mirto e alcuni semi di zucca non sbucciati.

12/10/09

questi invece li ho fatti...

biscotti mascarpone e mirto

...col mascarpone fatto in casa avanzato dal tiramisu. a proposito, alex: sei riuscita a rifarlo? avevo risposto alla tua richiesta d'aiuto nei commenti al precedente post: spero tu abbia risolto! :) comunque, essendo il mascarpone un formaggio grasso poco meno del burro, ho pensato di utilizzarlo proprio in sostituzione di quest'ultimo per fare dei biscotti al mirto. ma non il liquore: le foglie! grazieaddio la piantina di mirto (a differenza del timo limone, deceduto per cause ignote) resiste e cresce senza grossi problemi, per cui ho pensato di utilizzarne un po' per aromatizzare il mio mascarpone, col solito metodo del simil-enflourage, dico simil perché stavolta ho pestato le foglie, essendo queste molto dure. prima di infornare, ho pensato di fare una fossetta con le dita al centro di ogni pallina per alloggiarvi una qualche marmellata, ma poi ero talmente indecisa su quale utilizzare che li ho cotti senza niente, e li ho farciti dopo. ho schiacciato dei fichi canditi e li ho usati come farcia: mirto e fichi si sposano alla grande ;-)

BISCOTTI AL MASCARPONE E FOGLIE DI MIRTO CON FICHI CANDITI

ingredienti per una quindicina di biscotti

70 gr di mascarpone
120 gr di farina 0
50 gr di zucchero + altro per rotolare i biscotti
10-12 foglie di mirto
mezzo cucchiaino di cremor tartaro già addizionato di bicarbonato
un grosso pizzico di sale
fichi canditi

il giorno prima: pestare le foglie di mirto nel mortaio di marmo fino a ridurle in poltiglia. mescolare il "pesto" al mascarpone e riporre in frigo per un giorno, in un recipiente ermetico.
il giorno dopo: mescolare il mascarpone a farina setacciata, sale, zucchero e lievito. formare delle palline, rotolarle nello zucchero e adagiarle sulla placca coperta di carta forno. affondare l'indice al centro di ogni pallina per ricavare una fossetta, riempirla di fichi canditi tritati e cuocere a 180° per 10 minuti scarsi: devono appena colorire. io ho omesso la farcia e li ho riempiti solo dopo sfornati.

08/10/09

qualche giorno fa...

biscott al imosto 2
...ho assaggiato i vini della cantina madrevite, una piccola ma interessante realtà dalle parti del mio paese d'origine. il sito è molto affascinante, a cavallo fra il lago trasimeno e il lago di chiusi tanto da poter godere della vista dell'uno e dell'altro. i vini sono ottimi, ma altrettanto squisiti erano i biscotti al mosto di uva bianca che la proprietaria aveva preparato per gli ospiti. se la signora dovesse mai leggere queste righe, la ringrazio pubblicamente di avermi dato la ricetta :-) alcuni giorni fa anche noi abbiamo vendemmiato, ricordate il post dell'anno scorso? quest'anno pare che l'uva sia più abbondante del solito, con l'ovvia conseguenza che avremo più vino ;-) due giorni dopo la vendemmia, ovvero ieri, mia madre ha spillato dal tino una bottiglia di mosto (di uva nera) ed ha fatto i biscotti. il mosto ad uso cucina dev'essere prelevato entro un paio di giorni dalla pigiatura, prima che "perda il dolce": così si dice in gergo, in pratica significa che la fermentazione non dev'essere troppo avanzata. pertanto la ricetta di oggi non è mia ma della signora silvana, e per di più non l'ho realizzata io ma mia madre, e per puro caso ho potuto assaggiare (e prendere) i biscotti ieri sera: sono una meraviglia, e se avete la possibilità di rubare un po' di mosto a qualcuno segnatevela!

AGGIORNAMENTO: un'amica mi ha detto che da naturasì è in vendita il mosto imbottigliato!

biscotti al mosto 1

BISCOTTI AL MOSTO DI SANGIOVESE E GAMAY

ingredienti per una quantità inaudita di biscotti

1 kg di farina 0
400 gr di zucchero (vengono piuttosto dolci, per i miei gusti: potete fare anche 350)
250 gr olio extravergine d'oliva
250 gr di mosto
1 bustina e mezzo di cremor tartaro già addizionato di bicarbonato
la buccia grattugiata di 1 limone non trattato
altro zucchero

setacciare la farina a fontana, praticarvi una fossetta e versarvi un po' alla volta tutti gli ingredienti. impastare bene, formare dei cordoni spessi poco più di un dito, rotolarli nello zucchero, tagliare a bastoncini e cuocere a 170-180° per 8-9 minuti: non devono brunire.

02/10/09

quel "quid" in più

tiramisu di zucca

francescaV ha indetto una raccolta dedicata al tiramisu che ha subito attirato la mia attenzione. l'anno scorso fece lo stesso mariluna, riscuotendo molti consensi. in effetti come si fa a non amare questo dolce? a dirla tutta, il mio è un amore-odio che ha subito alcune evoluzioni nel tempo. il tiramisu che faceva (e che fa) mia madre mi piace moltissimo, ma fuori casa ne ho mangiati di obbrobriosi. nei ristoranti, fino a qualche anno fa, apriti cielo: tiramisu insapori, troppo liquorosi, mollicci, ipergrassi, ipermagri, iperindustriali... e chi non ha mai fatto l'equivalenza "tiramisu nella lista dei dolci = ristorante trash"? io l'ho fatta, lo ammetto. ora le cose sono cambiate (ma non di molto): va di moda il tiramisu destrutturato. dalla bettola "vorrei ma non posso" al ristorante "stellato" vedo un brulicare di tiramisu scomposti, ovvero: simil-biscotto da una parte, simil-crema al mascarpone dall'altra, col consiglio dello chef di gustarli contemporaneamente per ricreare in bocca il sapore del tiramisu. ma me pigghiate pe o culu? :-P insomma, il tiramisu al ristorante è un disastro: facciamocelo in casa!

mi butto anch'io nella mischia perché amo il tiramisu, dolce croce e delizia, facile e difficile, popolare e impopolare, ma sempre irresistibile. per affrontarlo a dovere, ho cercato di risalire alla radice del problema, e mi sono cimentata nel fare in casa (quasi) tutti gli ingredienti del tiramisu. chiaramente non ho estratto lo zucchero dalle barbabietole, non ho raccolto le fave di cacao in sudamerica con le mie mani, non ho tostato e macinato il caffè, non ho fatto l'uovo (...) ma ho fatto da sola i savoiardi, il liquore e il mascarpone, per il quale ho attinto a diversi siti internet (non è altro che panna cagliata: basta cercare mascarpone fatto in casa con google et voilà). in generale, farsi in casa tutti o quasi gli ingredienti è una bella soddisfazione, e secondo me dà un tocco in più alla ricetta più famosa del mondo.

mascarpone

ora, siccome la raccolta è dedicata ai tiramisu non classici, ho rielaborato la ricetta sfruttando un ortaggio di stagione: la zucca gialla, che ci sta davvero molto bene. che faccio, vado? vado :-)


tiramisu alla zucca

TIRAMISU FAI DA TE ALLA ZUCCA

ingredienti per 2 monoporzioni:

per i savoiardi:
2 tuorli
1 grosso albume
55 gr di farina 0
45 gr di zucchero
polvere di limone, o buccia di limone finemente grattugiata
un pizzico di sale
altro zucchero per spolverizzare i biscotti

per il mascarpone (ne avanzerà un po')*:
un quarto di litro di panna fresca
un cucchiaio di succo di limone

per la crema al mascarpone e zucca gialla:
150 gr di zucca gialla
quattro cucchiai di mascarpone
un pizzico di sale
due cucchiai abbondanti di zucchero

per la zucca candita:
un pezzetto di zucca alto 1 cm
100 gr di zucchero
100 gr d'acqua
sale grosso
zucchero q.b.
n.b.: con questo metodo viene piuttosto morbida, e non "fondant" come un normale candito e si conserva molto meno.

per la finitura:
una tazzina di caffè fatto con la moka
poco alchermes fatto in casa
cacao in polvere q.b.
una fava di cacao
quattro dadi di zucca candita

mascarpone, da fare il giorno precedente:
mescolare la panna con il succo di limone, scaldare dolcemente mescolando di tanto in tanto e portare a 90°. se volete, potete aggiungere un pizzico di zucchero, io non l'ho fatto. spegnere il fuoco, lasciar riposare un minuto, quindi trasferire il liquido in un colino coperto di garza sterile a maglie fitte. lasciar scolare almeno 12 ore il siero in frigo.

zucca candita, da fare il giorno prima:
tagliare la zucca a fettone spesse 1 cm, cospargere di sale grosso e lasciar scolare per alcune ore. sciacquare in acqua corrente, fare lo sciroppo con l'acqua e lo zucchero, gettarvi la zucca tagliata a dadi, appena sale il bollore cuocere un minuto o due quindi spegnere e lasciare nel liquido per tutto il giorno. al termine, scolare asciugare e rotolare nello zucchero.

savoiardi:
sbattere i tuorli con 3/4 dello zucchero fino a scioglierlo completamente. aggiungere sale e limone, sbattere molto bene fino a creare una spuma gonfia. a parte, montare l'albume con due gocce di succo di limone. unire lo zucchero rimanente e montare ancora. unire adesso gli albumi ai tuorli mescolando delicatamente. aggiungere poco a poco la farina setacciata, quindi versare il composto a bastoncini (con una siringa o con un cucchiaino) sulla placca del forno. io li ho voluti fare bassi e larghi: mi piacciono di più. spolverizzare di zucchero, cuocere a 170-180° per 12-15 minuti. se li volete più dolci, spolverizzate di zucchero semolato, lasciate assorbire per 5 minuti, quindi spolverizzate di zucchero a velo e cuocete. per il tiramisu li ho preferiti meno dolci.

per la crema al mascarpone e zucca:
cuocere la zucca in forno a 170° per 20 minuti o finché sia morbida (dipende dal tipo di zucca). scolare bene, passare al minipimer. prima che si raffreddi, mescolarla allo zucchero. quando è fredda, unire il mascarpone. mescolare bene e riporre in frigo.

composizione:
appoggiare due savoiardi sul piatto, spennellarli leggermente di alchermes quindi intingerli velocemente nel caffè non zuccherato. aggiungere la crema al mascarpone, spolverizzare di fave di cacao facendone cadere alcune briciole sul piatto: daranno un tocco di croccantezza. procedere allo stesso modo col secondo strato e poi col terzo, quindi spolverizzare di cacao. completare con la zucca candita, riporre in frigo. togliere dal frigo 10 minuti prima di servire.

variante: anziché mescolare insieme mascarpone e crema di zucca, si possono fare 2 strati di zucca ed 1 di mascarpone, in modo da sentirne i gusti separatamente.

*
precisazioni sul mascarpone: da mezzo litro di panna si ottiene un 70% in peso di mascarpone. però c'è un però: se non ho capito male, il mascarpone normalmente si fa con una panna che abbia il 29% di grassi, mentre invece la panna che ho usato io ne aveva il 35%. avrei dovuto "allungarla" con una % di latte, ma non l'avevo e non l'ho fatto: ho semplicemente ottenuto un mascarpone leggermente più grasso. altra precisazione: alcune ricette dicono di aggiungere un pizzico di zucchero alla panna che servirebbe a dare lucidità al mascarpone: ho omesso anche questo dettaglio, e devo dire che è venuto buonissimo lo stesso. prometto di non sbafarmi a cucchiaiate il mascarpone avanzato :P

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