30/11/09

qualche volta succede...

cipoline in agrodolce

...che mi sbatto un pomeriggio intero per fare una cena, cucinare tutto, pensare ai dettagli, farmi trovare dagli ospiti che arrivano con le mani ancora intrise di dolciumi, e dimenticarmi totalmente di immortalare i piatti più degni di nota. questo la dice lunga sulla mia filosofia: prima il cibo, poi la fotografia, almeno per quanto riguarda il blog. poi sono anche capace di farmi decine di chilometri solo per fotografare un tramonto, ma il tramonto non si mangia :-)


tramonto trasimeno

e dunque, dalla fatidica cena sono avanzate solo delle squisite cipolline in agrodolce, per le quali finalmente ho canonizzato la mia ricetta ideale. sì perché, così fatte, vengono morbide ma ancora sode, la salsa risulta cremosa e avvolgente, la nota acida e quella dolce sono perfettamente bilanciate, e la digestione scorre via veloce senza far danni (e ve lo dice una che non è di quelle che mangiano chiodi e non ne pagano le conseguenze). comunque avevo cucinato anche un primo clamorosamente semplice e buono, che replicherò a breve con tanto di foto, anche se trattavasi di un piatto di pasta scarsamente fotogenico. genny: se la tua bellissima raccolta "dop" fosse stata ancora aperta avrei partecipato volentieri ma, ahimé, ultimamente ho meno tempo della clessidra del paroliere* :-(
*chi si ricorda il paroliere vince :-)

CIPOLLINE DI CANNARA AL COCCIO IN AGRODOLCE CON UVETTA, PINOLI E ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI MODENA DOP

ingredienti per 4-5 persone

500 gr di cipolline di cannara
olio extravergine d'oliva q.b.
una foglia di alloro
qualche foglia di salvia
un pizzico di coriandolo appena macinato
sale grosso
poco pepe nero appena macinato
una manciata di uvetta
un cucchiaio di pinoli
un dadino di burro
un cucchiaio di zucchero di canna
due cucchiai di aceto di vino bianco di ottima qualità
un cucchiaio di aceto balsamico tradizionale di modena dop

mondate le cipolline indossando gli occhialetti della piscina: non per vanità né per follia, ma solo per risparmiarvi le lacrime. mettete a bagno le cipolline pulite per 10 minuti in acqua fresca, intanto preparate la pentola di coccio con l'olio buono, l'alloro intero e la salvia tritata. quando l'olio è caldo, versatevi le cipolline scolate, rimestate un minuto quindi unite sale, pepe e coriandolo e cuocete a fuoco lento, col coperchio, per una mezz'ora, mescolando ogni tanto. nel frattempo ammollate l'uvetta per una decina di minuti in acqua fresca, e tostate brevemente i pinoli in pentola antiaderente o in forno. unite l'uvetta strizzata e i pinoli quando mancano 5 minuti, quindi sarà la volta dello zucchero, del burro e degli aceti. dopo averli aggiunti, mescolate bene per un minuto e cuocete ancora poco, finché il fondo di cottura risulti leggermente cremoso. servite le cipolline calde ma non troppo, con del pane cotto a legna. sono buonissime anche fredde, a temperatura ambiente, il giorno dopo :-)

32 commenti:

  1. Ciao Salsadisapa,
    quel tramonto è meraviglioso!!!

    Per il Paroliere certo che lo ricordo, sta ancora a casa dai miei genitori... mi sa che prima di Natale passo a prenderlo, almone posso lanciare qualche sfida nei giorni di festa! Buona idea mi hai dato!

    Le tue cipolline le proverò presto!
    un Sorriso...

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  2. Fantastiche le cipolline......quelle di Cannara le ho gustate in loco e posso solo immaginare che rendano questo piatto perfetto!

    Non sei la sola......anch'io nella maggior parte delle "occasioni importanti" dimentico le fotografie, per risvegliarmi di solito solo al secondo.....ma ormai antipasto e primo sono andati!!!!! Baci

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  3. Adoravo il paroliere! Anch'io dovrei averlo ancora dai miei genitori...
    Quando prepraro una cena ricca anche io mi ingegno a cucinare di tutto e poi non fotografo nulla, però vuoi mettere la soddisfazione?!
    Buone le cipolline...

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  4. quel bel tramonto meritava davvero i chilometri fatti!

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  5. Ottimo...tu dirai la ricetta...io dico ANCHE quella, ma in primis la tua filosofia che non solo condivido ma che faccio anche mia nel quotidiano. La scorsa settimana nel weekend sono venuti a trovarmi i miei genitori con una coppia di amici per due giorni (al momento siamo in città diverse) ed io ho cucinato come un dannato...avrei avuto materiale per postare tutto Gennaio e Febbraio...ed invece nulla...mi sono rimasti solo i sorrisi di chi ha gradito e quel piacevole vociare a tavola di belle giornate...nonchè montagne di piatti e cacavelle sporche da lavare...
    Non aggiungo altro...se non che adesso mi vado a guardare per bene la tua ricetta di cipolline che faccio in modo leggermente diverso...ma che rifarò secondo le tue indicazioni. Mi piace variare soprattutto se è fatto prendendo spunto da chi è bravo.
    Il tramonto di dove è, se non sono troppo indiscreto? A prescindere dalla eventuale risposta è molto bello ;-)

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  6. Per il tuo stesso motivo le mie foto sono così, sempre un po' sgarrupate..scatti rubati alla magnata, che ti devo dire, vado alla sostanza;)
    Con uqesta ricetta potrò sdoganare l'avversione del mio stomaco per le cipolle?!Spero davvero.Intanto siono commossa dal tramosto, struggente!Oggi siamo tutti romantici...
    Bacione

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  7. Il tramonto è meraviglioso...e le cipolline sono fantastiche
    UN ABBRACCIO

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  8. sara :-)
    che dirti?
    :-)
    tramonto mozzafiato, io ne farei una tavola a tutta parete, cipolline assolute...... poi ti chiedi come mai uno rimane senza parole?
    :-)
    un sorriso può bastare?
    baci
    ps: il paroliere io lo ricordo in televisione e.... ho ancora il gioco in cantina!

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  9. Intanto grazie per questo tramonto che toglie il respiro, non si mangia ma nutre altri bisogni :-)
    Per quanto riguarda la cena, siamo in perfetta sintonia, anche perché diciamocelo dobbiamo prima (far) mangiare no?. E poi l'importante è che fosse buono.
    Mi ricordo una volta che invitai una foodblogger mi disse, "ah ma con questo pranzo avrai 5 articoli da fare". Ed io un po' perplessa perché tutto era volto a passare un bel momento insieme e alle foto non ci avevo neanche pensato (infatti non è stato immortalato).
    Intanto mi prendo le cipolline.
    Buona serata!

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  10. ahahahha ma siete dei miti! non so se anche la vostra clessidra fosse matta, ma la mia aveva bisogno ogni tanto di un pizzicotto perché si inceppava sempre :-))))
    -gambetto: ho scattato quella foto circa un mese fa a monte del lago, un piccolo borgo sul lago trasimeno. ho fatto un centinaio di foto in un'ora...

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  11. Ne parlammo qualche tempo fa... e questa è esattamente la rappresentazione di come le cipolline le prepara la mia mamma, da anni ed anni! Se non fosse per l'acidità che mi perseguita le mangerei or ora! :)
    Che buone...
    e che vena romantica cn quel tramonto... in questa giornata super uggiosa mi ci voleva proprio!

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  12. E questo sarebbe un piatto poco fotogenico? Sarà, a me la foto sembra bellissima e mette voglia di infilzare una cipollina con la forchetta e farla sparire in un solo boccone!

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  13. Sempre foto belle! Certo, poi ci sono sempre ricette interessanti. Bel blog.

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  14. Ehhh.queste cipolline assolute la dicono lunga! Sono sicuramente appetitosissime e sono pure delle modelle d'eccellenza!
    Grazie per il tramonto,

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  15. Anche per me al primo posto sta il cibo (e questo we non ho praticamente fotografato niente...ma cucinato assai...è che tutto spariva in un attimo...). Le cipolline le adoro!!

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  16. Le tue foto sono sempre bellissime...le cipolline devono essere molto buone...complimenti!

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  17. Wow! Un tramonto stupendo:) Sul cibo la penso come te, ultimamente dimentico di fotografare sempre più spesso, il mio blog ne risente un pò, ma le mie papille gustative no:)Le cipolline devono essere strepitose:)

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  18. Anche noi le facciamo allo stesso modo!son davvero buonissime!! baci baci

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  19. come direbbe comida queste cipolline sono da sbattersi per terra! le provero sicuramente
    tramonto incantevole, complimenti per la foto!
    Un bacione
    fra

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  20. fantastiche e con l'aceto balsamico (quello buono) sono davvero una delizia, ci accontentiamo degli avanzi... ma non oso immaginare il resto della cena... bellissima la foto del tramonto,non si mangia ok,ma è cibo per l'anima!

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  21. Adoro la tua filosofia, somiglia molto alla mia!con la differenza che io a volte non dimentico, ma scelgo di non fotografare perchè con alcuni piatti non si può aspettare,ci si deve subito tuffare con la forchetta e bruciarsi appena la lingua per gustarli al meglio!le cipolline assolute mi ricordano un po il pacchero estremo..

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  22. Le cipolline in agrodolce mi ricordano tanto la mia nonna materna: ovviamente utilizzava un procedimento diverso :)
    E' da lì che la mia passione per loro è cominciata: quasi quasi tento la tua versione, dev'essere ottima.
    complimenti per la fotografia, quella crosta di pane ci sta a pennello :)
    buona giornata,

    wenny

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  23. filosofia che condivido in pieno come ci eravamo già dette.
    la cena la puoi raccontare un tramondo come quello no decisamente no.
    ogni volta che leggo post come questo sono felice della mia sidebar.
    e approvo anche quel dadino di burro che rende vellutato la salsa assoluta, ti pare poco?

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  24. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  25. grazie siete troppo bbbuoni.
    -lafrancese: uhm, non lo so, ma immagino di sì: se le copri d'olio in vasi sterilizzati dovrebbero conservarsi :-) altrimenti, guarda nell'indice delle mie ricette: ne troverai una, nella sez. conserve, per fare le cipolline sott'olio, che infatti vanno scottate prima in aceto. probabilmente mettendo lo zucchero nell'aceto vengono agrodolci! fammi sapere se le fai :-)

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  26. Beh, quando ci sono ospiti anche io a volte mi dimentico di far le foto o me ne ricordo quando è ormai troppo tardi. Del resto il blog nasce per l'amore per il cibo per cui non potrebbe essere diversamente (almeno per me).

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  27. E gia... questo succede anche a me.
    In una casa (la nostra gatteria) che in questo momento si è allargata per contenere anche la mia mamma ed il mio fratell-One, capita anche di non trovare un piccolo spazio per poggiare il piatto che vogliop fotografare.... e se poi lo trovo.. sento i mugugni degli affamati che protestano.
    Quindi non fotografo... o vengono delle foto inguardabili.
    Che dire.... periodi.
    Le tue cipolline invero sono davvero belle!
    E non oso immaginare il gusto.
    Perchè ho la salivazione già incattivita dal fatto che per recuperare l'assenza sto girando per i blog e recuperando le cose non viste... e in ufficio potrei annegare!
    Tesoro... questo sproloquio solo per dirti che ti voglio bene.
    Non mi faccio sentire spesso, perchè sono una cattivissima ragazza, ma ti voglio bene in modo inversamente proporzionale!

    nasinasi

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  28. Ciao! grazie per il tuo commento!
    le tue foto sono bellissime, sia di cibo che di tramonti. Se ti dimentichi di fotografare è perché il cibo è più importante, e, penso, anche la curiosità di assaggiare magari un nuovo esperimento, dico bene?
    Francesca

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  29. La foto del tramonto lascia senza fiato con il naso all'insù e le cipolline non sono da meno ..........

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  30. buonissime davvero! e se mi dici che sono le cipolline "assolute", stampo direttamente la ricetta e la inserisco nel mio archivio dei classici intramontabili!

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