22/06/09

qualcuno ha formaggi da riciclare?

risoformaggio1

bene, si segni questa ricetta ;-) amo i formaggi e li compro spesso, ma le bocche da sfamare sono ancora poche :-P quindi capita spesso e volentieri che il mio frigo trabocchi di cartoccetti odorosi in attesa di essere smaltiti. di farci una fonduta non se ne parla: troppo caldo. la pizza al formaggio? stesso problema: il caldo. e siccome per me estate = insalata di riso, ecco che li ho voluti riciclare in questo semplicissimo modo. inoltre, durante il già nominato convegno antico-romano ho assaggiato un piatto che hanno battezzato come "formaggio di columella": un trito di tre formaggi (fiore sardo, parmigiano e caciotta romana) conditi con le erbe più disparate (ruta, levistico, origano, mentuccia ecc..), olio extravergine, aceto, noci e pepe. un delirio di bontà e semplicità.

risoformaggio2

chiaramente ho dovuto fare le mie modifiche: avevo ben più di 3 tipi di formaggio da consumare, e non avevo né ruta né levistico, ma il principio è lo stesso. ho usato l'aceto balsamico tradizionale di modena dop, prezioso regalo natalizio che centellino un po' alla volta, e ho aggiunto le pere di san pietro che si stanno maturando in questi giorni a casa dei miei. sono pere piccolissime e molto sode, con la buccia perfettamente liscia che va dal giallo/verdino al rosato: forse hanno un nome scientifico diverso, ma per noi sono "di san pietro" ;-) eccole qui in una foto "caravaggesca" almeno dal punto di vista delle imperfezioni e delle beccate di uccello!

perebeccate

INSALATA DI RISO AI FORMAGGI MISTI, ERBE FRESCHE E PERE DI SAN PIETRO

ingredienti per ogni porzione

due cucchiai colmi di formaggi tritati in pari quantità (salvo quelli molto saporiti che vanno dosati con più parsimonia) io ho usato parmigiano, fiore sardo, forma di mucca di montagna (quello a pasta gialla, in forme enormi...), provola, toma di mucca, pecorino artigianale semistagionato
due cucchiai scarsi di erbe tritate e dosate a seconda del vostro gusto (salvo la menta glaciale: ne basta una foglia) io ho usato: menta glaciale, nepitella, mentastro verde, (poco) origano, basilico, santoreggia, rosmarino (poco), fiori di lavanda
olio extravergine d'oliva
aceto balsamico tradizionale di modena dop
due o tre noci schiacciate al mortaio
1 o 2 pere di san pietro, a seconda delle dimensioni delle beccate...
pepe nero di mulinello
sale grosso per cuocere il riso
riso (meglio se di varietà patna)

cuocere il riso in abbondante acqua salata. scolare al dente e raffreddare passandolo per un secondo sotto il rubinetto, quindi stendendolo in una ciotola larga. nel frattempo grattugiare/tritare i formaggi, le noci, le pere e le erbe. mescolare tutto quando il riso è freddo, condire con gli ingredienti elencati, servire a temperatura ambiente per apprezzare al meglio i formaggi.

18/06/09

questo è forse il dolce più buono...

pannaalloro

...che abbia mai fatto. qualche giorno fa sono stata ad un convegno sulla cucina nell'antica roma: moooolto interessante! non starò a fare un sunto di quel che si è detto, ma prenderò spunto da quel che ho imparato in alcune delle prossime ricette. a partire da questa ;-) al termine del convegno abbiamo assaggiato alcuni piatti e bevande preparati più o meno come a quel tempo: il vino rosso col miele e pepe è stato una scoperta fantastica! beh questa ricetta in realtà prende in prestito da quella solo il vino e il miele, ma l'alloro non è certo lontano dai gusti di quel tempo. con questa ricetta partecipo in extremis al concorso di gatto goloso "bicchierini golosi" e a quella di rossa di sera "com'è rossa la ciliegia", visto che la ricetta è in un bicchiere e contiene ciliegie. mi è piaciuta da morire, ve la consiglio vivamente. e poi, non sono uno spasso questi bicchieri muccati? ;-)

pannaalloro2

PANNA-YOGURT AL MIELE E ALLORO CON CILIEGIE AL VINO E GRANELLA DI BISCOTTO

ingredienti per 2 porzioni

150 ml di panna freschissima
100 ml di yogurt greco
6 foglie di alloro
1 foglio di colla di pesce
50 gr di miele di fioritura di montagna (o normale millefiori magari mescolato a miele di castagno) + 1 cucchiaino
una bella manciata di ciliegie molto mature e sode + 2 per decorare
1 cucchiaio di zucchero
3 cucchiai di sangiovese (ciliegiolo? :-))
2 biscotti secchi semplicissimi

spezzettare l'alloro con le mani e metterlo in un recipiente ermetico. versatevi sopra la panna, chiudete e riponete in frigo per una notte.
il giorno dopo: filtrare la panna e montarne 100 ml. mescolarvi delicatamente lo yogurt. i restanti 50gr vanno scaldati a fuoco lento con il miele e l'alloro, fino a sobbollire per 1 minuto. nel frattempo ammollare la colla di pesce, strizzarla e gettarla nella panna calda, mescolando molto bene fino a scioglierla. aspettare un minuto che stiepidisca, quindi versare il liquido, filtrandolo, sulla panna montata addizionata di yogurt. mescolare bene e versare nei bicchieri. tenere in frigo per alcune ore (4/6 bastano).
poco prima di servire, cuocere sul fuoco le ciliegie snocciolate con un cucchiaino di miele, un cucchiaio di zuccher e il vino rosso. non devono cuocere troppo: bastano 5 o 6 minuti di bollitura. al momento di servire, pestare al mortaio i biscotti, versare le ciliegie tiepide sui bicchierini, aggiungere i biscotti sbriciolati e decorare con una ciliegia.

16/06/09

questa volta l'ho fatto...

spaghettisaraceni

...ho cucinato le tanto bistrattate zucchine :-P sia chiaro: mi piacciono, le mangio, ma ad esempio non mi sognerei mai di ordinare un piatto contenente zucchine al ristorante. forse le ho inconsciamente relegate in quella sezione del mio cervello in cui ho confinato la rucola, la panna UHT e qualche altro tormentone gastronomico. comunque l'orto le produce a pieno regime adesso, ed è giusto approfittarne ;-) alcuni parenti mi hanno regalato un pacchetto di "fidelin del moro", ovvero spaghetti di grano saraceno, acquistati in valchiavenna: ho pensato di unire l'uno e l'altro per vedere cosa ne sarebbe uscito. sono spaghetti di brevissima cottura: c'è scritto 6 minuti ma io a 5 minuti scarsi li ho scolati e saltati a lungo in padella con il condimento. ho usato il cardamomo per addolcire le zucchine in modo da contrastare l'amarezza del grano saraceno, il peperoncino per la nota piccante, la colatura di alici per la sapidità. va bene lo ammetto: era buona nonostante le zucchine ;-P

FIDELIN DEL MORO CON ZUCCHINE AL CARDAMOMO, PEPERONCINO E COLATURA DI ALICI DI CETARA

ingredienti per ogni porzione

fidelin del moro (=spaghetti di grano saraceno) q.b.
mezza zucchina media
uno spicchio d'aglio
3 bacche di cardamomo
un peperoncino fresco
un cucchiaino di colatura di alici
olio extravergine d'oliva
sale

grattugiare le zucchine, private della parte centrale troppo morbida, con la grattugia a fori grandi e appoggiarle su un panno in modo che l'acqua in eccesso venga assorbita. scaldare molto dolcemente l'olio con l'aglio tagliato in 2 pezzi e le bacche di cardamomo. quando profumano intensamente, gettarvi le zucchine e il peperoncino. saltare a fuoco vivo per pochi minuti: devono rimanere molto al dente. assaggiare: se il cardamomo si sente poco potete rompere una delle bacche, schiacciare e ridurre in polvere alcuni semini e mescolare fino ad ottenere il gusto desiderato (senza esagerare): io ho utilizzato metà dei semi di una bacca. rimuovere l'aglio e il peperoncino se ha dato abbastanza sapore, gettarvi la pasta scolata molto al dente, saltare con l'acqua di cottura e un filo d'olio, aggiungere all'ultimo giro la colatura di alici, servire.

10/06/09

questo particolare abbinamento...

lavanda3

...è nato da un'altra idea che avevo: pasta zucchine e lavanda. l'altro giorno mia nonna mi ha dato le prime zucchine dell'orto, ed ero curiosa di assaggiarle in un modo che non fosse coi soliti gamberetti, la solita menta, le solite cose. solo che la zucchina ha un problema: non mi è simpatica ;-) sarà che vederla tutto l'anno nei reparti frutta&verdura mi fa imbestialire, sarà che non è che sia chissà quale saporito ortaggio, fatto sta che è veramente l'ultima cosa a cui penso quando voglio cucinare o mangiare. tant'è vero che anche in questa ricetta l'ho messa da parte in favore del più gustoso peperone ;-) inoltre ho voluto applicare la mia solita regola: a sapore deciso accosto un ulteriore sapore deciso, più un qualcosa di neutrale/equilibrante: in questo caso, del formaggio caprino fresco.

lavanda_2

ricordavo vagamente una pasta con la lavanda sperimentata da elga l'anno scorso: mi aveva più che incuriosita ma non l'avevo ancora provata. la mia ricetta è molto diversa ma lo spunto me l'ha dato proprio lei, una delle amiche di blog con la quale sento più affinità in fatto di gusti :-) e dunque, un'occhiata a foodpairing, che adesso annovera anche i fiori nel suo interessante elenco: lavanda e peperone sono abbinabili! evvai, si spignatta con tranquilltà! ;-) ho utilizzato dei fusilloni di gragnano enormi e buonissimi, ho aggiunto solo un filo d'olio oltre ai grassi (pochi) del caprino, e non ho neanche salato i peperoni: avevano un gusto talmente intenso che non c'era bisogno di manipolarlo. e sfido qualunque peperone fuori stagione ad avere lo stesso gusto di questo :-P se siete curiosi, provate questo primo: sarà una splendida sorpresa.

fusillipeperonelavanda

FUSILLONI AL PEPERONE, LAVANDA E CAPRINO

ingredienti per ogni porzione

fusilloni di gragnano q.b.
1 peperone giallo/verde (ma principalmente giallo) piccolo (oppure mezzo grande)
olio extravergine
uno spicchio d'aglio
40 gr di formaggio caprino fresco (il mio era un caprino francese: somiglia ad un tomino nella forma, ad una robiola nella consistenza)
un rametto di lavanda coi fiori aperti (raccolto in luogo non inquinato), più uno per decorare, se piace

sbucciare l'aglio, spaccarlo a metà, appoggiarlo nella padella con l'olio: mentre cucinate il resto, l'olio si insaporirà a freddo lavare il peperone, tagliarlo in 8 spicchi, eliminare i semi e cuocere sulla placca del forno a 170° finché la polpa diventi morbida e la pelle scura e grinzosa. staccare la pelle aiutandosi con delle pinzette, mettere la polpa nel bicchiere del minipimer e frullare finemente. io ho assaggiato e ho deciso di non aggiungere sale: regolatevi ;-) passare la polpa frullata attraverso un colino per eliminare eventuali fibre. scaldare l'acqua per la pasta addizionata di sale grosso. lavare la lavanda, staccarne i fiori e mescolarli al caprino con una forchetta. non buttare via il rametto: quando l'acqua bolle, immergerlo insieme alla pasta in cottura, a testa in giù nella pentola, fino a cottura della pasta. ha funzionato: la pasta non sapeva di saponetta ma aveva giusto un leggerissimo profumo. scolare al dente, conservando un po' d'acqua, e buttare via il rametto bollito. scaldare l'olio con l'aglio, che andrà buttato via appena profuma. gettarvi la pasta e saltarla con l'acqua di cottura e la crema di peperoni alternate a cucchiaiate. spegnere, mantecare con metà del caprino. servire col restante caprino alla lavanda ed un rametto fiorito a decorare.

post precedenti

Fioritura_2016_25 Torta_Bastarda_1 Tortine_Mele_Tahina FioriPortulaca Castelluccio_2015_15 Biscotti_polvere_lamponi UOVO_CAMICIA2 RicottaMustia_5 TiuEttoriSTAG0 Sardegna14 TiuEttori_1 TortelliSedano Bitto_4