27/07/09

qualcuno ha voglia di risotto...

callegialle

...nonostante il caldo? beh, io a volte sì ;-) magari in una serata fresca in collina, o al mare, od ovunque faccia non troppo caldo, perché non concedersi un piattino come questo? ho un pezzo di bottarga di tonno da consumare, e continuerò a sfornare ricette fino ad esaurimento scorte (a proposito: quanto si conserva?). con la bottarga sta bene l'olio, quindi non si inalberino i fautori del riso al burro se questa volta ho sia soffritto che mantecato con olio extravergine ;-) il timo limone dà una nota agrumata e fresca davvero piacevole, e il parmigiano dà forza al sapore, ma senza appesantire. insomma, un piatto realizzato con poco, ma di grande effetto. consiglio di provare gli stessi ingredienti anche con la pasta!
ah, cosa c'entra la foto delle calle? niente, a parte forse alludere al sole... ma era troppo bella ;-)

risottobottarga

RISOTTO ALL'OLIO CON BOTTARGA DI TONNO E TIMO LIMONE

ingredienti per ogni porzione

riso vialone nano q.b.
olio extravergine mediamente piccante q.b.
un cucchiaio di cipolla dorata
una fetta di bottarga di tonno spessa 1 mm da sbriciolare con le mani
due rametti di timo limone
parmigiano reggiano
acqua bollente leggermente salata
un goccio di vino bianco secco di buona qualità
sale

soffriggere dolcemente la cipolla nell'olio. quando profuma intensamente, versare il riso e tostare per qualche minuto. sfumare col vino bianco ed alzare la fiamma, dopo poco aggiungere l'acqua bollente quanto basta. mescolare di tanto in tanto aggiungendo acqua quando necessario. a cottura ultimata, togliere dal fuoco, aspettare mezzo minuto quiundi aggiungere la bottarga, un goccio d'olio buono, le foglioline di timo limone ed infine il parmigiano, mescolando velocemente dall'interno verso l'esterno ad ogni aggiunta. mai lasciar asciugare troppo: se necessario aggiungere ancora un goccio d'acqua calda in fase di mantecatura. aggiustare di sale solo alla fine: la bottarga è già molto sapida.


20/07/09

questa ricetta la devo...

prugneciliegia

...ad elga :-) quando ho visto la sua torta di ciliegie al latticello ho pensato che con quelle dosi avrei potuto fare un dolce con le mie piccole susine, che appunto sono... delle susine-ciliegia :-) a casa abbiamo un albero talmente pieno di questi frutti che i rami si piegano, ma neanche i miei nonni sono stati in grado di dirmi il nome, seppur dialettale (a parte un generico "pornelline" = prugnine). cercando in internet è venuto fuori che si tratta di un incrocio molto diffuso allo stato selvatico, anche perché non sono sicura che quell'albero l'abbia piantato qualcuno. la descrizione corrisponde: sono frutti piccolissimi, poco più che ciliegie, asprigni e saporiti, di colore rosso vivace specie a maturazione completa, ma il gusto è decisamente di prugna!

tortaprugne_intera

non posto mai ricette d'altri riprodotte pare pare perché non ne vedo il motivo, infatti anche stavolta ho usato la ricetta di elga per poi rielaborarla in base alla prova che volevo fare, ovvero l'abbinamento prugne-rose. funziona! in più le mandorle aggiunte all'impasto conferiscono quel tocco vagamente amarognolo che ci sta proprio bene. la torta ha una consistenza spugnosa e soda (simile al pudding di semolino, per intenderci), esattamente quello che cercavo. grazie elga per l'ispirazione!

AGGIORNAMENTO: ecco come risolvere (o almeno arginare) il problema dello scopiazzamento da parte di questo sito aggregatore di blog. bisogna andare nelle impostazioni "feed sito" di blogger e impostare i primi tre menu a cascata con la dicitura "breve". in questo modo i siti che raccolgono le notizie dai feed in modo automatico possono solo pescare l'anteprima, senza copiare tutto il post. speriamo che funzioni, ma intanto grazie fiordisale!

tortaprugnerose

TORTA DI SUSINE-CILIEGIA PROFUMATA ALLA ROSA

ingredienti per lo stampo stella silikomart

250 gr farina 0
120 gr zucchero di canna
200 gr susine-ciliegia snocciolate
2 uova
1 cucchiaino scarso di cremor tartaro (già addizionato di bicarbonato)
250 ml latte intero (o latticello: io non l'avevo)
60 gr burro a temperatura ambiente
2 cucchiaini scarsi di aroma naturale di rosa
una manciata di mandorle spellate
un pizzico di sale

montare il burro con lo zucchero, unire le mandorle tostate e finemente tritate, le uova, il sale e il latte addizionato di aroma di rosa. mescolare e versare sulla farina setacciata col lievito. amalgamare bene, unire le susine a pezzi grossi, versare nello stampo di silicone e cuocere per mezz'ora a 170-180° a seconda del forno.


15/07/09

qualcos'altro di fico...

fichibottarga

ATTENZIONE, AVVISO IMPORTANTE

andate su questo sito e controllate se c'è il vostro blog. a me son stati copiati TUTTI i post, per filo e per segno, con tanto di foto, senza il mio PERM
ESSO. come per magia, dopo aver protestato, li hanno cancellati. se cliccate sul titolo si apre il vostro blog, mentre se cliccate su "leggi ancora" in molti casi si apre una pagina con la copia esatta del vostro post. in quel caso, vi consiglio di scrivere un'email di protesta al sito utilizzando il link "feedback" che sta nella colonna a destra in basso: non è giusto che questi signori sfruttino indebitamente il lavoro altrui.


...visto che è stagione! domenica scorsa dai miei abbiamo fatto 4,5
kg di fichi canditi, ma la produzione continua senza sosta! ci vogliono idee, e oggi ne propongo due: un antipasto/stuzzichino/chiamatelocomevolete, e un primo. inoltre, siccome ho in frigo un enorme pezzo di bottarga di tonno, compare anch'essa nelle ricette, e sarà oggetto di ulteriori approfondimenti, fino ad esaurimento scorte. non saranno le ultime prove con l'abbinamento fichi/bottarga: è troppo buono per essere lasciato inesplorato! altro tema: fichi/melanzane. questo è ispirato ad una tartelletta di paolo lopriore contenuta nel suo libro "0-24" che, sotto un'altra forma, avevo già provato l'anno scorso.
prima di passare alle ricette, desidero sottolineare che in tantissimi, pur essendo dei foodblogger e quindi appassionati di cibo e frivolezze, non si sono lasciati sfuggire l'appello di diritto alla rete. ho elencato nel post precedente tutti i foodblog partecipanti che sono riuscita a trovare, per dimostrare che la libertà di parola è un diritto di tutti, e che non viviamo di solo cibo e frivolezze, anche se questo è uno spazio che sfruttiamo semplicemente così. se trovate altri foodblog segnalatemeli e li aggiungerò all'elenco.
ma ora... bon apetit!

FICHI, BOTTARGA E BURRATA

ingredienti

fichi
bottarga di tonno intera
burrata
olio extravergine

origano fresco

beh, c'è poco da dire: asseblare tutto come in foto e servire :-) piccola osservazione: avrei potuto frullare, gelatinizzare, camuffare eccetera per fare una presentazione fighetta in bicchierino. pur amando i bicchierini, ho voluto lasciare intatti gli ingredienti per apprezzarne non solo la freschezza ma
anche le naturali consistenze.

fusillifichimelanz

FUSILLONI CON FICHI, BOTTARGA E CREMA DI MELANZANE

ingredienti per 2 porzioni

fusilloni di gragnano q.b.
1 melanzana tonda media
2 fichi medi

bottarga di tonno intera
olio extravergine

2 rametti di origano fresco
uno spicchio d'aglio
pecorino stagionato
sale e pepe nero

cuocere la melanzana in forno, intera, a 140° per 45 minuti. aspettare qualche
minuto affinché si intiepidisca quindi sbucciare e passare al setaccio. condire la polpa con sale e pepe: occorrono 2 cucchiai abbondanti di purea a testa.
mentre la pasta cuoce, tagliare i fichi in spicchietti, suddividerli ancora a metà tranne 4: serviranno per la decorazione. preparare la bottarga: l'equivalente di 2 cucchiaini a testa andrà bene. scaldare dolcemente l'olio con aglio e 1 rametto di origano. quando il profumo è quello giusto, rimuovere l'aglio e l'origano e aggiungere la purea di melanzane. scolare la pasta al dente tenendo da parte un po' d'acqua di cottura. saltare la pasta in padella con la purea, aiutarsi con l'acqua, aggiungere i fichi dopo un minuto insieme ad una grat
tugiata di pecorino, saltare ancora 30 secondi, aggiungere la bottarga e dare un ultimo salto fuori dal fuoco con un filo d'olio crudo e foglioline di origano fresco. servire decorando con gli spicchi di fico crudi.

PS: con queste ricette partecipo alla raccolta di manu&silvia: raccogliamo i fichi!



14/07/09

oggi sciopero


perché vivo in un paese parzialmente libero, l'unico in europa insieme alla turchia.

perché voglio le regole ma non le costrizioni.

una persona amica mi ha detto: "ma noi parliamo di ricette, in fondo cosa ce ne importa"? di fronte ad una frase del genere forse si pone la necessità di sottolineare che al di là dei fornelli c'è un mondo, che appartiene a noi e soprattutto ai nostri figli, i quali sicuramente meriterebbero qualcosa di meglio. la libertà di parola riguarda tutti.

alcuni degli amici foodblogger che hanno aderito:

ciboulette
tempo di cottura
paperogiallo
al cibo commestibile
fabien
aiuolik
babs
benedetta
corrado
fiordisale
fiordivanilla
il pasto nudo
lost in kitchen
pippi
claudia
stella
fedeccino
precisina
la socia
la golosastra
astrofiammante
consumo meno
galline 2nd life
vera e silvia
sweetcook
fra
geillis
rorò
agave
martina
dida70
scrapucina
menta e liquirizia
vera
agenda di nico
pupina
betty
chiunque può cucinare
evelyne
ago
babuska
cielomiomarito
jajo
les madeleines di proust
pan con l'olio
la melagranata
tzatziki a colazione
cinzietta
vaniglia
room 4 desserts
onde 99
dulcis in furno
sbuffi di farina
cucina & gianduia
defelicitateanimi
made in kitchen
la buona cucina
buoni e veloci
la cuoca che copia
bloggoloso
antonella
arancionissima
stefi
margherita
pan di panna
colazioni a letto
fantasie e delizie
gargantua&pantagruel
porgi l'altra pancia
amaradolcezza
c'è di mezzo il mare
vally
pane vino & zucchero
zucca e rosmarino
l'ape felice
anemone's corner
ricotta e miele
la cucina di casa mia
delizie del palato
nicole
over a tuscan stove
il criceto goloso
la settimana gastronomica
la spiga di grano
nonna sole
con le mani in pasta
tomato&basil
baker's corner
chez moi!
kitchen bloody kitchen
tocco e tacchi
cuoca a domicilio
rosy e rossy
cuocapasticciona
doce doce
angolo cottura
lasciatemi sola in cucina
lauretta in cucina
riccio e pasticcio
il clan di nora bra
paoladany
il golosorso
colori e sapori
una finestra di fronte
che mi dici?
fico e uva
gambetto nella zuppa


10/07/09

qualcosa di fico!

fichiarachidi

tornai ;-) e trovai gli alberi di fichi a casa dei miei carichi di frutti (anzi, di fiori: il fico in realtà è un fiore). già mi son stufata del passato remoto: passiamo al presente. in un vecchio ricettario di pasticceria ho trovato (passato prossimo) una ricetta di torta ai fichi che ho debitamente modificato (non c'erano le arachidi, né il miele, né il rum, il procedimento era diverso...) per confezionare questa bella ciambellona con uno stampo silikomart che non avevo ancora utilizzato e che, come al solito, ha funzionato alla perfezione.

tortafichi

i fichi (che in luglio si chiamano fioroni, in settembre pedagnuoli - ma quante ne so) sono ottimi in abbinamento con la frutta secca oleosa, ma con le arachidi non li avevo mai provati: squisito mix! presto lo riproverò in una ricetta salata, e magari coi fichi crudi, in modo da apprezzarne tutta la freschezza. questa torta è morbidissima, umida e perfino magra: gli unici grassi sono quelli delle arachidi e del tuorlo (niente burro né olio!) e mi farà compagnia a colazione per qualche giorno ;-)

PS: con questa ricetta partecipo alla raccolta di manu&silvia: raccogliamo i fichi!

tortafichi_fetta

CIAMBELLA DI FICHI E ARACHIDI CON MIELE E RUM

ingredienti per uno stampo da 24 cm

200 gr farina 0
70 gr fecola di patate
1 uovo medio codice "0"
500 gr di fichi maturi (io ne avevo sia del tipo a buccia nera che a buccia verde)
50 gr di arachidi pulite
3 cucchiai colmi di miele di acacia
2 cucchiai colmi di zucchero (meglio se di canna: è più saporito)
mezzo bicchiere abbondante di rum
1 bustina di cremor tartaro già addizionato di bicarbonato
un pizzico di sale

pulire delicatamente la buccia dei fichi con uno strofinaccio morbido (se li acquistate, lavateli rapidamente e poi strofinateli), aprirli per verificare che dentro siano buoni, quindi tagliare a pezzetti (senza sbucciarli!). coprire di zucchero e miele, mescolare e tenere da parte per un'ora.
mescolare l'uovo e versarlo sui fichi, aggiungere il sale, le arachidi tritate grossolanamente, la farina e la fecola setacciate, mescolare rapidamente e cominciare a versare il rum. girare bene in modo che l'impasto sia omogeneo, quindi aggiungere il cremore setacciato, mescolare ed infornare a 160-170° (a seconda del forno) per 45 minuti. attendere che sia ben freddo prima di ribaltare la forma. si conserva per alcuni giorni coperto di pellicola in luogo fresco e asciutto.

01/07/09

quando il riciclo diventa un'arte ;-)

imbrecciataestiva

la ricetta che vado a descrivere è la versione estiva dell'imbrecciata: zuppa umbra di legumi e cereali servita in una pagnotta scavata, e condita con olio e pecorino. il suo nome pare derivi dalla somiglianza con la "breccia" delle strade di campagna, e la sua ricetta si basa sul riciclo di legumi/cereali già cotti, avanzati ed ansiosi di essere smaltiti.

zz

io l'ho preparata partendo da zero, quindi mi sono dovuta armare di pazienza e dedizione, ma neanche poi tanta: il più è costituito dai tempi di ammollo e cottura dei legumi, mentre l'assemblaggio è un gioco da bambini. dicevo: versione estiva, già che siamo in luglio ormai, e mangiare una zuppa bollente non è proprio il massimo; dunque per la versione invernale/tradizionale rimando a fra qualche mese ;-)

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il bello di questa ricetta è anche la versatilità: non ci sono ingredienti obbligatori, ma solo la costanza del procedimento e il buon gusto di utilizzare gli aromi nel modo più corretto. i legumi/cereali che ci vanno sono i più disparati: chi più ne ha, più ne metta. vanno dosati grosso modo in parti uguali, tranne l'eventuale patata: serve solo per dare cremosità, e secondo me ne basta 1 ogni 3 persone. io l'ho omessa.

y

ricollegandomi al post precedente (anche con qualche altra immagine ;-)), ho utilizzato alcuni legumi comprati a castelluccio, altri acquistati al pereto ed altri di diversa provenienza locale, ma ripeto: fave e piselli secchi, cicerchie, farro ed altri simili ingredienti sono ammessi, anzi consigliati, per una delle ricette più gustose della nostra cucina. attenzione: come per tutte le ricette regionali, le dosi sono rigorosamente a occhio ;-)
ps: fra qualche giorno parto per una breve vacanza... alla prossima settimana!

x

IMBRECCIATA - SUMMER EDITION

io ho usato:
roveja
ceci neri
lenticchie di castelluccio
fagiolina del trasimeno (o fagiolo "risina")
fagioli cannellini
orzo perlato
(tutti in pari quantità)

aromi:
aglio
cipolla bianca
carota
sedano
rosmarino
salvia
alloro
un pomodoro

per condire:
olio extravergine
sale e pepe nero
pecorino di norcia stagionato
cipolla
pane sciapo cotto a legna

mettere in ammollo i legumi (tranne le lenticchie e la fagiolina) un TOT di ore prima, a seconda della tipologia. l'ammollo più lungo è quello dei ceci neri: 24/48 ore. gli altri dalle 8 alle 12 ore.
i legumi vanno cotti in abbondante acqua (partendo da acqua fredda non salata) addizionata di aglio intero, una foglia di alloro, un rametto di rosmarino e un paio di foglie di salvia.
la fagiolina deve cuocere a fiamma bassissima per circa 40 minuti.
gli altri legumi potrebbero necessitare di un tempo leggermente più lungo: assaggiateli e scolateli al punto di cottura desiderato.
conservate l'acqua di cottura, tranne quella dei ceci neri, che vanno cotti assolutamente da sé. scolare tutto e salare.
lenticchie: fate un soffritto con carota (più abbondante dei seguenti) sedano e cipolla tagliati a pezzi grossi (serviranno per la salsa), un pomodoro tagliato in due pezzi, due grani di pepe, salvia rosmarino e alloro legati con uno spago, un spicchio d'aglio ed un peperoncino infilzati con uno stecchino. versatevi le lenticchie, aggiungete acqua abbondante ma niente sale, fate cuocere circa 40 minuti, finché le lenticchie siano tenere ma ancora sode: non si devono spappolare. rimuovere lo stecchino e il fagotto di odori, scolare le lenticchie e frullare a parte il liquido di cotturacompresi carote/sedano/cipolla: faranno da salsa.
riunire in una ciotola tutti gli ingredienti. aggiustare di sale e pepe, condire con olio extravergine, pecorino a scaglie, qualche dadino di cipolla cruda e la salsa di cui sopra. servire con fette di pane caldo.

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