...si torna ad accendere volentieri il forno, vero? ;-) nel week end ho appunto sfornato un paio di plum cake veramente buoni: uno con le prugne secche e l'altro con le pere e lo zenzero. è una dose più grassa di
quella che uso solitamente per i plum cake: avevo voglia di un dolce più ricco ma la vecchia dose di plum cake light non va certo in pensione per me, anzi la consiglio ancora in alternativa a questa per chi avesse l'esigenza di ridurre l'apporto calorico dei propri pasti, visto che contiene solo un cucchiaio di olio extravergine d'oliva. quello che però, in questo post, voglio sottolineare è:
no all'olio di semi(*) e no alla margarina. la seconda contiene quasi sempre
grassi idrogenati (ed anche quella che, leggendo l'etichetta, non li contiene, è solo
un po' meno orrenda), mentre gli olii di semi, salvo rare eccezioni, sono estratti mediante solventi, e non tramite procedimenti meccanici (spremitura) come l'olio extravergine d'oliva. sui
grassi idrogenati rimando all'interessante post di
rosmarina. l'olio extravergine d'oliva è
l'unico olio vegetale ricavato da un
frutto e non da un seme, ed è praticamente l'unico alimento in natura a contenere fenoli idrofili come i secoridoidi che hanno innumerevoli effetti benefici per l'organismo. gli olii di semi vengono generalmente estratti con solventi chimici per motivi di tempo, resa e costo: se ne ottiene di più e costa di meno, il tutto a discapito della qualità del prodotto ottenuto, che durante il processo di estrazione e di successiva raffinazione perde gran parte delle proprietà benefiche che aveva il seme originario. non solo: il processo di estrazione chimica e raffinazione è talmente pesante (solventi, alte temperature, deodorazione, decolorazione...) che, paradossalmente (ma non troppo) potrei ottenere lo stesso olio utilizzando indifferentemente semi di buona qualità o semi scadenti, danneggiati, mal conservati, difettosi... otterrei comunque un olio inodore, incolore e quasi insapore: come distinguere a quel punto un olio di semi marci da uno di semi sani?
ulteriore sottolineatura: mi viene da sorridere (ma non troppo) quando leggo che l'olio di semi è più "leggero" dell'olio d'oliva: sono
balle. l'olio è olio, ovvero un grasso praticamente puro: la differenza in termini di calorie fra l'uno e l'altro è irrisoria.
(*) gli unici olii di semi qualitativamente apprezzabili sono quelli ottenuti mediante procedimenti meccanici, e infatti costano quanto un olio extravergine d'oliva.
altro argomento importante: la differenza fra olio d'oliva e olio extravergine d'oliva. il secondo, per legge, deve essere ottenuto solo tramite procedimenti meccanici ed avere un'acidità inferiore allo 0,8%, mentre il primo è ottenuto miscelando una piccola percentuale di olio vergine con una grossa percentuale di olii rettificati (ovvero deodorati, raffinati eccetera in modo da eliminarne i difetti), e quindi derivati da chissà quali materie prime.
chiaramente nessuno di questi olii poco pregiati, tranne gli idrogenati, "fa male": se sono destinati al consumo umano significa che studi ricerche e analisi ne consentono l'impiego, ma, potendo scegliere, è bene farlo con consapevolezza. personalmente uso solo olio extravergine d'oliva e
burro di centrifuga: preferisco risparmiare su abbigliamento o altri extra ma mangiare cose sane e fatte bene. non c'è niente al mondo che sia più simbiotico col nostro corpo del cibo che mangiamo, visto che, da elemento estraneo quale è, arriviamo ad introdurlo nel nostro organismo diventando un tutt'uno con esso.
siamo ciò che mangiamo, diceva feuerbach: vecchio detto, ma sempre valido ;-)
ci sarebbe poi da scrivere un altro fiume di parole sull'olio extravergine d'oliva: come sceglierlo, come interpretare le etichette, come e perché individuare e preferire quello italiano, come riconoscerne pregi e difetti... ma non è questo il luogo. restiamo sul generico e cerchiamo, in questa fase, di conoscere i grassi che il mercato ci mette a disposizione. chiunque voglia apportare il proprio contributo a questo post è il benvenuto! se avete già scritto dei post su questo argomento segnalatemeli e li citerò in questa pagina.
per saperne di più:
-
olio di palma: pericolo verde
-
olio di semi: procedimenti di estrazione
-
olio extravergine punto it
ed ora, la ricetta:
PLUMCAKE CON PERE E ZENZERO CANDITO
ingredienti per uno stampo da cm 25x10x6
250 gr farina 00 + un po' per la frutta
100 gr burro
150 gr zucchero
2 uova codice 0
1 bicchiere di yogurt bianco fluido (ma anche del semplice latte intero va bene)
1 bustina di cremor tartaro (già addizionato di bicarbonato)
1 pera media ben matura
50 gr di zenzero candito
un grosso pizzico di sale
tagliare la pera e lo zenzero a dadini piccoli e infarinarli un po'. sbattere le uova con lo zucchero fino a formare una spuma soffice. unirvi la farina setacciata alternandola con lo yogurt in modo da amalgamare bene il tutto. setacciare l'ultima cucchiaiata di farina con il cremor tartaro e il sale, unire al composto e mescolare. aggiungere la frutta, mescolare ed infornare per 1 ora a 160°. io ho rivestito di carta forno lo stampo per evitare di imburrarlo. piccolo consiglio: per fare in modo che la carta forno aderisca bene allo stampo basta inumidire entrambi, stropicciare la carta e quindi stenderla.