...che mi sbatto un pomeriggio intero per fare una cena, cucinare tutto, pensare ai dettagli, farmi trovare dagli ospiti che arrivano con le mani ancora intrise di dolciumi, e dimenticarmi totalmente di immortalare i piatti più degni di nota. questo la dice lunga sulla mia filosofia: prima il cibo, poi la fotografia, almeno per quanto riguarda il blog. poi sono anche capace di farmi decine di chilometri solo per fotografare un tramonto, ma il tramonto non si mangia :-)
e dunque, dalla fatidica cena sono avanzate solo delle squisite cipolline in agrodolce, per le quali finalmente ho canonizzato la mia ricetta ideale. sì perché, così fatte, vengono morbide ma ancora sode, la salsa risulta cremosa e avvolgente, la nota acida e quella dolce sono perfettamente bilanciate, e la digestione scorre via veloce senza far danni (e ve lo dice una che non è di quelle che mangiano chiodi e non ne pagano le conseguenze). comunque avevo cucinato anche un primo clamorosamente semplice e buono, che replicherò a breve con tanto di foto, anche se trattavasi di un piatto di pasta scarsamente fotogenico. genny: se la tua bellissima raccolta "dop" fosse stata ancora aperta avrei partecipato volentieri ma, ahimé, ultimamente ho meno tempo della clessidra del paroliere* :-(
*chi si ricorda il paroliere vince :-)
CIPOLLINE DI CANNARA AL COCCIO IN AGRODOLCE CON UVETTA, PINOLI E ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI MODENA DOP, ovvero LE CIPOLLINE ASSOLUTE
ingredienti per 4-5 persone
500 gr di cipolline di cannara
olio extravergine d'oliva q.b.
una foglia di alloro
qualche foglia di salvia
un pizzico di coriandolo appena macinato
sale grosso
poco pepe nero appena macinato
una manciata di uvetta
un cucchiaio di pinoli
un dadino di burro
un cucchiaio di zucchero di canna
due cucchiai di aceto di vino bianco di ottima qualità
un cucchiaio di aceto balsamico tradizionale di modena dop
mondate le cipolline indossando gli occhialetti della piscina: non per vanità né per follia, ma solo per risparmiarvi le lacrime. mettete a bagno le cipolline pulite per 10 minuti in acqua fresca, intanto preparate la pentola di coccio con l'olio buono, l'alloro intero e la salvia tritata. quando l'olio è caldo, versatevi le cipolline scolate, rimestate un minuto quindi unite sale, pepe e coriandolo e cuocete a fuoco lento, col coperchio, per una mezz'ora, mescolando ogni tanto. nel frattempo ammollate l'uvetta per una decina di minuti in acqua fresca, e tostate brevemente i pinoli in pentola antiaderente o in forno. unite l'uvetta strizzata e i pinoli quando mancano 5 minuti, quindi sarà la volta dello zucchero, del burro e degli aceti. dopo averli aggiunti, mescolate bene per un minuto e cuocete ancora poco, finché il fondo di cottura risulti leggermente cremoso. servite le cipolline calde ma non troppo, con del pane cotto a legna. sono buonissime anche fredde, a temperatura ambiente, il giorno dopo :-)



























