30/12/09

qualcosa di neroliquirizia, e buon anno!

biscottiliquirizia

le rotelle di liquirizia! quante ne avrò mangiate da piccola? mi divertivo a srotolarle coi dentini gustandomi la loro dolcezza centimetro dopo centimetro, e poi tutta felice correvo via da mia madre che m'inseguiva per lavarmi, già che poco m'importava di avere la bocca nera e appiccicosa. la liquirizia è uno di quei sapori forti che ho sempre amato, a differenza di altri che invece ho imparato ad apprezzare solo da adulta, perciò mangiare liquirizia oggi mi fa tornare un po' bambina. la liquirizia ha anche molte proprietà benefiche, tra cui la capacità di aumentare la pressione arteriosa: per me che ho sempre la pressione bassa è dunque perfetta, ma è sconsigliata invece a chi soffre di ipertensione. non è dunque un ingrediente da usare a cuor leggero: per maggiori informazioni cliccate qui. ho due bei pezzi di liquirizia calabra purissima che avevo già utilizzato per quest'altra squisita ricetta (di un anno fa quasi esatto, guardacaso!), ed ho pensato di grattugiarne un po' sopra una sfoglia di frolla, insieme a della polvere di caffè, per ottenere delle girelle di biscotto che mi ricordano tanto l'infanzia, e che mettono allegria. la stessa allegria con cui vi auguro di passare tutto il prossimo 2010 :-)

biscottiliquirizia_rotolo

GIRELLE DI FROLLA CON LIQUIRIZIA E CAFFE'

ingredienti per 50-60 biscotti

1 uovo + 1 tuorlo codice "0"
270 gr farina 0
30 gr fecola di patate
la buccia grattugiata di 1 limone
150 gr burro freddo
100 gr zucchero
un pizzico di sale
liquirizia calabra purissima da grattugiare
caffè macinato per l'espresso q.b., oppure caffè solubile

mescolare brevemente lo zucchero col burro tagliato a pezzettini, quindi aggiungere le uova, la farina, la fecola, il sale e la buccia di limone, lavorando rapidamente. formare una palla e, se necessario, riporla in frigo per mezz'ora. spianare la sfoglia su di un foglio di carta da forno allo spessore di 3-4 millimetri circa, ritagliare dei rettangoli di 30 per 12-15 cm, grattugiarvi sopra la liquirizia a coprire quasi del tutto la frolla. completare con una spolverata di caffè finissimo, in quantità molto inferiore alla liquirizia, ed arrotolare sul lato lungo la frolla, aiutandosi con la carta forno. riporre i cilindri così ottenuti in frigo per almeno 2-3 ore. al termine, tagliare i biscotti allo spessore di mezzo centimetro abbondante, infornare a 180° per 8-10 minuti a seconda del forno: devono solo leggermente ingiallire. sfornare e raffreddare su una griglia. conservare in scatole di latta.

28/12/09

qualche collaborazione :-)

pastabroccolipestoalici

oggi la mia ricetta è ospitata dal blog ilsestogusto, nuovo di zecca e ancora agli esordi e quindi scarno nei contenuti, ma non per molto. è il blog di uno chef (giovane ma) di grande esperienza, e vi invito a seguirlo costantemente: ospiterà non solo bruciapentole dilettanti come me :-) ma anche altri chef che vorranno accettare il suo invito a partecipare alle discussioni che verranno. buona lettura!

27/12/09

qualcosa di soul kitchen (4)

SoulKitchenFoto4

causa festività nazionali e annesse incombenze, devo pubblicare la quarta (golosissima) ricetta di soul kitchen senza averla potuta provare. uhhh vedo ortaggi fuori stagione fra gli ingredienti: beh allora giurin giurello che sarà la prima cosa che proverò al prossimo solstizio estivo :-)

il trailer di soul kitchen
la pagina di facebook


PRELIBATEZZA D’AGNELLINO DA LATTE “MEEEH” CON RATATOUILLE

Soul-ingredienti

12 costolette di agnellino
100ml di aceto balsamico
5 cucchiai da minestra di olio d’oliva
1 limone
Rosmarino
Origano
Timo
1 spicchio d’aglio
1 piccolo peperoncino
Sale, pepe
3 peperoni (rosso, verde, giallo)
1 zucchina
½ melanzana
2 scalogni
1 spicchio d’aglio
3 pomodori
Sale, pepe
Olio d’oliva
Timo
Origano


Lavate velocemente le costolette e tamponatele con della carta da cucina. Incidete con il coltello in più punti il margine di grasso e raschiate via con cura le ossa dalla carne.

Per la marinata versate l’olio, l’aceto balsamico e il succo di limone in una scodella. Aggiungetevi gli odori lavati e sfilacciati grossolanamente. Schiacciate poi uno spicchio d’aglio sbucciato. Dividete a metà il peperoncino, privatelo dei semi e tritatelo finemente. Mischiate bene aggiungendo pepe e sale. Mettete le costolette in una padella e ricopritele con la marinata. Lasciate riposare il tutto ricoperto per circa 3-4 ore in frigorifero, preoccupandovi di voltare più volte le costolette.

Scolate le costolette e rosolatele in una padella con dell’olio caldo oppure sulla griglia tenendole dai 3 ai 5 minuti per lato. Infine aggiustate di sale e pepe. Dopo averla cotta, lasciate riposare ancora un po’ la carne.

Per la ratatouille mondate la verdura e tagliatele in pezzi d’uguale grandezza. Sbucciate le cipolle e l’aglio e tritate finemente. Pelate e private i pomodori dei semi per poi tagliarli a loro volta.

Fate appassire a fuoco dolce le cipolle e l’aglio e aggiungeteci a mano a mano i peperoni, le zucchine e le melanzane. Insaporite con il timo, l’origano, il sale e il pepe, lasciando cuocere e accertandovi che le verdure mantengano la cottura al dente. Infine aggiungete i pomodori e fate terminare brevemente la cottura girando bene.

Disponete sul fondo del piatto la ratatouille e adagiatevi sopra tre costolette per porzione. Decorate con del rosmarino fresco.


21/12/09

questa è l'ultima foto...

ortensia

...che ho strappato all'autunno qualche giorno fa: da oggi si entra ufficialmente nell'inverno, e di questa bella ortensia, oggi coperta di neve, presto resteranno solo i rami nudi con qualche sparuta foglia. ma io amo l'inverno: è la stagione del riposo, del freddo, della neve, della luce azzurrina e radente, del fuoco acceso e della pazienza. quella che occorre per veder fiorire di nuovo la natura. comunque anche l'inverno ha i suoi cavol-fiori :-) consiglio a tutti di provare questo gustoso e facilissimo piatto a base del prezioso ortaggio (come sempre) di stagione, insaporito da acciughe e capperi sotto sale, olive toste e peperoncino. è ottimo anche per chi il 24 dicembre sceglie una vigilia "di magro", come da sempre avviene nella mia famiglia.

pastacavolacciughe

MEZZI RIGATONI CON CAVOLFIORE, ACCIUGHE, CAPPERI E OLIVE

ingredienti per 2 persone

pasta corta q.b.
un piccolo cavolfiore
olio extravergine
uno spicchio d'aglio
un rametto di timo
due acciughe intere sotto sale
due cucchiaini di capperi sotto sale
una manciata di olive nere toste
un peperoncino calabrese secco
pepe nero, se piace
parmigiano

dissalare i capperi sciacquandoli sotto il rubinetto e quindi tenendoli in una ciotola con acqua a filo per una mezz'ora. sciacquare bene anche le acciughe e spinare. tenere a bagno per un quarto d'ora anche le olive, se fossero troppo sapide. in una pentola larga, bassa e dal fondo spesso scaldare l'olio con l'aglio spaccato a metà e privato del germoglio. aggiungere quindi il cavolfiore lavato, tagliato e scolato. cuocere finché sia morbido, ma non spappolato: basteranno circa 15 minuti. tenere da parte in caldo mentre si cuoce la pasta e si fanno scaldare nell'olio, in una larga padella, le acciughe sfilettate e il peperoncino. regolatevi voi con quest'ultimo: i peperoncini hanno diversi gradi di piccantezza. aggiungere il cavolfiore, il timo, i capperi e le olive snocciolate, saltare e tuffarvi la pasta al dente, aggiungendo un po' d'acqua di cottura. risottare quanto basta, aggiungere il parmigiano appena grattugiato, una grattata di pepe se piace e servire subito in piatti caldi.

17/12/09

qualcosa di soul kitchen (3)

soulk_fagottini_1

la terza ricetta tratta dal film sa di medioriente. l'agnello, il cumino, lo yogurt: sapori e profumi che rimandano al kebab, all'odore punge
nte delle spezie esposte nei mercati, ai vestitoni lunghi colorati come un kilim. chissà se c'è qualcosa di tutto questo nel film: non potendo andare a vedere l'anteprima per motivi di distanza, attendo con impazienza l'8 gennaio!

SoulKitchenFoto1

sembrerebbe una ricetta particolarmente laboriosa, invece non lo è: vi assicuro che in poco più di un'ora ho cucinato, fotografato e mangiato questi profumatissimi fagottini di pasta. avevo anche un'altra perplessità, leggendo il tes
to: ma la carne del ripieno è cruda? e si cuoce in tempo? la risposta è nella foto qua sotto :-)

il trailer di soul kitchen
la pagina di facebook

soulk_fagottini_2

FAGOTTINI DELLO “SPACCAOSSA” CON SALSA
ALLO YOGURT

Soul-ingredienti (per 3-4 persone)


Per l’impasto:

400gr di farina

1 uovo

ca. 200ml di acqua
1 cucchiaino da tè di sale
Farina per la lavorazione

P
er il ripieno:
150gr di macinato magro di agnello

1 cipolla (piccola)
1 mazzetto di prezzemolo

Pepe nero

1 cucchiaino da tè di paprika dolce
Una manciata di cumino stellato (uhm... un cucchiaino raso di cumino in polvere)
1 cucchiaino da tè di sale


Per la salsa:
375gr di yogurt greco
2 spicchi d’aglio senza buccia


Extra:
80gr di burro

1 cucchiaino da tè di paprika piccante

Menta fresca per decorare

Impasto: setacciate la farina e misch
iatela con il sale, l’uovo e l’acqua. Lavorate l’impasto fino ad ottenere un composto uniforme e solido. Ricoprite l’impasto e fate riposare per 20 minuti.

Ripieno: mettete la carne macinata in una ciotola. Insieme grattugiatevi finemente la cipolla. Lavate il prezzemolo, asciuga
telo e tagliatene finemente le foglie. Aggiungete alla carne il prezzemolo, la paprika dolce, il cumino, il sale, il pepe macinato e impastate con cura.

Salsa: versate lo yogurt in una scodella. Aggiungete l’aglio spremuto, amalgamate con la frusta fino a rendere lo yogurt cremoso. Fate raffreddare la salsa in frigorifero.


Dividete l’impasto in quattro parti. Su di un ripiano che avrete infarinato in precedenza stendete la pasta fino ad ottenere una sfoglia molto sottile che taglierete in quadrati di quattro centimetri di lato. Su ogni quadrato di pasta ponete un cucchiaino da tè del ripieno. Pressate i q
uattro angoli della sfoglia ed anche i bordi così da formare dei fagottini ben sigillati. In una pentola capiente scaldate acqua a sufficienza salandola con un cucchiaio da minestra di sale. Fate quindi bollire i fagottini a fuoco moderato e senza coperchio per 4-5 minuti. Scolate con attenzione aiutandovi con un colino.

Sciogliete il burro in pentolino aggiungendovi la polvere di paprika. Servite i fagottini in piatti fondi, versatevi sopra un po’ della salsa allo yogurt, qualche goccia di burro alla paprika e decorate con della menta fresca.


15/12/09

qualcuno ha mai provato il fudge?

fudge

il fudge è un dolcetto americano fatto di panna, zucchero cioccolato e burro, ovvero il dolce che più si avvicina alla definizione di "bomba". ho provato a fare quello base, come qui riportato, ma ho avuto qualche problemino. in pratica, ho dovuto mettere il doppio del cioccolato indicato dalla ricetta, perché l'impasto non ne voleva sapere di ispessirsi un po'. com'è possibile? qualcuno ha mai provato questa ricetta? c'è qualche accorgimento da adottare perché riesca? ho mangiato il fudge un paio di settimane fa ad una fiera di beneficenza organizzata da americani e inglesi che vivono dalle mie parti, e la consistenza era ben diversa da quella che ho ottenuto io. inoltre, praticamente tutte le altre ricette di fudge che ho trovato contengono il latte condensato, quello in barattolo di una nota marca multinazionale, ingrediente che mi rifiuto categoricamente di acquistare, e purtroppo il tempo per fare il dulce de leche in casa scarseggia (e poi mi sembra un'inutile aggiunta di ulteriori zuccheri ad una preparazione che non ne ha certo bisogno). detto ciò la domanda è: qualcuno li ha mai fatti, quelli classici, con i 4 ingredienti base? se sì, ditemi come, e ve ne sarò eternamente grata :-) comunque, non tutti i mali vengono per nuocere, anzi: il risultato mi è molto piaciuto perché questi simil-cioccolatini sono ciò che più si avvicina alla definizione di "delirio". mettiamoci pure che li ho fatti con un cioccolato ai fichi affumicati che mi è stato regalato qualche tempo fa, e potete capire l'effetto dirompente che hanno sulle papille gustative... se non lo capite, fateli! :-)

FUDGE, O QUASI, CON CIOCCOLATO FONDENTE AI FICHI AFFUMICATI

ingredienti

2 tazze di zucchero
1 tazza di panna fresca
120 gr di cioccolato fondente ai fichi affumicati
1 cucchiaio di burro buono
attrezzatura: stampini specifici per cioccolatini (easy choc silikomart oppure stampini in plexiglass). attenzione: se si usano stampini inadatti al cioccolato il composto NON si solidificherà. lo so perché l'ho provato :-P

scaldare la panna con lo zucchero a fuoco medio; quando il liquido "fuma" aggiungere il cioccolato a pezzetti e mescolare bene. continuare a girare "finché il composto diventi una palla soffice", dice la ricetta, cosa che a me non è successa nonostante la lunga attesa: a un certo punto mi son stufata ed ho spento il fuoco, ho aggiunto il burro e versato il composto negli stampini per farlo solidificare il più possibile. in alternativa, si può usare una teglia di coccio imburrata e poi tagliare i quadretti con un coltello affilato.

14/12/09

qualcosa di soul kitchen (2)

sardine_2

ma voi avete trovato le sardine? io sinceramente no! domani riprovo, vediamo se col rifornimento di pesce del martedì riesco ad impossessarmene... sì perché, come avrete forse già letto negli altri blog, la seconda ricetta di soul kitchen richiede delle sardine fritte, oltre ai fiocchi di paprika che non so dove trovare ma che sostituirò con della paprika in polvere. per ora dunque posto la ricetta senza averla provata, ma mi riservo di farlo al più presto :-)
il trailer di soul kitchen
la pagina di facebook


SARDINE FRITTE “DELL’AGENTE IMMOBILIARE” SU LETTO DI LATTUGA ROMANA

Soul-ingredienti

1 kg di sardine fresche*
100gr di farina di mais fina
1 cucchiaino da tè di Pul Biber (fiocchi di paprika macinati grossolanamente)
Sale
Il succo di un limone
Olio di mais per friggere
2 cespi di lattuga romana
Un ciuffo di prezzemolo
3 porri
2 scalogni
2 piccoli lime
3 cucchiai da minestra d’olio d’oliva

*per la stagionalità e la sostenibilità ambientale del pesce, consultate la colonna centrale di questo blog

Desquamate (se necessario) le sardine e sciacquatele in acqua fredda. Asportate ad ogni pesciolino la testa e praticate un’incisione all’altezza della pancia per ripulire le interiora. Lasciate i pesci per circa un’ora sotto acqua corrente fredda. Asciugateli poi su carta da cucina, salate e versatevi sopra alcune gocce di succo di limone Spianate su di un piatto la farina di mais, un po’ di sale ed il Pul Biber. Scaldate olio di mais a sufficienza in una padella. Impanate con cautela i pesci e friggeteli dorati da entrambi i lati. Assorbite l’unto in eccesso con della carta da cucina. Lavate i cespi d’insalata in acqua fredda. Scolate le foglie e tagliatele in piccoli pezzi. Fate lo stesso con il prezzemolo. Sbucciate lo scalogno e tagliatelo ad anelli sottili insieme al porro. Mischiate tutti gli ingredienti in un’insalatiera. Condite poi con olio d’oliva ed il succo dei lime.
Servite le sardine in un vassoio assieme all’insalata e decorate con il prezzemolo e qualche spicchio di limone. Accompagnate con del pane.

08/12/09

qualcosa di soul kitchen (1)

soulkitchen_1

a questo punto sono proprio curiosa di vedere soul kitchen: l'altro ieri sono andata a cercarmi il trailer, e credo proprio che sia il genere di film che mi possa piacere. sono stata contattata, insieme ad altri blogger, dall'agenzia alphabet-city per realizzare e pubblicare le ricette del film, dunque mi sono incuriosita ed ho cercato informazioni qua e . il film uscirà l'8 gennaio al cinema ma ha già vinto il gran premio della giuria al festival di venezia: un ottimo inizio no? :-) non sapevo che tipo di ricette aspettarmi, ma la prima è stata già una bella sorpresa: una zuppa calda ed avvolgente, coloratissima, con gli gnocchetti di tofu che mi hanno permesso di apprezzare un ingrediente che amo poco, ma che invece devo assolutamente riscoprire...
e dunque: ciak, si mangia!


ZUPPA DEL MAESTRO DELL’AGOPUNTURA
(Minestra di rape rosse con gnocchetti di tofu)

Soul-ingredienti per 3 persone

Per la minestra:

90gr di burro
30gr di scalogno
250gr di rape rosse
6dl di brodo chiarificato di pollo o vegetale
1dl di panna
Il succo di mezzo limone
Sale, pepe, noce moscata, zucchero

Per gli gnocchetti:

130gr di tofu
35gr di burro
45gr di pane bianco grattugiato
3 rossi d’uovo
Sale, pepe, limone
Erba cipollina fresca per “agopunturizzare” gli gnocchetti


Grattugiate il tofu. Mescolate il burro ed il rosso d’uovo fino ad ottenere una spuma. Aggiungete il pane bianco e amalgamate il tofu. Condite con sale, pepe e limone. Mettete in freddo. Tritate finemente lo scalogno. Lessate le rape rosse pelate e tagliate in piccoli pezzi. In un pentolino portate ad ebollizione dell’acqua leggermente salata. Scaldate in una pentola 50gr di burro per poi soffriggere dolcemente lo scalogno. Aggiungete le rape rosse, fate soffriggere brevemente e stemperate infine versando il brodo nella pentola. Lasciate cuocere per tre minuti. Con le mani impastate dei piccoli gnocchetti di tofu che farete cuocere nell’acqua per 5 minuti. Tagliate l’erba cipollina uniformemente, in “aghi d’agopuntura” delle dimensioni di un fiammifero. Frullate la zuppa, aggiungetevi la panna, lasciate poi riposare vicino al fornello. Una volta cotti gli gnocchetti, “agopunturizzateli” con gli steli d’erba cipollina. Riportate brevemente ad ebollizione la zuppa e, aggiungendo un po’ di burro, rendetela spumosa mescolando. Servite in un piatto tenuto caldo, adagiando con attenzione nella zuppa gli gnocchetti “agopunturizzati”.


04/12/09

qualcosa da sapere

giannattasio_E

vi è mai capitato di prendere dagli scaffali di un negozio un qualsiasi prodotto e leggere gli ingredienti? sicuramente sì. anzi io devo dire che mi sento abbastanza "maniaca" dell'ingrediente da leggere sempre tutto e pretendere pure di capire quel che leggo. sì ma non è normale? voglio dire: mangiare un alimento significa introdurre nel nostro corpo un elemento estraneo, che da quel momento entra a far parte di noi. e dunque, quale atto è da considerare più invadente di questo in natura? per me, nessuno. beh comunque vi sarà capitato di leggere in etichetta non solo ingredienti dal nome chiaro o quanto meno scritto per esteso, ma anche criptiche sigle del tipo E153. spesso succede che mi segno la E, non compro il prodotto, e vado a cercarmi su internet a cosa corrisponde questa sigla, cosa che il più delle volte riconduce ad una sostanza dal nome impronunciabile che va solo ad arricchire la mia ignoranza. per questo quando izn de ilpastonudo mi ha contattata per propormi di leggere l'ultimo libro di Matteo Giannattasio sugli additivi ho detto SI senza neanche farla finire di parlare :-) la cosa davvero interessante è che il suo libro non fa solo da guida, ma è anche un momento di approfondimento sul senso di questi additivi, sulla loro reale utilità, sull'innocuità di alcuni di essi e sulla presunta o certa nocività di altri. ad esempio, l'alluminio: è una sostanza tossica per l'organismo umano ma il suo utilizzo come additivo è consentito. un altro punto che viene affrontato è l'utilizzo massiccio di additivi negli alimenti per bambini: in alcuni casi è sufficiente consumare una piccola quantità di prodotto contenente quel tale additivo per raggiungere e superare la soglia massima consentita. inoltre si affronta il tema degli additivi consentiti negli alimenti biologici e biodinamici, ennesima dimostrazione di quanto sia importante preferirli a quelli di agricoltura "convenzionale". ultima ma non meno importante segnalazione: a differenza delle altre pubblicazioni in merito, il professor Giannattasio fa ricorso unicamente a fonti ufficiali: la JECFA, l'EFSA , la commissione congiunta FAO e OMS ed alcune prestigiose riviste scientifiche. insomma, è un libro assolutamente da non perdere: si compra comodamente online al prezzo di soli 13,50 euro, ma con un gruppo d'acquisto di 5 copie lo si paga 11 euro, comprese spese di spedizione!
grazie izn e grazie prof. Giannattasio per avermi dato la possibilità di conoscere questo libro e di farlo conoscere ad altre persone :-)

la recensione su ilpastonudo
la recensione su pasticciepasticcini
la recensione su defelicitateanimi
la recensione su vanigliacooking
la recensione su fragoleamerenda
la recensione su stelladisale


giannattasio_copertina

post precedenti

Fioritura_2016_25 Torta_Bastarda_1 Tortine_Mele_Tahina FioriPortulaca Castelluccio_2015_15 Biscotti_polvere_lamponi UOVO_CAMICIA2 RicottaMustia_5 TiuEttoriSTAG0 Sardegna14 TiuEttori_1 TortelliSedano Bitto_4