01/04/10

quanti di voi conoscono...

panedelgarzone2

...il pane del garzone? forse le persone di una certa età, o quelle che hanno fatto una vita contadina, e che vivono magari in centro-italia, perché altrove questo piatto chissà se sia conosciuto, o chiamato in questo modo. ne sapete qualcosa? per quanto mi riguarda, è uno di quei sapori che rimanda subito all'aria di casa mia, con la nonna che prepara da mangiare, la stufa accesa e il brodo che sobbolle piano, ora dopo ora. e infatti quello che vedete non è farina del mio sacco: l'ha fatto la mia nonna materna. in questi giorni è un po' preoccupata per un intervento agli occhi che deve fare, e sinceramente lo sono anch'io: lei è una persona così curiosa e interessata al mondo che sarebbe davvero un dispiacere se dovesse rinunciare a vederlo. comunque, qualche giorno fa mi ha dato un po' di pane del garzone da portare a casa: vi dico subito che ci sono dentro i fegati di pollo, quindi, vegetariani? siete avvisati ;-) è una delle ricette più buone della cucina umbra, secondo me, in più serve a riciclare egregiamente il pane secco. solo che c'è un piccolo problema: le dosi sono a occhio. eh eh eh :-) però nella ricetta cerco di sviscerare il più possibile il mistero delle quantità, da lei misurate sempre con esperienza e buon gusto.

panedelgarzone1

PANE DEL GARZONE CON BIETOLE CROCCANTI
la ricetta anche su quiperugia di oggi

ingredienti

per il pane del garzone:
abbondante pane sciapo secco
il fegato e il cuore di un pollo/gallina, o anche di faraona, coniglio, ecc...
maggiorana fresca
2-3 uova codice "0", a seconda delle dimensioni
sale, pepe, olio extravergine
aglio privato del germoglio interno

per il contorno:
bietole freschissime e piccole
olio extravergine d'oliva
sale

tritare finemente il fegato fino a ridurlo in briciole, stessa cosa dicasi per il cuore. mescolare con due grosse uova, abbondante pane secco grattugiato (diciamo 150 gr per ogni uovo), una manciatina di foglie di maggiorana fresche, aglio schiacciato se gradito, quindi condire con sale, pepe e olio extravergine d'oliva. formare dei salsicciotti il più possibile regolari e compattare bene con le mani. immergere nel brodo bollente, possibilmente di pollo o gallina (la stessa proprietaria del fegato magari :-)), ed estrarre dopo una decina di minuti, quando saranno ormai venuti a galla. una volta raffreddati, tagliare a fette e servire. io l'ho accompagnato con un contorno di bietole che ho trovato nei campi, lontano da fonti di inquinamento: ho preso le foglie piccole e le ho lavate, scolate e scottate in padella antiaderente a fiamma alta con poco olio, fino a farle diventare leggermente croccanti.

23 commenti:

  1. non ne ho mai sentito parlare, ma sembra buonissimo.
    Fai un in bocca al lupo a tua nonna da parte mia!

    RispondiElimina
  2. Non ne ho mai sentito parlare, ma a naso mi piace molto.
    Sara, se non ci reincrociamo, buona pasqua

    RispondiElimina
  3. Sconosciutissimo per me fino ad oggi ....
    In bocca al lupo alla nonna :)

    RispondiElimina
  4. Il pane è molto appetitoso, ma il mio pensiero va alla tua nonna, alla quale faccio il mio più sincero in bocca al lupo per l'intervento che deve affrontare. Mi tieni informata? Ti abbraccio e ti auguro una buona Pasqua

    RispondiElimina
  5. Mai sentito...mi affasia sempre di più al cucina umbra però!
    Spero tanto che nonna possa sempre vedere quello che a circonda, ed una nipote brava come te!
    Buona Pasqua cara bacione

    RispondiElimina
  6. grazie mille, e buona pasqua anche a voi!

    RispondiElimina
  7. Infatti io non lo conoscevo!
    Le ricette della nonna però fai bene a tenerle ben da conto. In bocca al lupo per il suo intevento speriamo bene!

    RispondiElimina
  8. Non lo conoscevo ... e l'incontro ora con piacere!
    ringrazie la tua nonna per questa ricetta dell'arte del riciclo!
    chissà che bontà!

    RispondiElimina
  9. non lo consoceva ma è un bel piatto da tenere in considerazione.
    buona pasqua e in bocca al lupo alla nonna

    RispondiElimina
  10. E' una caratteristica dei piatti delle nonne essere a occhio! e per questo è difficile tramandarle. Peccato, non lo conoscevo questo ma so che è di sicuro buonissimo!
    Ciao!

    RispondiElimina
  11. che bello avere una nonna che tramanda la tradizione di famiglia!
    non ho mai sentito parlare di questo tipo di "polpettone" di pane, per gli amanti dei gusti un po' fortini deve essere delizioso..a me purtroppo le interiora non vanno giù :(
    complimenti alla nonna però, e ai nonni che spignattano in generale! sanno sempre essere speciali in cucina facendo tutto a occhio!

    RispondiElimina
  12. Le ricette ad occhio sono le più stimolanti. Per essere perfette esigono un amore incondizionato per la cucina e la profonda conoscenza degli ingredienti.
    Questa è una ricetta che non conoscevo ma che sicuramente proverò.
    Abbraccia la tua nonna stretta stretta e dille che quello è un abbraccio augurale da parte mia.

    RispondiElimina
  13. Mai sentito nominare cara....ma sembra ottimo...le ricette di un tempo sono sempre le migliori, così semplici e genuine!!! Fai un in bocca al lupo a tua nonna anche da parte mia!...un bacione e buona Pasqua

    RispondiElimina
  14. Io proprio no... Però il nome "pane del garzone" mi piace moltissimo!
    In bocca al lupo per tutto e tanti auguri di buona Pasqua!

    RispondiElimina
  15. il pane del garzone Saruz, ribattezzato ormai anche dalle nostre parti polpettone (sob...) è una delle cose più buone che ci arriva dalla civiltà contadina e prima ancora dal fiorente rinascimento.
    noi lo facciamo leggermente più ricco strano a dirsi, visto che di solito i piatti toscani sono molto poveri.
    brava! hai fatto bene a riproporlo e un baciottolo a tua nonna. tengo le dita incrociate ;)

    RispondiElimina
  16. Deve essere un piatto saporitissimo. Sarà perchè non sono vegetariana e i fegatini mi piacciono pure molto... comunque intanto ti auguro una buonissima Pasqua. Manu

    RispondiElimina
  17. Lo preparava mia mamma tanti anni fa (ero ancora bambina)...ma non ricordo il nome che le dava lei. polpettone no, quello era con la carne...con le rigaglie di pollo/gallina proprio non ricordo. Mi sa che provo a farlo giusto per rituffarmi in un " I remember...."

    RispondiElimina
  18. Avevo dimenticato di farti gli auguri. Buona Pasqua!!

    RispondiElimina
  19. Non ho parole, ricetta semplicemente meravigliosa, perfetta nella sua incredibile semplicità. Manderò tanta energia alla tua nonna, anni fa anch'io mi sono operata agli occhi (per la miopia), e ricordo che ero letteralmente terrorizzata, per cui posso capirla e le sono vicina. un bacio grandissimo a te, ogni volta che passo di qua mi sembra di fare due chiacchiere a casa di un'amica rasserenante :"-)

    RispondiElimina
  20. Anche per me sconosciutissimo ma mi piace già.
    In bocca al lupone per tua nonna!
    Baci e buona Pasqua

    RispondiElimina
  21. Eh no, anche noi rientriamo tra quelli a cui questo pane era sconosciuto!
    Davvero ricchissimo di ingredienti particolari per essere un pane, ma sostanzioso e perfettamente accompagnato in questa ricetta.
    baci baci

    RispondiElimina
  22. Sara sono un po' in ritardo per la Pasqua,ma giusto in tempo per augurarti una felice pasquetta!E soprattutto vorrei dare un grosso in bocca al lupo alla tua nonnina per l'intervento!
    un bacio

    RispondiElimina

lasciate un commento, un suggerimento, un saluto, ma firmatevi sempre: i commenti anonimi saranno cancellati. grazie!

post precedenti

Fioritura_2016_25 Torta_Bastarda_1 Tortine_Mele_Tahina FioriPortulaca Castelluccio_2015_15 Biscotti_polvere_lamponi UOVO_CAMICIA2 RicottaMustia_5 TiuEttoriSTAG0 Sardegna14 TiuEttori_1 TortelliSedano