23/12/10

questa volta rinuncio al titolo che inizia con la q: storia semicomica di un'amicizia semiseria

risolenticchiebaccala


son passati due anni e mezzo da quando, dulcis in furno, sara incontrò la sua amica serena sotto un'ombra nel portico. è stata una giornata memorabile: la loro passione gourmet si espresse subito nella piccola bottega dello zucchero, quando davanti a un omin di pampepato iniziarono insieme la loro metamorfosi rosa. non se ne sono subito rese conto: per loro era solo un normale dejeuner de soleil e invece, in quel caffè di via delle rose, incontrarono il maiale ubriaco. pare che, a quel tempo, la dispettosa cuoca pasticciona lavorasse nella cucina di calycantus: si divertiva ad infilare gocce di gusto nel pasto nudo dei suoi clienti, al giardino dei ciliegi. il maiale, sentendo quel buon profumo di biscotti, seguì la scia e si ritrovò davanti ad un marikaretto irresistibile: il pan di panna. la cuoca pasticciona disse: "assaggialo, è my best food!" il maiale, davvero spigoloso, si tuffò gustosamente sul dolce con la sua forchettina irriverente. lampi, fulmini, saette: in un attimo i gatti golosi  scapparono dalla gatteria e lui si ritrovò tarantolato nella casetta delle pesche. quando riprese pienamente conoscenza, arrivò la niki errante che gli disse: "non ti spaventare, quando ti danno da mangiare tu porgi l'altra pancia!" e il maiale rispose: "sì ho capito, ma qui se salvo il mio quintoquarto è grasso che cola!" la niki continuò: "adesso hai un compito: devi trovare sapori e consistenze, così che sara e serena possano scrivere il loro diario di una passione". il maiale si fece rosso di sera, ma con coraggio intinse il suo gambetto nella zuppa magica ed accettò. per trovare le due amiche doveva solo seguire il suo sesto gusto, e fra foto e fornelli, con calme et cacao, le avrebbe rintracciate. camminò e camminò, ci mise anima e gusto, e alla fine si ritrovò a genova. l'arietta rosmarina solleticava la sua coda arricciolata, un languorino si fece sentire e decise di farsi uno tzatziki a colazione. mentre sorseggiava la sua bevanda in infusione si ricordò le parole di cioccolato che gli disse da piccolo la mercante di spezie: "maiale, in kitchenconfidential ti dico queste parole: quando ti senti perduto annusa un fiordivanilla, solo così potrai trovare l'essenzalimentare!" improvvisamente il maiale avvertì un dissapore e sputò tutto, ma ormai era troppo tardi: si era ubriacato. sarebbe stato inutile ingozzarsi di fiordifrolla: doveva proseguire in queste condizioni e trovare le due sciagurate. pensò: "almeno speriamo che, dopo averle trovate, mi facciano finalmente tornare al cibo commestibile". e fu così che, ciondola di qua ciondola di là si ritrovò nell'anemone's corner, dove l'acquacotta del mare si incontra con l'acquolina del lago. e fu allora che cominciò a capire. "ma che posto è mai questo? come fa il mare ad incontrarsi con un lago? fiordizucca! sono loro!" si mise a correre guardandosi intorno nervosamente "devono essere qui vicino, forse da chez babs, forse nella cucina di albertone..." poi le vide. una era alta, mora, con un vestito color radicchio di parigi e un decolté come due belle mele al forno. l'altra aveva i capelli lunghi, bianca sul viso come meringhe alla panna, e giocherellava con un cucchiaino di alice. lì per lì pensò: "adesso scatto una foodografia e me ne vado". ma poi prese coraggio e si avvicinò. "buongiorno, sono il maiale ubriaco" e serena: "eh, si sente: quando parli non sento una flagrante delicia..." sara scoppiò a ridere come una pera cotta, poi disse "maiale dai non ti offendere, siediti con noi, prendi uno spilucchino, aiutaci ad infilare una cobrizoperla con un filo d'erba cipollina!" il maiale preoccupato disse "ma questo non è il mio compito: io devo fare in modo che voi scriviate il vostro diario di cucina, ma in tutto questo casino ancora non ho capito come cavoletto dovrei fare"! sara e serena si guardarono e capirono: allora non è un caso, allora questi appunti di gòla non sono inutili: servono per fare in modo che tutto questo trashfood abbia un senso! sorrisero, si abbracciarono e ringraziarono il maiale che se ne andò con la coda a punto interrogativo e una colica d'acqua. sara e serena tornarono ognuna nella propria piccola casa, una al mare e una al lago, e non scordarono più che la cucina è più bella insieme a tè.

foto, ricetta e idea di dividersi i compiti di serena lastrico, quella più sana di mente (balle, in realtà è fuori come un orologio a cucù)
testo sconclusionato e neuroni bruciati per i link di sara bardelli, quella che sana di mente non è e neanche si sforza di apparirvi

RISOTTO E LENTICCHIE ALL'ANICE STELLATO E CANNELLA CON QUENELLE DI BACCALA' MANTECATO

ingredienti per 2 persone:

180 gr. di lenticchie
160 gr. di riso vialone nano
qualche fiore di anice stellato
una spolverata di cannella
olio e.v.o.
una noce di burro
200 gr. di baccalà ammollato
400 ml. di latte
1 lt. di acqua

portare a bollore l'acqua con l'anice stellato e la cannella leggermente (molto leggermente) salata e cuocervi le lenticchie precedentemente lavate per circa 45 minuti.
pulire e cuocere nel latte il baccalà per circa 20 minuti.

quando le lenticchie saranno cotte, mantenere il liquido di cottura e tostarle nella pentola dove cuocerete il risotto per alcuni minuti, con un giro di olio e.v.o.  aggiungere il riso e tostare un paio di minuti. a questo punto aggiungere l'acqua di cottura delle lenticchie e sfumare, proseguire fino a che avrete acqua e se non vi basterà aggiungere dell'acqua bollente. aggiustare di sale se necessario.

nel frattempo frullare il baccalà con una goccia del latte di cottura e qualche cucchiaio di olio e.v.o. ed un pizzico di cannella (più olio c'è e più morbida risulta la crema di baccalà).

al termine della cottura del riso e lenticchie, mantecare con una noce di burro e dopo qualche minuto servire con due quenelle di crema di baccalà e, volendo, un filo di olio e.v.o. a crudo.

con questo post io e serena ci siamo accopp(i)ate per partecipare al contest di genny:


21 commenti:

  1. furbacchiotta di una Saruz in realtà non ci hai rinunciato al titolo che inizia con la Q :D:D
    bellissimo il testo sconclusionato. i complimenti per il piatto lo vado a fare alla sere allora! :P

    Saruz, non trovo nel tuo blog quella ottima crema/appetizer che ci hai fatto assaggiare 2 anni fa a capodanno, ricordi? con noci e sedano :P quale era che avevo in mente di riproporla per domani sera!
    baciuzz!

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  2. tresorrrrrrrrrrrrrr
    :)
    sempre detto che sei "er mejo" :)
    un baciotto.
    b

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  3. Solo una cosa: sei un genio!!!! mi hai fatto sbellicare :-)

    Un abbraccio!

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  4. Che bella questa storiella! Quanto sei forte Sara!? Geniale!

    Buono il risotto e l'aggiunta del baccalà secondo me ci sta a pennello!

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  5. ciciuZ: ah ma sai che quella crema era proprio buona? mica lo so però se trovi l'uva! comunque eccola:
    http://www.qualcosadirosso.com/2009/01/quella-sera.html

    grazie a tutti, personalmente sono ancora fusa. anzi, lo sono sempre stata :)

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  6. :S non trovo l'uva vero? :( e secondo te cosa potrei mettere al suo posto per dare quel tocco di dolcino? dei cubettini di mela?

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  7. sì, mela verde, o anche pera non troppo matura :-)

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  8. ;) mela verde aggiudicata! pera e formaggio troppo visto :)
    grassieee

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  9. Sara, sei un mito!! Fantastici sia il racconto che la ricetta! Un abbraccio forte e tanti auguri di cuore!

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  10. Se bruciare neuroni produce questi risultati beh, allora dovrebbero bruciarne tutti un po' di più :)
    Un abbraccio!

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  11. sei a dir poco geniale!

    buon Natale!!

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  12. ma che bello! grazie di tanta cratività e un milione di auguri
    Maite

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  13. Ed io vorrei conoscere entrambe mie carissime belle donne.. bacino enorme ad entrambe e in bocca al lupo.. buon natale e buon anno nuovo

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  14. Questa storiella è troppo bellina :-DDD
    Bravissime! :-D
    Il piatto è molto particolare, ma quello che mi è piaciuto di più sono state le quenelle di baccalà...le proverò!
    bacioni
    Ago

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  15. Ma dai!!! Bellissima, e ci sono anch'io :-D
    siete fortissime, e che ricetta!!! fantastica
    Baci
    Francesca

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  16. Magnifique!! Joyeuses Fêtes;)xxx

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  17. Il tuo blog ha attirato la nostra attenzione per la qualita delle sue ricette.
    Saremmo felici se lo registrassi su Ptitchef.com in modo da poterlo indicizzare.

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    Ti inviamo i nostri migliori saluti

    Vincent
    Petitchef.com

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  18. Ma è carinissimo!!!!!!! Sara sei un genio!
    Ti abbraccio forte e ti auguro Buon NAtale!

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  19. qualcosadimeraviglioso !! brava Sara , buone feste !!

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