18/03/11

qualcosa di rossogiappone

"Viviamo separati e facciamo cose diverse,
ma eguale è il nostro destino".
(Matsuo Basho) 



è impossibile rimanere indifferenti a quel che sta succedendo in giappone. le immagini e le informazioni che arrivano annullano qualsiasi distanza: siamo tutti scossi da quello che vediamo, ci sentiamo piccoli e indifesi, ma qualcosa possiamo fare. personalmente mi son sempre fidata poco delle donazioni ad enti sconosciuti, per cui mi affido alla croce rossa giapponese. poi ognuno faccia secondo le proprie consuetudini.
vorrei condividere però qualche riflessione. spero che questa terribile tragedia faccia aprire gli occhi a chi ancora si ostina a rincorrere potere, denaro, vittorie elettorali e finte idee geniali come la benedetta energia nucleare: vecchia, pericolosa, inquinante e non risolutiva. vi immaginate i cantieri delle centrali nucleari in italia? coi pericoli di infiltrazioni mafiose e la sismicità che abbiamo? possibile che né in italia (nel suo piccolo) né nel mondo ci sia ancora la coscienza per rivolgersi, una volta per tutte, solo ed esclusivamente alle fonti energetiche pulite, sicure e ad una ricerca scientifica rivolta verso l'energia compatibile con la salvaguardia dell'ambiente?  mi sembra allucinante constatare che spesso "l'ambiente" sia ancora percepito come qualcosa di estraneo da noi, altro da noi, esterno, disgiunto. al prossimo referendum-farsa andrò a votare, e voterò SI all'abrogazione della norma che permetterebbe di costruire le centrali, cui son stata sempre contraria.
amici giapponesi, vi siamo vicini: il vostro grande popolo si risolleverà e rifiorirà ancora una volta.
in giapponese:
日本人の友人、私たち近くにありますあなたの偉大な国家が再び上昇し、再び繁栄

12 commenti:

  1. Oh, finalmente qualcuno che sa che ci sarà un referendum... sai che mi stavo chiedendo se non sarebbe il caso di fare un tam tam tra i blog? C'è veramente troppa gente che non sa nemmeno che è stato indetto e che, senza un'adeguata partecipazione alle urne, anche il nostro paese sarà punteggiato di centrali, manutenute secondo il concetto italiano di manutenzione, che se non sappiamo nemmeno fare la raccolta differenziata voglio vedere come sapremo gestire le scorie radioattive, voglio vedere...

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  2. Ma per carità, il nucleare non lo vogliamo! Lo vuole solo chi dice: è necessario, ma non a casa mia. Ma come si fa? Ho raccolto tutto l'anno scorso le firme per i 3 referendum, se continuano con questa campagna di boicottaggio e non fanno raggiungere il quorum, mi incavolerò tantissimo! Cmq sono d'accordo con Onde, tamtamiamo!
    La tragedia in Giappone è qualcosa che lascia senza fiato, ancora di piu' perchè non si riesce a trovare una motivazione..Se fosse successo qui non sarebbe rimasto nulla di noi, della nostra vita, della nostra civiltà...e se anche fosse rimasto qualcosa o qualcuno, non avrebbe mai reagito con la stessa dignità e compostezza. La fotografia del bambino con le braccia alzate a cui viene controllata l'esposizione alle radiazioni è straziante. Contro la natura non possiamo fare granchè, oltre rispettarla, ma possiamo evitare ai nostri bimbi almeno di vivere quese tragedie. Ti abbraccio forte!

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  3. grazie ragazze, sì infatti il referendum sta passando VOLUTAMENTE inosservato. ma stavolta è importante, e quanto! per il tamtam ci sto!

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  4. per il tamtam contate pure su di me! se arriva il nucelare in Italia io e la mia famiglia ce ne andiamo. Non ci posso neanche pensare :( ma come si fa? Il Giappone è sempre nei miei pensieri Un abbraccio

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  5. è la stessa mia riflessione.
    non ci vuole molto, non c'è bisogno di essere fisici nucleari.
    basta riflettere sui tempi di costruzione di un'opera pubblica in italia, sulle modalità di costruzione (bene che ci vada la fanno di cartongesso con i foratini), sui costi di costruzione che pagheremmo noi mazzette comprese sulla presenza di mafia 'ndrangheta camorra sacra corona unita e politica.
    insomma serve a tutti tranne a noi.
    senza contare che per costringerti a dire si al nucleare hanno fatto la porcata e hanno tolto gli incentivi sul fotovoltaico.

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  6. che poi hai visto la mappa dei siti papabili? ragusa patria del barocco, P-I-A-N-O-S-A in mezzo alla riserva marina e tutti così alla fine.
    e parliamo delle scorie di produzione? minimo minimo le mettono dentro a qualche falda acquifera.
    che poi con ilo costo di due centrali secondo me si radono al suolo almeno un paio di centinaia di edifici scolastici e si ricostruiscono.

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  8. i siti papabili sono praticamente ovunque, sarebbe una strage, ambientale oltre che umana. Io avevo scritto un post, mentre raccoglievamo le firme (http://conunpocodizucchero.blogspot.com/2010/07/oggi-non-si-mangiaepisodio1.html) ma che te lo dico a fare che quando non metti la ricetta non ti legge nessuno.. Per mettere una centrale ci vuole una zona non sismica, ricca d'acqua (per il fatto del raffreddamento) ma non a rischio esondazioni..volete che vi dica che cosa ci fanno con questi criteri i signoroni che ci governano? E se qualcuno mi viene a dire che un blog di cucina non è la sede adatta per questi discorsi...mordo! :-) Allora dai, organizziamoci!

    ps:scusa, prima ero sempre io con l'altro profilo :-)

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  9. Assolutamente sì al tam tam. Non mi perdonerei mai di aver contribuito alla vittoria non facendo niente per diradare anche di poco le nebbie dell'ignoranza. Baci ragazze, organizziamoci :)

    wenny

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  10. @Sara
    grazie
    @Onde
    via con il tam tam!!

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  11. Mi unisco al dolore di tutti quelli che sono stati colpiti dalla tragedia. Io lavoro in toyota, azienda automobilistica giapponese e nella ns sede di Roma ci sono molti giapponesi. Potete immaginarvi il clima che si respira a lavoro....
    Ciao Silvia

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