13/09/11

qualche parola per le aziende: dodecalogo della proposta al foodblogger


(immagine tratta dal web)

come promesso, dopo lo sconclusionato dodecalogo del neo-foodblogger (al quale ri-dico: non prenderti e soprattutto non prendermi troppo sul serio), oggi mi permetto di dare alcune indicazioni alle aziende che, afferrate le potenzialità della rete, intendano sfruttarle a proprio vantaggio. ad esempio, contattando i foodblogger per farsi pubblicità. nulla di male in questo: parlando per luoghi comuni, la pubblicità è l'anima del commercio e bla bla bla. sì, però il foodblogger non è un fesso, né uno che fa beneficenza per le povere aziende sprovviste di fondi per la pubblicità: è semplicemente un tizio che ha un blog.
indi per cui, spettabili aziende, se volete contattarci per una qualche proposta commerciale, continuate a leggere:

1) il foodblogger è nel 99% dei casi una persona che ha una vita, probabilmente un lavoro e del tempo libero. poco. nel tempo libero magari si dedica al blog. gratis, e per se stesso. nel caso in cui gli richiedeste di "lavorare" per voi in quel tempo libero, dovreste pagarlo.
2) il restante 1% potrebbe essere un foodblogger professionista: a maggior ragione va pagato.
3) è probabile che un foodblogger sia anche leggermente più informato di uno che cucina e mangia per sopravvivere, quindi potrebbe non voler pubblicizzare prodotti di scarsissima qualità. astenetevi, nel caso, dal proporlo.
4) se un foodblogger decide di darvi la sua collaborazione, il suo tempo, il suo spazio, potreste ricompensarlo a qualcosa più che semplice gratitudine od un piccolo link in una sottopagina introvabile del vostro sito.
5) se volete una ricetta per il vostro libro, corredata magari di foto, come minimo sarebbe il caso di scrivere chi vi ha dato le ricette nei ringraziamenti, nonché di omaggiare costoro di una copia.
6) smettetela di proporre scambi di link.
7) ma andate proprio falliti nel pagare un professionista? dovete proprio sfruttare lo studente o il disoccupato o il casalingo neoblogger?
8) spesso la richiesta è del tipo: "ti proponiamo di collaborare gratuitamente col nostro prestigiosissimo sito, pensa un po': abbiamo scelto proprio te", quando poi invece è chiaro che l'avete chiesto a ruota, a tutti e a tappeto, tanto qualcuno nel mucchio ci casca. ecco, può darsi che stiamo smettendo di cascarci.
9) saremmo davvero lieti di pubblicizzare il vostro ottimo prodotto dietro adeguato qualsivoglia compenso, anche materiale, a patto che non richiediate pubblicità occulta.
10) se vi abbiamo già detto di no una volta, non insistete. non ci intasate la mail. per maggiori informazioni andate al punto 11.
11) non spammate. non spammate. non spammate. 
12) se volete davvero ottenere una sana e robusta pubblicità, organizzate incontri, invitate, coinvolgete, aprite le vostre porte e le vostre eventuali fabbriche. dimostrate trasparenza e passione.

59 commenti:

  1. :-) Stavolta ho riso di cuore! Le aziende non ci pensano proprio a pagarti, neppure quando lo promettono. Mi duole dirlo, ma io sono ancora in attesa del pagamento di ben due post che sono apparsi sul mio blog con la dicitura "post sponsorizzato" e che avrebbero dovuto essermi (lautamente) retribuiti. Ho chiesto spiegazioni e mai ottenuto risposta. Molto meglio, allora, offrire la famosa "selezione di prodotti", il pacco dell'operaio, insomma, almeno quello lo ricevi prima di sbatterti!

    RispondiElimina
  2. amen.


    Aggiungerei anche: cara azienda, se devi pubblicizzare polletti di allevamento intensivo, è consigliabile NON contattare una foodblogger VEG scrivendole 'il tuo blog ci piace, abbiamo scelto te per il nostro pettodipollo xyz' perchè oltre ad essere inopportuno, fate anche la figura dei POLLI!

    RispondiElimina
  3. questa la sottoscrivo in pieno, sei sempre la solita perfetta e puntuale! come va la nuova casetta? un abbraccio forte

    RispondiElimina
  4. serena: °_° va beh dai, ma che pezzenti!
    cricri: ecco questo è un classico!
    grazie a tutti, ciao babs :*

    RispondiElimina
  5. Ahahaahaha favoloso!!!! Aggiungerei anche: se ti ho detto di no e ti ho motivato sostenendo che la tua azienda mi fa ribrezzo per questo, questo e questo motivo evita di dirmi che non capisco niente e di insultarmi gratuitamente (e via mail) perchè poi è capace pure che ti sputtano se proprio mi gira male :D

    RispondiElimina
  6. Grazie Sara! anche per questo e speriamo che lo leggano :-)))

    RispondiElimina
  7. secondo me sono anche pochi questi punti! :D però quelliche ci sono vanno sottoscritti!

    RispondiElimina
  8. Se il post di ieri ha suscitato consensi e/o indignazione, quello di oggi trova tutti d'accordo .....

    RispondiElimina
  9. -milena: sai, mi sono resa conto che molti hanno difficoltà con l'autoanalisi, col parlare di qualità, di contenuti. pur avendo premesso, dimostrato e ribadito l'intento ironico e bonario seppur concreto e sentito, molti hanno letto solo quel che volevano leggere, tralasciando purtroppo le parti più importanti, ovvero la premessa (e pure la foto, col suo significato messo per iscritto) e il punto 12, dove c'è scritto chiaro e tondo "prendilo alla leggera", a sfatare tutto il castello precedente. mah! :D comunque, scrivere quello che si pensa per raccogliere consensi non porta a niente: la parte bella è lo scambio di idee, e mi è piaciuto moltissimo!

    RispondiElimina
  10. Hai fatto centro, se spammiamo tutte le aziende che ci contattano con richieste assurde con questo post come la vedi??? :-)))

    P.S.: rileggevo i commenti al post di ieri, peccato che spesso la sana ironia non venga colta...

    RispondiElimina
  11. Questo dodecagono mi sembra assolutamente perfetto!
    Concordo con Araba, spammiamo un po' le aziende con questo post???

    RispondiElimina
  12. A questo punto sono più che felice di non aver mai accettato nessuna proposta....e nessuna lusinga !!

    RispondiElimina
  13. da spargere generosamente in giro come zucchero a velo sul pandoro ;o)

    RispondiElimina
  14. L'unica ricetta "vebduta" mi è stata pagata 80 euro peccato che..si erano dimenticati di dirmi che erano lordi e che dopo 3 mesi ad aspettare il pagamento lo abbiano efettuato solo dietro minaccia che avrei pubblicato la cosa sul mio blog.La cosa ancor più vergognosa è che si era fatta "capo di questa vendita una blogger" che nn solo si è risentita e scocciata quando ho chiesto che fine avessero fatto i MIEI soldi ma in pratica mi ha scaricato con un "e cosa vuoi a me pagheranno la mia collaborazione a fine lavoro" Ma daiiiiiii davverooo??? Ma attenzione nn è mica finita qui..si è ripresentata un paio di mesi fa con la stessa proposta per lo stesso sito..ma secondo te ci è o ci fa una cosi???? ;-)))

    RispondiElimina
  15. ..a parte tutti gli orrori scritti ;-))) Spero si capisca cosa ho scritto!!! AHAHAHAHAHA

    RispondiElimina
  16. E' proprio così che dovrebbe essere infatti :-D ma se non iniziano i blog stessi a chiedere questo, come si può pretendere che un'azienda lo faccia? Impossibile, soprattutto quando vede tutto facile e senza nemmeno sborsare un euro...

    RispondiElimina
  17. Io non sono mai stata contattata da nessuno, fortunatamente, visto quello che leggo qui!!! Mi ha fatto sorridere molto leggere come ditte, che immagino che spendano gia' tanti soldini in pubblicita', diventino tirchie per due soldi...Quindi sono solo io la scema che compra i prodotti per testarli? hauhauhauahau

    RispondiElimina
  18. comeunavolta: tranquilla, lo faccio anch'io XD

    RispondiElimina
  19. Ah ecco, no perche' ho provato a vedere blog dove in una ricetta du 10 ingredienti 9 sono stati offerti gentilmente dalla ditta tal dei tali...e il decimo e' acqua! Io solo ad una ho chiesto alcuni prodotti, ma perche' non riesco a trovarli in giro (quelli dell'ultima ricetta) e perche' mi piacciono proprio, e anche perche' prettamente lombardi. Ho un altro blog dove scrivo di sagre, feste, aziende agricole della mia zona, vado, compro i prodotti, e a casa li provo. Ma non mi sono mai presentata come blogger...c'ho vergogna!!!

    RispondiElimina
  20. vergogna tu? pensa che neanche i miei familiari sanno che io ho un blog! ^___^'

    RispondiElimina
  21. Continui ad essere la numero uno Sara ;)

    RispondiElimina
  22. ahahah, grande sara. ho letto il dodecalogo e pure questo. Bah, che dire, in effetti mi sono accorta, dopo tanto tempo di assenza dal blog che non solo i foodblog si sono centuplicati, ma fioccano a centinaia anche le collaborazioni con ogni sorta di azienda e multinazionale. E qualche dubbio mi è venuto. Io, che a suo tempo avevo rifiutato pubblicità e similari, ora in effetti penso che ognuno debba fare ciò che si sente, tanto se un foodblogger si svende facendo pubblicità a certe schifezze lo si vede subito. Se si parla di aziende che vendono prodotti di qualità allora, ci può stare l'idea di trovare delle forme di collaborazione che, se non proprio dei soldi (che sarebbe comunque la scelta più seria), magari ti fanno provare dei prodotti, inseriscono il tuo blog sul loro sito e rispettano un minimo il tuo lavoro. Resta che quando vedo un blog che collabora con 30 aziende di cui 20 sono industrie alimentari di cui non comprerei un prodotto, difficilmente torno a visitarlo perché i blog-marchetta non mi interessano.

    RispondiElimina
  23. ahahahaha...sei un portentoooo.....da 1 a 12.....okkkkkk!!!

    RispondiElimina
  24. mi vedi perfettamente daccordo su tutto!!!!

    ps: il mio commento di ieri era solo un mio punto di vista non una critica al tuo, niente affatto, sconclusionato post :-) ci tenevo a dirtelo!

    RispondiElimina
  25. pat: ma ben vengano le critiche :)
    sere: <3

    RispondiElimina
  26. bendetto! soprattutto il punto 12 del quale ho avuto diretta esperienza ed è un altro sentire...davvero. Livello altissimo. Brava ti ho conosciuto con questo post e ne sono contenta. A presto. Mony

    RispondiElimina
  27. :-)))) In un mondo tutto nuovo senza regole, buttare giù due riflessioni è utile e sano. Anche saper usare una sana dose di autocritica è il modo migliore per " crescere"!

    RispondiElimina
  28. twostella, hai centrato in pieno :)

    RispondiElimina
  29. Bellissimo! Le ditte ci provano, no? Investimenti in pubblicità quasi nulli e aspettative incredibili...geni della comunicazione!

    RispondiElimina
  30. Geniale mi vado a leggere anche l'altro!!!
    Un bacione
    fra

    RispondiElimina
  31. Vabbè Sara, allora se mi provochi ci aggiungo anche:
    a)foodblogger che vi siete vendute per un chilo di farina e neanche di qualità, per favore, non venite a chiedermi di followarvi ( bello come neologismo eh?!?)perchè poi mi ritrovo nella posta la vostra newsletter di ricette-cavolate e mi incavolo anche io.
    b) foodblogger che non sapete distinguere il food dal mangime, sappiate che anche se mi commentate ogni post, non ricambierò il commento a un blog che, tra i banner pubblicitari, ha qualche misera ricetta.

    E io non sono una foodblogger, sia chiaro!!
    (ps: vado a leggermi l'altro post perchè mi sa che mi sono persa una puntata)

    RispondiElimina
  32. va bene lo scherzo, vanno bene le battutine ciniche, e d'altronde ognuno può pensarla come vuole, ma certe affermazioni fatte in certi commenti risultano più disgustose di ricette mal riuscite!

    sinceramente c'è chi si prende troppo sul serio e a quel qualcuno vorrei dire che non è mescolando due ingredienti esotici al risotto che si diventa "Marchesi".

    comunque buona serata a tutte/i

    RispondiElimina
  33. sono completamente d'accordo con Marjlou, anche a me sembra che siano diventate più quelle che si credono Chef, invece che semplici persone che condividono ricette ben o mal riuscite nel proprio diario virtuale. Ho letto anch'io certi commenti in questo e nel precedente post pieni di sarcasmo e cinismo e non ho intravisto nemmeno l'ombra di qualcosa di ironico.

    Buona serata.

    RispondiElimina
  34. condivido praticamente tutto e propongo un poster formato 3x2 (metri) del punto 12.
    E... ops, condivido e sottoscrivo malgrado sul mio blog ci sia la pubblicità (non quella occulta delle aziende, beh... non ancora) e... rimalgrado mi piaccia aggiungere ingredienti esotici. Ma non mi sentirò mai Marchesi, anche perché non posso permettermi la sfoglia d'oro da mettere nel risotto (allo zenzero) *___*

    RispondiElimina
  35. stefania: ahahah già! che poi, parliamoci chiaro... come si fa a pensare davvero che uno si creda "chef" solo perché gli piace cucinare e postare una ricetta? sarebbe come pretendere di essere definibili piloti solo perché si sa guidare una macchina. ecco, così rispondo anche a zucchina e marjlou: quello che avete letto ed avete scritto si chiama libertà di pensiero, parola, scrittura e pure pubblicazione sul web... teniamocele strette: c'è chi non le ha!

    RispondiElimina
  36. appunto libertà che tu vuoi ingabbiare in regole non richieste!

    RispondiElimina
  37. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  38. ....Io sono una chef ,peccato che ancora oggi faccio fatica ad ammetterlo ;-))


    P.S Posso almeno scriverlo? ;-))

    RispondiElimina
  39. marjlou, la parola "regole" la introduci tu: io ho parlato di spunti. che significa concetti su cui riflettere per provare a dare un senso a ciò che si fa, semplicemente perché per me è importante. PER ME, che non voglio imporre niente ma solo confrontarmi. la frase riportata sulla foto del post di ieri significa "guai a pensar male": una premessa chiara per me nell'approcciarsi col sorriso sulle labbra. il punto 12 di ieri infatti concludeva con leggerezza il tutto, di nuovo a sfatare il pesante castello precedente. troppo ermetica? può darsi :-)

    RispondiElimina
  40. Il mio commento di ieri è svanito nel nulla...va beh, mi viene da ridere ormai. Chissà che ho combinato di nuovo. Comunque ti dicevo che certe agenzie di traduzione si comportano esattamente così, offerte di lavoro non pagate o pagate poco, male o in ritardo, spesso dietro sollecitazione dell'avvocato. Gira nel mondo della traduzione un libro nero delle agenzie poco serie...la butto lì ;)

    RispondiElimina
  41. sabina: accidenti ma allora è un andazzo! è ufficiale! O_O

    RispondiElimina
  42. uff ma anche il mio commento è sparito? :-/

    RispondiElimina
  43. rossella: ma davvero? in quale post, questo o quello precedente? mi dispiace ma non ho ricevuto neanche la notifica, quindi probabilmente qualcosa è andato storto al momento della pubblicazione :-/

    RispondiElimina
  44. Sei un genio.
    Da stampare e incorniciare, insieme al post di ieri.
    Il mio "comandamento" preferito?
    Non spammate, non spammate, non spammate!

    RispondiElimina
  45. io ho chiesto con un messaggio privato su fb collaborazione a SARA B per scrivere il primo articolo di giornale della mia vita sul mondo dei foodblogger..senza promettere nulla visto che ho vent'anni e nessuna esperienza..chiedo scusa a SARA B se l'ho disturbata..non pensavo di recarle tale danno..forse sono stata una scema ad aspettarmi una risposta e forse sono pure scema ad essermi sentita presa in causa in questo caso ma volevo chiarire le mie intenzioni una volta per tutte..

    RispondiElimina
  46. -anonima: onestamente non ho ricevuto alcun messaggio simile, sei sicura di averlo inviato proprio a me?

    RispondiElimina
  47. -sempre per anonima... in facebook non sono registrata come "sara b" ma col mio nome e cognome. trovi il link al mio profilo in fondo al post, sulla sinistra: c'è una "f" bianca su sfondo nero.

    RispondiElimina
  48. Dopo aver letto l'"altro" ora mi sono letta questo...che dire?
    Oh mamma!!!
    Riciao, e ribuon fine settimana.

    RispondiElimina
  49. Bravissima, come sempre! Ho letto anche tutti gli altri post e che dire? Che mi è venuta voglia di scriverne uno anch'io, così tanto per sfogarmi un po'. Grazie ancora.

    RispondiElimina
  50. Tutto giustissimo..
    Riguardo il punto 12 ho visto che ci sono aziende che aprono le porte delle loro fabbriche ai food blogger, peccato però che a visitarle siano sempre le stesse persone...mi chiedo come mai??

    RispondiElimina

lasciate un commento, un suggerimento, un saluto, ma firmatevi sempre: i commenti anonimi saranno cancellati. grazie!

post precedenti

Fioritura_2016_25 Torta_Bastarda_1 Tortine_Mele_Tahina FioriPortulaca Castelluccio_2015_15 Biscotti_polvere_lamponi UOVO_CAMICIA2 RicottaMustia_5 TiuEttoriSTAG0 Sardegna14 TiuEttori_1 TortelliSedano Bitto_4