12/09/11

qualcosa per chi comincia: dodecalogo del neo-food blogger

 immagine post dodecalogo

oggi voglio esternare alcune mie riflessioni sul mondo dei food blog. negli ultimi anni ne sono nati un'infinità, ve ne siete accorti? ma cosa spinge una persona ad aprire un food blog? spirito di condivisione, cibornografia, autocelebrazionismo, voglia di esserci, necessità di tenere un diario... non importa. qualunque sia il motivo, la rete è aperta a tutti e ognuno può occuparne un tassello. è una grande potenzialità, e una grande ricchezza da salvaguardare. vorrei però mettere bianco su nero alcuni spunti che potrebbero essere utili a chi, d'ora in poi, decidesse di entrare a far parte delle migliaia di food blog della rete. il tutto in modo ironico e bonaccione, e soprattutto senza la presunzione di trovarmi su di un qualche pulpito :)

1) non desiderare il foodblog d'altri. ovvero: vietato copiare foto, testi e quant'altro. ma fin qui vinciamo facile.
2) non aprire un foodblog se cucini robaccia(*). a meno che tu non voglia imparare a liberartene.
3) non aprire un foodblog se cucini pasta con zucchine (ovviamente in inverno) e gamberetti pensando che sia l'ultimo grido: forse lo è, ma di dolore. a meno che tu non voglia imparare a liberartene, di nuovo.
4) non ti prostituire. nel senso: non offrire la tua disponibilità a pubblicizzare più o meno occultamente prodotti di aziende che ti offrono in cambio una scatola di roba, o quanto meno...
5) collabora e offri la tua disponibilità solo a chi è serio e mosso da intenzioni almeno vagamente culturali, oltre che pubblicitarie. e possibilmente offri la tua collaborazione a pagamento.
6) non spacciarti per fotografo se non lo sei: c'è chi ci campa.
7) se dovessero ugualmente chiederti una foto, fattela pagare.
8) non presentarti agli altri food blogger dicendo: "ciao!  ho aperto un nuovo food blog! vieni a trovarmi?": è sicuro che quasi nessuno ci verrà. stesso dicasi per le email di presentazione: l'apertura dell'ennesimo food blog non interessa a nessuno, a meno che il nuovo food blog non sia diverso dagli altri. e cosa lo rende diverso? la tua personalità. che non si manifesta certo in un'email, ma in un lungo percorso fatto di post.
9) sappi che avrai lettori interessanti (ammesso che tu ne desideri) solo se dirai qualcosa di interessante, o quanto meno di intelligente.
10) non fare la corsa al numero di commenti o di visitatori: in fondo non c'è un premio. 
11) se vuoi fare del tuo blog un lavoro, sappi che dovrai farti un mazzo enorme.
12) ama il cibo come se stesse per finire. rispettalo, conoscilo, studialo, collocalo nello spazio e nel tempo, imparalo, mangialo dopo averlo fotografato (o anche prima), inventalo, prendilo alla leggera e poi condividilo, con la consapevolezza che certamente sarà migliorabile, e che col giusto atteggiamento, nel tempo, migliorerà.

PS: a breve un dodecalogo per le aziende che intendono presentarsi ai foodblogger.

(*) parlo di materie prime eh

100 commenti:

  1. Concordo su tutta la linea. Soprattutto sulla pasta zucchine e gamberetti, che odio profondamente, specialmente se i gamberetti son surgelati... :))
    Ti abbraccio, a presto...

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  2. Posso non essere proprio d'accordo?Senza voler fare polemiche sara, solo per dire la mia...non che non sia in accordo con quel che scrivi , certe regole son sacrosate, ma con questo atteggiamento che noto in giro per i food blog più attempati di "superiorità" nei confronti di altri ... voglio dire, se la casalinga di voghera ( pluricitata e pluriimpegnata:D) vuole aprirsi la sua pagina, fatta di foto così così e di ricette così così forse, perchè dirle "lascia stare"?
    non è piu' semplice lasciarle il suo nuovo gioco, che magari poi con il tempo la porterà anche a sviluppare nuovi interessi, e non leggere la sua pagina?

    concordo invece appieno con il fastidio delle mail e dei commenti che recitano uguali su tutta la blogsfera" ho aperto vienimi a trovare"...

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  3. Ecco, vedi, finalmente qualcuno che alza la testa e scrive {non sarà felicissima come espressione ma so per certo che hai capito}. Mi fa proprio piacere leggere questo post connotato da chiarezza e fermezza, doti che alla mia pubblicazione "di denuncia" sono mancate: in quel momento ero davvero scandalizzata, ma credo tutt'ora che una stesura così vulcanica e diretta sia servita.
    Un abbraccio grande,

    wenny

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  4. ahahah grazie :) valentina, ti stimo!

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  5. genny: ma guarda che in realtà stiamo dicendo più o meno la stessa cosa; tant'è che ho detto che c'è spazio per tutti, e che va bene tutto, purché lo spirito sia quello di migliorarsi e di imparare. oltre che di giocare. io ho imparato tanto grazie al blog, e sto continuando a farlo: mi piacerebbe semplicemente che la potenzialità offerta dalla rete sia sfruttata nel modo migliore da tutti :-)

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  6. S-t-r-e-p-i-t-o-s-o questo post, s-t-r-e-p-i-t-o-s-a tu ;)))

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  7. facciamoci un bel poster eh?? Ora ti metto anche su twitter... grande Sara! un abbraccio

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  8. Il comandamento numero 12 lo incornicio, ma anche gli altri li condivido sicuramente. Sarebbe molto meglio se tutte e tutti i foodblogger ragionasserò così, meno persone approfitterebbero di pubblicità free e sarebbe meglio anche per i lettori.
    Un saluto!

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  9. Ohhhhhhhhhhhhhhh, ci voleva qualcuna che parlasse!!! brava!!!!!

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  10. P.S. concordo con Genny e anche con la tua risposta...mi sento molto "casalinga di Voghera" (anzi, avvocato di Asti), ma è un gioco, mi piace, grazie al blog ho iniziato ad amare la fotografia e spero, chissà, di poter crescere...la cosa più importante, però, è l'umiltà...

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  11. manca il 13) se puoi farne a meno, fallo.

    ciao.
    s.

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  12. Oh Sara quant'è vero. Da quando ho aperto il mio mi chedo cosa ne sarà, se ne vale la pena, del perché della sua esistenza almeno un miliardo di volte al giorno. Non faccio certo la corsa ai commenti e ai visitatori e si vede. Cerco di regalare contenuti intelligenti e visivamente apprezzabili e per questo sto postando sempre più secondo la logica "meno e meglio". Fino ad oggi non ha pagato, nel senso che di commenti ne ricevo davvero sempre meno...Ma per ora va bene così. Per ora mi diverte e mi ispira, mi sprona a raccontare, a scrivere, a migliorare davvero, senza cercare collaborazioni o simili. Se questo è lo scopo di un blog, dire cose nuove ed forse interessanti, ben venga. Se è per dire "oggi ho mangiato questo ed era buono", allora forse sarebbe meglio passare oltre.

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  13. Immagina che tutti i miei peluche, oltre a me, stiano applaudendo =) da incorniciare =)

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  14. Posso applaudirti e poi abbracciarti?!

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  15. caf, ma dov'era quel tuo post? me lo ricordo...
    valeria: se ti diverte e ti ispira, secondo me hai già centrato il bersaglio giusto :-)

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  16. ciao Sara, come stai? Io di errori credo di averne fatti e probabilmente ancora ne farò, ma cerco sempre di migliorare. Certo se avessi avuto a disposizione il tuo decalogo all'inizio mi sarebbe stato certamente di grande aiuto. Per chi è nuovo tante cose sono così oscure, qualche buon consiglio è utilissimo. Bisognerebbe divulgare il post il più possibile, poi ognuno si regoli come meglio crede....:D
    Un bacione e a presto

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  17. sei su twitter cara.. ho solo erroneamente scritto decalogo!

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  18. Ho appena cominciato, x cui tutti i consigli più o meno seri sono utili per me...però sinceramente il tuo post mi ha messo un pò di ansia da prestazione e non so neppure bene perchè!

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  19. per fortuna possiamo scegliere. l'orrore spesso è che i grandissimi non si guardano intorno e peccano ah!se peccano. ma anche qui possiamo scegliere.
    e grazie.

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  20. Eccolo: 9 buoni motivi per NON aprire un food blog
    http://www.tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php?idArticolo=7783

    S.

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  21. Nessuno nasce "imparato" no? Penso che tutti all'inizio abbiano messo ricette piu' o meno banali, nessuno nasce cuoco ma lo si diventa, soprattutto quando non si e' mai fatta nessuna scuola tranne quella casalinga della nonna. Le mie ricette sono semplici, tradizionaliste, visto che il mio blog si chiama "come una volta", e molte ricette magari qualcuno le schifa, o mi avra' riso dietro per la semplicita' a volte banale come fare i nervetti (piatto tipico lombardo che tutto il resto d'italia aborra)...ma non ho fatto il blog per diventare ne famosa, ne da applaudire...l'ho fatto perche' mi ero rotta di passare ricette a destra e manca a tutti...e poi pian piano e' cresciuto, poco.

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  22. Mi trovi d'accordo su tutto, soprattutto sul fatto che ciò che distingue i blog sono le persone stesse che lo creano e lo curano amorevolmente nel tempo!

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  23. Mi ci ritrovo in pieno, niente supermercato nel mio spazio, niente foto rubate, niente foto da fotografo(..perchè faccio da sempre la cuoca, niente pasta con zucchine & co.!
    Ma.... tu sei consapevole che i punti 2, 3, 4, riguardano in un colpo solo molti, moltissimi bloggers....tra i più seguiti??

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  24. brava Sara, ben detto!!! un abbraccio

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  25. Beh, grazie. ad alcuni avevo pensato subito, altri li ho imparati da poco il 12° è parte di me.
    Au revoir

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  26. chi ben comincia è a metà dell'opera no? I consigli sono sempre preziosi!
    Un bacio

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  27. Sara, lo dirai anche in modo ironico e bonaccione ma è niente di più vero si possa dire, complimenti per aver sintetizzato tutto in un dodecalogo....... non è che lo possiamo mettere in evidenza nella barra laterale? Ciauzzzzzz

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  28. grazie caf, ora me lo vado a rileggere!

    tutti siamo stati neo foodblogger una volta: io se vado a rivedere i miei vecchi post sorrido :) ma non rinnego, anzi, sono fiera di aver sbagliato o aver rischiato di strafare: è servito per crescere, e desisderare di crescere ancora. culturalmente, intendo.

    chiarina-ina: ma no, l'effetto dev'essere contrario :) al di là dei punti più ironici, ho voluto mettere in guardia chi si affaccia alla rete dai predoni di energie e dalle insidie che possono portare a qualche delusione, o peggio incazzatura.

    volevo dire qualcos'altro ma... mi son dimenticaa °_° e poi ho il monitor che fa le bizze, boh...

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  29. Mi e' venuta l'ansia....Hai ragione su tutti i fronti...Vero è che la maggior parte di noi sono "casalinghe di Voghera" ...Parlo per me: mi sarebbe piaciuto fare corsi di cucina ma la vita mi ha portato a fare altro, non ho mai abbandonato completamente i fornelli ma la mia cucina e' rimasta "casalinga"...Fotografo quello che mangio e non mi passa neanche per l'anticamera del cervello di aspettare l'ora giusta la luce migliore per fare la foto....ci mancherebbe!!!...eppure so che c'e' chi lo fa...se la/il foodblogger è una persona che cucina ,prepara un bel piatto e poi non lo gusta perche' il fotografo e' disponibile fra 2 giorni, io sicuramente non sono una foodblogger!!!Ho aperto il mio spazio web per gioco e per curiosita', mi tiene compagnia ed e' un posto in cui rifugiarmi quando ho qualche minuto per me...Trovo simpatico poter condividere le cose semplici che so fare come trovo molto stimolante andare blognavigando a leggere avventura di vita e di cucina di altre blogger...E' vero c'e' chi si svende per un pacco dono, ma c'e' anche chi ci mette, se non bravura, impegno e amore ....e io mi annovero tra queste.

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  30. rosaria: è lo spirito giusto secondo me :)

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  31. beh, direi che hai riassunto nei 12 punti quello che si potrebbe scrivere in un enciclopedia:D

    Bellissimo, lo condivido volentieri e non per scoraggiare i nuovi foodblogger, ma soprattutto perchè se si vuol aprire un blog, lo si deve fare con coscienza, sia esso di cibo, fotografia o solo epr scrivere un diario!
    Approvo ongi punto ^_^

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  32. Leggendoti ho riso come una matta: punto 8 "non presentarti agli altri food blogger dicendo: ciao! Ho aperto un nuovo food blog vieni a trovarmi? ".
    E' quanto ho fatto io quando, nel "lontano" 21 aprile 2011, ho aperto il mio blog.Mi devo vergognare?
    No....e sai perchè?I primi giorni avevo un blog triste,parlavo con me stessa,scrivevo con me stessa ed intorno c'era il deserto più assoluto.
    Ora il mio blog,grazie ai commenti inviati (quelli del punto 8 )pullula di chiacchiere,è allegro,è fucina di confronti ed insegnamenti.
    Insomma,vogliamo negarci il desiderio,quando si apre un blog,di ottenere popolarità?
    E' ovvio che non si gareggia e non c'è nessun vincitore o vinto; c'è tanta voglia di migliorarsi e di imparare,di confrontarsi perchè anche chi presenta piatti "banali e obsoleti" può insegnare un trucco ad uno chef,può avere un "guizzo" di genio o può conoscere la vecchia ricetta della nonna che manca a tutte le altre.
    Tutti impariamo da tutti,con umiltà e tanta voglia di sapere.
    Grazie per i consigli ironici e divertenti (seppur veritieri) ma sei arrivata in ritardo (almeno per me)soprattutto per io seguire il consiglio del punto 8 (hihihihihihi!!!!!!)

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  33. Ti adoro! Ahahaha

    Perô ci vorrebbero i comandamenti del blogger attempato, primo fra tutti:
    Eppiantala di fare la figa solo perchè fai delle belle foto, le ricette alla fine fanno ca...e! Ahhaahahah

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  34. uhm no forse non diciamo la stessa cosa. nel senso che per me se uno vuol postare il risotto con le zucchine e i gamberetti perchè a lui piace, lo puo' fare. e quanto alle blogpromozini, ne ho vista tanta di gente che diceva "mai , non si fa, non si dice, si fa così e cosà" e poi ha agito esattamente come chi le accetta senza troppi problemi, giustificandosi (senza che sia richiesto)etichettando le cose come" grande evento o grande occasione, o bellissimo progetto o grande possibilità" quel che in realtà non lo è ... forse ognuno dovrebbe far quel che crede sia meglio, senza che nessuno stilli decaloghi...tutto qui:D
    (mi permetto di parlarne con te perchè credo che questo post tu l'abbia scritto per discuterne e non per raccogliere plausi...)

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  35. mariabianca: ahahhah fantastica :D se nel tuo caso ha funzionato beh, mi taccio! :D
    sere: uahah già! :D

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  36. Bellissimo davvero il tuo dodecalogo: e da tenere a mente per tutti! Il blog ha tanto da insegnarci e da darci!

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  37. condivido molto di quello che hai scritto, ma aggiungerei: "e se il blog diventa solo un modo per restare in contatto con altre foodbloggers???"
    mi spiego meglio: a me piace leggere i post (spesso divertenti), riprovare le ricette, seguire i suggerimenti (anche fotografici) dei blog che seguo....la mia lista è lunghissima....molto più lunga dell'elenco ricette che ho pubblicato.
    In fondo quello che apprezzo delle foodbloggers è la passione nel seguire il proprio blog, anzi...io che pubblico ogni morte di papa mi sento un pesce fuor d'acqua, ma per me è solo un passatempo che condivido quando riesco a sincronizzare i tempi (cucina, fotografia e vita lavorativa e privata) ...e non sempre pubblico quanto preparato in casa...(altrimenti il mio blog sarebbe molto più ricco...).
    Con questo chi potrebbe vietarmi possibili pubblicazioni? nessuno....solo la mia autocritica...e forse per questo sarò destinata a non essere seguita e conosciuta, ma fa niente! in amore non sempre si è ricambiati, ma il sentimento esiste lo stesso, nessuno te lo toglie.

    ciao
    :-)

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  38. Forse 12 regole sono poche...o forse anche troppe....resta il fatto che alla fine il blog è di chi lo crea, quindiin fin dei conti ognuno è libero di scriverci quello che vuole :D

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  39. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  40. Sara, parlo da persona intelligente a persona intelligente: ma ha senso mettere regole nell'unico spazio rimastoci in cui si può dire e fare quello che ci pare senza timore di essere: crivellati di pallottole; licenziati; mandati al confino? Ovviamente fanno eccezione gli oscuramenti di blogger quando si pubblica un post no nuke ;-) Premesso che odio profondamente le zucchine, più che mai con la pasta e se poi ci schiaffi anche i gamberetti sono pronta a fingere uno shock anafilattico; premesso che trovo carino vedere degli styiling garbati; premesso che mi diverto a ricevere pacchi alimentari e finché dura non ho intenzione di negarmi lo spasso. Ma se la suddetta casalinga di Voghera pensa che saltando le zucchette in padella con la pasta e rovesciandoci i gamberetti surgelati sta proponendo un piatto originale, se con la compattina scatta un paio di foto e poi le pubblica e magari mette pure un paio di link ai marchi... la vogliamo lasciar fare? In fondo tutte abbiamo cominciato con la Kodak Easy Share e di abbinare le amarene a Km 0 con il tartufo trovato dal nostro lagotto personale, appositamente addestrato non ci veniva in mente nemmeno di striscio... magari crescerà, magari no, ma, ti prego, lasciamo che almeno in rete ognuno faccia quello che vuole!

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  41. Con questo decalogo dovremmo chiudere in molte i battenti!!!....si inizia anche con la pastina al burro sul blog per arrivare con il tempo a piatti gourmande perche è la passione che muove tutto e la reflex non possiamo permettercela tutte...quindi non sono d'accordo ma sei libera di scrivere quello che vuoi, questo è il bello di avere un blog!!!!
    Ciao,Imma

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  42. genny: ma ci mancherebbe. anzi, mi fa piacere! come ho scritto qualche commento fa (e aggiungo: siccome ultimamente ho conosciuto alcuni neo-foodblogger che mi hanno chiesto consigli), il post è rivolto a chi non sa a cosa va incontro, e magari ha aspettative che potrebbero non essere ripagate, o magari finisce vittima di quelli che poco sopra ho chiamato "predoni di energie". poi nel post ho premesso che le motivazioni che possono spingere ad aprire un blog possono essere le più disparate: è proprio questo il bello. quanto ai progetti, le esperienze, le collaborazioni, ovviamente ognuno avrà i propri parametri di giudizio: per me ad esempio un'esperienza con le sottilette (ometto la marca) avrebbe avuto valore pari a zero semplicemente perché non le ho mai comprate in vita mia, e infatti ho detto di no, pur essendo stata organizzata (da quanto ho letto) in modo assolutamente corretto e interessante. per altri invece è stata un'occasione indimenticabile di divertimento, crescita eccetera: fatico a capire ma rispetto. insomma il limite è personale, le scelte pure. e se siamo liberi di postare quel che ci pare, perfino la pasta in bianco, lo siamo anche di fare un elenco di ciò che per noi dà senso a quel che facciamo :)

    non ne sono sicura ma credo di aver risposto anche ad altri commentatori... semmai ci torno sopra!

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  43. Ben vengano i dibattiti e gli interrogativi su un mondo in crescente espansione, ma il web seppur con pregi (tanti) e difetti (anch'essi tanti) è uno spazio libero e mettere dei paletti non so se può servire .......
    So però che chi scrive deve farlo con coscienza e chi legge sa bene chi scegliere ....

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  44. avevo scritto un commento lungo...ma adesso lo riscrivo piu breve....concordo con molto di cio che hai scritto,,,,ma io che son partita senza saper fare una foto ma sapendo cucinare visto che avevo un ristorante (e ti assicuro che da me si mangia bene, non come tanti blog in cui leggi ricette che non hanno ne capo e ne coda, le provi e non riescono mai, ma le foto sono meravigliose) il mio blog è il mi ospazio se qualcuno vuole venire da e mi fa piacere davvero, altrimenti io non faccio la trafila ai commenti per accaparrarmi un fallower in piu o commenti in piu o visite, ho 4 figli, passo si avvolte in silenzio avvolte no, e non sopporto il fatto che alcuni blog mi facciano sentire una pezzente perche la mia foto è sfuocata o non ha il life style adatto...voglio migliorarmi si ma per me e non per un decalogo che gli altri approvano.
    Bacioni cara alla prossima

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  45. mamma papera: guarda che, per quanto mi riguarda, è meglio una buona ricetta con una pessima foto (o anche senza foto) che il contrario

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  46. Sara cara, vi ho letto con entusiasmo e ti dirò...appena entrata vorrei quasi uscire da questo mondo virtuale tanta è la paura di commettere gli errori di cui sopra. Sono piena di dubbi. Bellissimo il tuo post che ho letto però in ritardo e da neo, neo, neo blogger devo aver commesso già qualche errore tra quelli indicati...ho postato una foto del mio chiccenéid...primo errore???? Secondo errore...presa dall'entusiamo ho mandato un messaggio multiplo ai miei amici su FB...e ora tutti stanno rispondendo a tutti. Che esordio barbino!!! Dovresti aggiungere un altro punto al tuo decalogo: Quelli proprio impediti, ma tanto impediti, dovrebbero lasciar perdere da subito. Un'ultima pregunta...che dici, la posto la ricetta della porchetta fatta in casa??? Non è che fa tanto zucchine e gamberetti??? Scherzo. Ecco di una cosa sono certa, l'autoironia farà parte del mio blog ;))
    Ti abbraccio. Grazie ancora, di tutto

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  47. e brava Sara... con enorme eleganza hai fatto centro!!!!
    ciao a presto!!!

    ps: il prox weekend sarò nella tua amata Perugia!

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  48. Mi piace molto il tuo decalogo... opss dodecalogo.

    1) Amo molti foodblog, ne prendo spunti ed idee ma mai i contenuti e le foto;
    2) spero di nno farlo...;
    3) mai fatta;
    4) pubblicizzo solo ciò che mi piace, senza che alcuna azienda mi abbia chiesto di farlo;
    5) ho rifiutato collaborazioni che non ritenevo interessanti culturalmente;
    6) non sono una fotografa e le mie foto lo testimoniano;
    7) ma quando mai??;
    8) è una cosa che odio;
    9) mi sembra giusto, meglio un buon silanzio che tanti commenti non utili alla crescita;
    10) vedi sopra;
    11) ...
    12) purtroppo il cibo lo amo: pure troppo!

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  49. Ciao Sara, ho letto con interesse il tuo post. Ne condivido molti punti ma non capisco il punto tre. L'incredibile caratteristica di internet e` che e` un mezzo che permette a chiunque di diffondere dei contenuti, comprese ricette e foto di cibo, come ben sappiamo. Ci sono persone che questi contenuti hanno puro piacere di condividerli, pur se poi saranno considerati banali e poco curati da chi li fruira`. E magari l'autore di questi contenuti non migliorera` mai nella tecnica fotografica, nella qualita` narrativa, nell'originalita` della ricetta... Ma perche` poi dovrebbe inseguire il miglioramento a tutti i costi? Sara` che sono per la totale liberta' individuale, soprattutto se non nuoce a nessuno, ma credo che sia prezioso che oggi chiunque abbia il diritto e la possibilita` di postare una ricetta insignificante con una brutta foto tutte le volte che vuole :) Spero che si capisca che il mio tono e` assolutamente leggero e` solo che mi faceva piacere intervenire. Ciao, Chiara ps oggi a pranzo pasta con le zucchine (giuro!) ;)

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  50. mi dispiace ma questo post non mi entusiasma affatto anzi vorrei proprio sapere cosa intendi per "robaccia" al punto 2.

    grazie mille e scusa per l'intrusione.
    Chabb

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  51. Concordo su molti punti, anche se io adoro la pasta con gamberi e zucchine :D ahahahah e vabbeh ;)
    Concordo in particolare sulle collaborazioni,che ormai spopolano. Non sono contraria a prescindere ma credo che debbano essere fatte con criterio. Quando in certi blog in cui ho sempre visto dolci elaborati e fantasiosi mi trovo un post entusiasta sulla crema pasticcera liofilizzata o quando noto che il post di presentazione è uguale in tutti i blog sinceramente mi dispiace. A volte sembra di leggere uno spot invece che una ricetta.

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  54. La butto lì: non sarebbe meglio partecipare alla foodblogosfera come lettori ed osservatori *prima* in modo da farsi perlomeno un'idea e *dopo* aprire e scrivere un blog personale, col proprio spirito e la propria originalità, mettendo a frutto quanto si è letto precedentemente {ovviamente operando delle scelte di lettura}?

    wenny

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  55. ma scusate si parla di blog personali....e poi cio che qualcuno considera banale puo essere utile per qualcun'altro

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  56. Standing ovation!!!
    1) copiano, anche gli insospettabili, quando sono privi di idee (le hanno mai avute?)è più facile predare il lavoro altrui;
    2)Molti iniziano con la robaccia, e continuano su quella linea.Mi stupiscono di più i 50/60 commenti di ovazione e meraviglia: quindi altri 50/60 si nutrono di robaccia. (ho chiesto "come mai cucini pangasio?...mi hanno linciata, ed avevo solo fatto una domanda)
    3)Seguire la stagionalità sembra prerogativa dei "vecchietti". Un tempo non si comperavano i pomodori d'inverno (perchè fare la conserva allora?)nè le ciliegie a novembre (eppure molti si lamentano che il cibo costa caro) e non si trovavano branzini tutto l'anno. La disponibilità e varietà del cibo porta attualmente ed inevitabilmente ad una certa confusione. urge educazione alimentare!!
    4) alcuni considerano "prestigioso" venir scelti tra migliaia di blogger;
    5)100 blogger rifiutano la "scatoletta" 1000 accettano: le aziende lo hanno capito bene
    p.s. ho sempre acquistato i prodotti di cui parlo, versando denaro sonante, sono in grado di parlarne bene, male o di non parlarne affatto. Se poi alle spalle c'è un progetto, posso anche accettare: ma conosco il prodotto e chi lo fa.
    6)Non spacciarti per cuoca/cuoco: c'è chi ci campa (e suda ogni giorno 8-10-12- ore al giorno, gomito a gomito, non con amici giusto ogni tanto per fare due risate e divertirsi tanto, ma con colleghi che spesso si sentono in trincea)e non tenere corsi di cucina dopo aver postato polpette e melanzane al forno per un anno sul blog.
    7)ok
    8)ok
    9) o almeno essere propositivi;
    10)sparirebbero le blog-star: non importa cosa scrivi, come lo scrivi, la ricetta è un dettaglio, avere tanti commenti aumenta l'autostima: allora valgo!!! (mio dio)
    11) mazzo tanto comporta studio e sacrifici:chi ne ha fatto un lavoro, ha davvero dedicato tanto tempo per costruirselo;
    12) sintesi perfetta!!

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  57. 10 e lode al dodecalogo!!!! adooroo!

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  58. si può essere più o meno d'accordo con questo post, ma vorrei sottolineare la necessità di parlare dei foodblog essendo un foodblogger. Al di là che ritengo che qui nessuno si sia messo su un pulpito, a me piace vedere persone che ragionano sul proprio blog, perché vuol dire avere coscienza e voglia di condividere esperienze e opinioni su quello che è un mezzo comune di esprimere i nostri vissuti culinari. Foto / non foto, zucchine / non zucchine, sono tutti consigli che vale la pena leggere, insieme ai commenti.
    Un abbraccio a tutte e a tutti!

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  59. Orpole! non finiamo più ihihih ;) porta pazienza...
    Ho letto il post segnalato da Stefano, son qui che rido ancora con 'sti abbastanza informati...
    Buona serata

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  60. Tutto molto interessante, Sara, hai scombussolato chi ha letto, hai elettrizzato e "spaventato" chi vuole cominciare e chi invece ha appena cominciato, quello che é bello di questo post, ( a parte che sono daccordo su quasi tutti i punti e anche con il discorso di Genny) é che mette in discussione una nuova forma di comunicazione " facile",che accomuna la passione per il cibo e poi via via anche la foto culinaria, qui da semplice casalinga, chi da esperta, chi si crede esperta, chi vuole arrivare e non sà nemmeno dove, anzi si, spera di riuscire a farsi pubblicare un libro, qui invece lo fà per semplice piacere di essere vista e letta, anche spesso con foto brutte e piatti banali, tanto i lettori scelgono.
    Io ho iniziato per mancanza di un mio spazio in una nazione che non mi appartiene, le mie foto erano bruttissime, i miei piatti semplici, troppo a volte anche banali ed il tempo mi ha "maturata" migliorata e fatto progredire,perché io lo volevo e mi divertiva la sfida con me stessa, sopratutto grazie alla voglia di continuare a guardare il cibo oltre, non solo per cibarsi e basta e non sono mai stata in alto nelle classifiche. Per cui a volte si puo' aprire un blog anche se ci si sente soli, e si ha tanta voglia di comunicare e condividere. C'é chi continua, c'é chi invece lascia stare, c'é qui si monta la testa ed infine anche chi ne trae tanto beneficio "morale" anche con pochi commenti. Quindi perché non cominciare anche male e poi finire in meglio? anche solo per se stessi?( se si riesce a farcela con tutti gli impegni esterni al blog!!!!)

    Morale della "mia" favola é che ben vengano i nuovi blog se serveno a farci sentire bene e a migliorarsi, pero' senza nessuno scopo nascosto dientro l'angolo.

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  61. ommamma, ma mi sa che mi avete presa troppo sul serio eh :-) domani uscirà il seguito di questo post, e forse alcuni punti saranno più chiari.

    spero di rispondere adeguatamente a tutti. e, dico davvero: grazie per tutti questi commenti: amo profondamente la pluralità di idee, il confronto (anche acceso).

    -serena (omin) scusa, mi sa che mi ero persa il tuo commento! e chi impedisce niente? la rete è libera (e l'ho detto all'inizio), spero che lo sia sempre, per tutti. per chi ha studiato, per chi riesce a malapena a scrivere, per chi cerca compagnia, per chi vuole tenere un diario pubblico, per chi legge e non commenta mai. e mai mi sognerei di impedire a chicchessia di esprimersi come meglio riesce. o vogliamo fare un corso per foodblogegrs? :P il dato però è: nascono ogni giorno nuovi foodblog: è un fenomeno sociale, mi pare. sarebbe interessante indagare i perché.

    sabina: ahhahah ma tu scherzi :D non ci provare eh! la creatura va cresciuta pian piano! e vai a vedere i miei primi post: ti rendi conto? :D buona lì ehhhh :D domani ti chiamo! :-*

    kja: sai che forse non so risponderti? non ci riesco perché mi viene automatico pensare che, quando si condivide qualcosa, lo si fa per rendere partecipi gli altri di una propria convinzione cercando il confronto, che è sempre arricchimento e crescita. altrimenti tanto varrebbe tenere un diario privato. non so se ho centrato il punto.. :)

    chabb: intendo semplicemente materie prime di palese scarsa qualità. roba precotta, roba non genuina, roba pesantemente industriale, fatta di ingredienti che fanno male alla salute... non era chiaro? come avevi interpretato?

    a chi parla di banalità: ma nulla è banale a priori. dipende dal background di chi legge. se mio padre leggesse un qualsiasi post di un qualsiasi foodblog, troverebbe complessissima anche la ricetta più semplice, visto che non sa cucinare. io non ce l'ho con le ricette banali. anzi, a dirla tutta non ce l'ho con nessuno :)

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  62. il 12esimo, il mio preferito in assoluto. Si può dire anche "durante"? Chi di noi non ha mai sottratto un pezzetto della composizione "per equilibrarla" no? ;-P mentre stava fotografando, leccandosi le dita, salvo poi accorgersi che sulla macchina fotografica c'erano (bestemmia!) granelli di zucchero???? Che, solo io?
    Grazie Sara, bel post, bello spunto. ;)

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  63. Da stampare, incorniciare e imparare a memoria.
    Concordo e condivido in pieno.
    Questo post è da oscar.

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  64. Io credo che i tuoi "consigli" sia assolutamente validi però credo anche che la libertà venga prima di tutto.
    Quindi liberi di postare una frittata (adoooro la frittata;))), liberi di accettare "doni" dalle aziende e liberi di sponsorizzare il proprio blog.
    La libertà viene anche dall'altra parte ovviamente...ognuno è libero di visitare, sostenere e commentare il blog che più si apprezza.
    intendo dire che di certo non andrò a visitare o non prenderò spunti da un blog che pubblica solo ricette con zucchine e gamberi ma di sicuro apprezzerò un blog che mi insegna qualcosa o che mi trasmette delle emozioni (non solo con le ricette)

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  65. Avevo scritto ben due post, ma poi rileggendoli e leggendo meglio ciò che hai scritto, ho riflettuto e ho deciso di cancellarli, tanto tu sicuramente non li avevi neppure letti. Sei molto snob, su alcune cose hai ragione, ma su altre no assolutamente, molte delle cose che tu scrivi oggi io le faccio da tantissimi anni, come cercare le farine, comperavo le mie prime farine biologiche nei negozietti di Roma una volta come oggi, attraversavo la città, ma per alcune lievitazioni, quelle di oltre 48 ore, a volte la manitoba, biologica, perché si trova benissimo, è necessaria, il mio pane non sarà mai acido, il tuo sì. A me interessa che la gente impari a mangiare bene e mi batterò perché non si diano le patatine ai bambini, si mangi in modo sano e genuino, vengo dalla toscana e in casa mia abbiamo sempre dato molta importanza ad una alimentazione sana e consapevole, ma non mi piace bacchettare gli altri, anche se ogni tanto sono tentata, mi piace insegnare, perché lo posso fare, sono in grado, a cucinare a mangiare in modo sano. Anche io ho delle aziende che mi fanno testare i loro prodotti, ne ho cercate poche, ho fatto una scelta, pochissimi prodotti, ma particolari, non potrei mai pubblicizzare un insaporitore, non li ho mai usati, come non potrei una bechamel, una maionese, faccio quasi tutto da sola in casa, ma non posso criminalizzare chi ha deciso il contrario, ci sono molte persone a cui i prodotti danno comodo, mi pare di aver capito, alcune si sono fatte prendere la mano e i loro post sono un link dietro a quell'altro, ma è una loro scelta. Io amo fare dei commenti, veri, mi leggo la ricetta e se mi piace apprezzo, se non mi piace lo dico chiaramente. Questa cosa non viene accettata, vedo che i commenti che piacciono sono i soliti, "o quanto è bello, o quanto è buono", ma chi viene da me, forse anche con il mio esempio, ha imparato a commentare e non si limita più a dire solo "che bello e che buono". Io sono abituata a parlare con la gente, mi piace il dialogo, anche se a volte si alza la voce, ma sempre dialogo deve essere, non mi piace mettermi in cattedra, so di saper cucinare e anche bene, non sono una cuoca, non sono una chef, non ho fatto nessuna scuola alberghiera, è dentro di me, è una cosa innata, è la mia grande passione, cucino perché mi piace cucinare.

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  66. Aspetto il post di domani ^_^ sarà di sicuro un altro modo per confrontarsi su questi argomenti.

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  67. Sarà che sono una food blogger dell' ultima ora, sarà che di computer ne mastico solo quel tanto che basta a far andare questa cosa divertente che è avere un blog, ma io, fossi in te e in molti altri, mi prenderei un pò meno sul serio. Le cose importanti sono altre e poi la Cucina è soprattutto entusiasmo e voglia di vivere: ha senso incastrarla in regole rigide che non siano solo la buona educazione? Daltronde nessuno ci obbliga a guardare nulla e tutti noi che giriamo tra i blog selezioniamo in base alle nostre preferenze. Ciò che non piace a me, può piacere ad un altro

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  68. carla sono d'accordissimo con te. speravo che l'ironia di questo post fosse piuttisto chiara, invece così non è, pazienza.

    tamtam: ti chiederei cortesemente di rileggere sia il post che i commenti per una visione più completa. troverai tanti concetti che hai espresso anche tu.

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  69. CELO/MANCA DEL FOODBLOGGER SFIGATO

    cara Sara B., ecco un giochetto nato dal tuo post:

    per ogni tuo buon consiglio ho fatto una piccola riflessione...ed ecco cosa è venuto fuori:

    1 - rubare foto: manca;
    2 e 3 - pasta, zucchine e gamberetti: celo, e poi ho sempre creduto che il tè matcha e la fava tonka (ingredienti mitologici, di cui tutti parlano e che nessuno mai ha visto, ma che fanno così gastrofighetto!) non siano poi così superiori a pasta zucchine e gamberetti;
    4 - prostituzione: celo, e si, far la prostituta è stato sempre il mio sogno, ma non sono riuscita ad arrivare fino ad Arcore, ma non ho mollato, anche se mi pagano in pentolame e scatolette. Ma mai ho ceduto sulle creme e le torte liofilizzate...vale lo stesso vero????
    ‎5 - marchetta cultural-radical-chic: manca ( e per non entrare nel tunnel dell'autocommiserazione mi son convinta che il marketing è marketing e per quanto alcuni progetti sembrino più nobili di altri sono sempre e solo marketing...sono solo più furbi a farti credere il contrario!);
    6 - fotografie con softboxelucitutteintornocheparesempremezzogiornodifuoco: manca....le foto mie sono mediocri;
    7 - pazzo maniaco che mi chiede mia foto sul pedalò con panza in primo piano: manca pure gratis, figurati se metto in giro che sono a pagamento! O forse ancora si parlava della foto di pasta gamberi e zucchine di cui sopra???
    8 - lettera di presentazione: manca;
    9 - post stupidi: celo/manca, insieme, perchè io so così un pò stupida e un pò no;
    10 - procacciatrice di commenti: celo/manca, dipende dal tempo libero;
    11 - blogger con ansia da prestazione: manca, sono troppo pigra per trasformare addirittura un hobby in lavoro;
    12 - dio cibo: manca, e poi a volte amo ingozzarmi di cibo spazzatura...dio potrebbe offendersi!


    RISULTATO OTTENUTO: sei e resterai per sempre un foodblogger sfigato!

    E mò che faccio????

    ps: ovviamente da leggere con la stessa ironia e bonarietà che ci hai messo tu!

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  70. Sara io non avevo proprio interpretato, è il termine che non digerisco, mi dispiace !! ;-)

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  71. Al di là delle ironiche provocazioni e di alcuni punti che invece sono davvero dei "must" (punti 1, 6, 8 e 10)... io credo che questo debba essere uno spunto di riflessione per tutti noi foodblogger vecchi e nuovi... non tanto per capire in quali dei 12 punti ci ritroviamo e quanto sfigati siamo... nè tanto meno per impedire qualcosa a qualcuno... quanto piuttosto per riflettere su ciò che sta accadendo nel web, e per invitarci ad un po' di sana onestà intellettuale... ciascuno è libero di fare ciò che vuole (a parte copiare!)... ben venga la pasta con zucchine e gamberetti con la consapevolezza che non è una ricetta originale, ben vengano foto brutte, senza o con (e qui è più difficile) reflex... l'importante è che ci siano onestà e senso di realtà... di quello che siamo, di quello che vorremo diventare, di quello che stiamo facendo per migliorare, di come stiamo esprimendo noi stesse, di quello che forse potremmo evitare di dire, scrivere o fare ma diciamo, scriviamo e facciamo... è facile rifiutare il dodecalogo o pensare che non ci riguardi perchè siamo vecchi (il nonnismo non muore mai!) e che gli errori li facciano solo i giovani... vado a riflettere nell'attesa del prossimo post! ;-)

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  72. Sara è giusto quello che scrivi, soprattutto per quanto riguarda la pubblicità sui blog. Ognuno chiaramente fa quello che vuole del proprio spazio, scrive e pubblicizza cosa e chi preferisce, ma le aziende se ne stanno approfittando abbondantemente.

    "La scatola di roba" è stata intesa male, credo, ma purtroppo è così: la sfilza di link che si trova in giro non rappresentano collaborazioni serie dove c'è un guadagno da entrambi le parti; chi ci guadagna è l'azienda che risparmia migliaia e migliaia di euro di campagna pubblicitaria in cambio di un pacco con dei campioni ed anche se gli inviii fossero più di uno all'anno, sempre di campioni stiamo parlando, quindi per l'azienda il costo è 0 ed è inutile dire che non sia così! Quindi sarebbe cosa logica e giusta chiedere un tot in moneta per chi vuole essere pubblicizzato sul tuo spazio - gli spazi su internet adibiti alla pubblicità hanno sempre un costo, non vedo cosa cambi in questa situazione.

    Il discorso della robaccia o della pasta con le zucchine FUORI STAGIONE (perchè è di questo che stiamo parlando): per la robaccia, io qui non sono tanto d'accordo, ma più che altro perchè ognuno pubblica quello che vuole e se tizio vuole pubblicare ciò che ha mangiato la sera prima, pur sapendo che non è un granchè commestibile, lo può anche fare....certo, non può aspettarsi chissà che standing ovation! Voglio dire, ognuno scrive quello che vuole, è il lettore che tira le conclusioni!

    per la stagionalità: c'è chi ha una coscienza alimentare e sta molto attento a queste cose, anche perchè la vera alimentazione salutare e fatta per bene è soprattutto basata sulla conoscenza della stagionalità degli alimenti, ma non si può nemmeno fare una colpa a chi compra le zucchine a gennaio perchè se le ritrova dal fruttivendolo ed usa i gamberetti del supermercato...
    Sono scelte salutistiche e di vita personali e comunque c'è il lettre attento a queste cose e c'è quello a cui non importa, quindi ci possono essere anche blog così :-D

    Insomma ognuno è libero di fare quello che vuole!
    Solo una cosa non ammetto: l'incoerenza! cioè se tu prima mi parli di cose fatte sempre in casa, salutistiche al massimo, come puoi poi rifilarmi la torta allo yogurth nei pacchetti? Io questo non lo capisco, anche perchè penso che ognuno possa impegnarsi ad aprire il pacchetto e lavorare il contenuto delle bustine da solo, senza bisogno di un blogger che gli dica come fare.
    Ma anche qui, scattano le scelte personali...

    Che dire...non c'è bisogno di di una sfilza di comandamenti per dire il proprio pensiero, anche perchè poi risulta essere un discorso davvero emanato da un pulpito e non mi pare il caso, ma piuttosto bisogna essere liberi di esprimersi come si è sempre fatto...magari con un'attenzione in più a chi legge, soprattutto nei consigli pubblicitari che si danno.
    E soprattutto senza farsi fregare dalle aziende che non aspettano altro.

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  73. i 12 comandamenti da rispettare e tenere sempre a mente. Sono d'accordo in tutto anche se essendo una democratica il mio motto è "vivi e lascia vivere" sarà poi il pubblico a giudicare il tuo operatore e se sei una foodblogger che vale, ma anche qui è tutto opinabile anche perchè altrimenti non si spiegherebbe il successo di libri sul cibo di persone che non sanno assolutamente cucinare ma che sono supportate dai media ...ai posteri l'ardua sentenza!!!

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  74. chabb, grazie a te per esser tornata a rispondere :)
    ago: grazie! ovviamente i 12 punti sono solo un pretesto "comodo" per parlare di un argomento scomodo :)

    dany: finalmente! allora non son stata poi così tanto ermetica :P l'intento era proprio quello: ragionare sui motivi, riflettere su noi stessi.

    in generale: non capisco da dove alcuni abbiano tratto certe conclusioni. non ho mai citato la reflex né la necessità di fare ottime foto o sbalorditive ricette. mica siamo sciefffss. anzi, ho sempre detto che preferisco una bella ricetta con una brutta foto che viceversa. e per bella ricetta non intendo clamorosamente complessa e superoriginale: intendo solo... fatta con amore.

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  75. Vada per l'ironia ma credo, parlando onestamente Sara, che tu abbia scritto questo decalogo perchè certe cose le pensi davvero. Perchè davvero pensi che chi apre un blog dedicato al cibo debba rispettare certe regole, che peraltro mi farebbe piacere sapere chi ha scritto/inventato.
    Concordo su tutta la linea sulla questione del ladrare il lavoro altrui mentre per il resto io, che sono una tra le meno foodblogger di tutta Internet e che anzi sono la caricatura di me stessa, onestamente resto quasi basita. Se si è convinti di essere bravi, onesti e dei veri foodblogger (qualcuno mi spieghi questa parola, questo atteggiamento, questo modo di fare!) non si deve avere paura degli altri ma mi pare che in molti peccano di superiorità senza motivo e hanno paura di chi fa il suo senza porsi problemi e, di fatto, scardinando qualche regola!

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  76. Mizzica Sara, chi cumminasti?
    :)
    il vivamaria!
    :*
    Cla

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  77. veru: è naturale che io creda veramente a ciò che ho scritto, è però palese non sono riuscita a trasmetterlo con i toni che volevo. "honni soit qui mal y pense", dice la frase che appare bella grande in foto, ovvero: "si vergogni chi pensa male", il motto dell'ordine della giarrettiera, chiaramente ironico. sulla "pessimità" dell'ordine della giarrettiera sorvolo eh? :) era un modo per sdrammatizzare fin dall'inizio. paletti? guarda, difenderò sempre a spada tratta la libertà di parola, scrittura e pensiero, ovvero la stessa che ho applicato io. non per questo, però, succede che a volte resto basita dalla difficoltà di molti ad approcciarsi alla qualità, ai contenuti, alla riflessione. sempre con umiltà naturalmente, ma è bene farlo ogni tanto. se non si da un senso a ciò che si fa dove andremo a finire? ci imbarbariremo? ecco. non la penso in termini di "paletti", ma di necessità di riflessione.

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  78. io non mi sento assolutamente sfigata, amo i miei blog, li ho aperti perché li volevo aprire, ho da "raccontare" un sacco di belle cose, ho da insegnare e da imparare, e quando ho imparato da gente più esperta di me, ho la pretesa di insegnare a chi ne sa meno di me, avere dei blog è anche questo, e poi i miei blog sono molto curati, difficilmente troverete la maionese comprata e la bechamel comprata, sono cose bandite dalla mia tavola e dal mio blog, detesto queste cose e non gli farei mai pubblicità, invece faccio pubblicità alle cose che mi piacciono, sì e non mi vergogno, faccio pubblicità ai prodotti biologici così come alle pentole LeCreuset che io adoro e che conosco e uso da tanti anni, sicuramente da prima di aprire il blog, sapete in Toscana si cucina nel coccio ed io sono abituata al coccio, alla ghisa e alla porcellana e faccio volentieri pubblicità, faccio volentieri pubblicità alle farine Marino, che non mi ha mandato i prodotti perché non fanno questi scambi, ma attraverso Roma per comprare le sue meravigliose farine biologiche, la Buratto, unica....e tante altre cose...

    RispondiElimina
  79. Eh bè se tutto questo lo hai scritto per darmi della vecchia..oh ma sai che è proprio tutto AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH !
    BRAVA BRAVA BRAVA BRAVA!!!!!

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  80. Cara Sara, ho letto i tuoi primi post...ora ho capito il senso delle pere rosse ;)) il tuo blog ha l'età di mia figlia...e comunque fin dall'inizio hai proposto ricette originalissime.
    Ho un'altra domanda: da neofita non riesco a capire come il blog possa diventare un lavoro...

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  81. Quando ho letto questo post immaginavo che avrebbe scatenato un po' di agitazione tra i foodblogger. Data la mia "anzianità" ho visto spesso, che dalle parole scritte, si può fraintendere lo spirito che ha ispirato un post :)
    È bella la forma del dodecalogo che hai usato per esprimere le tue riflessioni. Io è tanto che volevo scrivere un post con contenuti simili, però non ho mai trovato un modo adatto per impostarlo.
    Ciao, Simona

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  82. staximo: beh, alla luce dei fraintendimenti che ci sono stati ti dico che non ci sono riuscita neanch'io :D grazie comunque!

    sabina: beh però trovi anche il pane semplice, la zuppa di legumi, il ciambellone... e non solo nei primi post! guarda, ribadisco, la differenza per me fondamentale è quella fra semplicità e banalità. nella semplicità c'è uno studio di sintesi ed approfondimento, per arrivare ad un risultato semplice che significa anche elegante e di immediata comprensione. è come in matematica: si cerca di semplificare per arrivare alla perfezione, ed è molto difficile. vorrei tanto riuscirci, qualche volta! nella banalità invece c'è solo il tirar via senza troppo pensare, senza approfondire, senza amare quello che si fa. spero di essermi spiegata :D

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  83. sabina: dimenticavo... come il blog possa diventare un lavoro. oddio questo di preciso non lo so perché io non c'ho neanche provato, ma c'è gente che l'ha fatto. alcuni si sono specializzati nella fotografia, altri nel catering o nella ristorazione a domicilio, altri ancora nelle torte decorate, o nella vendita di prodotti alimentari... chiaramente a quel punto il blog diventa un tramite fra sé ed i propri potenziali clienti, ma credo ci si debba muovere anche nel privato, nella rete delle proprie conoscenze. immagino funzioni più o meno così ;-)

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  84. Sono d'accordissimo!!
    Grande Sara! Grande Fabiana e grande Alex! Condivido "tuttissimo" di ciò che avete espresso.
    Non ho nessuna pubblicità nel mio blog. In realtà non mi ha mai contattata nessuno.... (sigh! Ahahaha!). Sfigata? No, so quanto valgo e quanta sia la mia passione, inoltre non riuscirei mai a pubblicizzare prodotti che non entreranno mai nella mia cucina: mi stupisco oltremodo che ci siano foodblogger di "fama" che lo facciano.
    Aggiungo anche: benvengano le ricette semplici, il mio blog ne è molto fornito, purchè la tecnica di preparazione e la cottura siano adeguate e corrette. Cucinare bene non vuol dire solo che ciò che prepariamo "sa di buono", ci sono dei retroscena che non dobbiamo trascurare. Quando vedo ricette di semifreddi con uova a crudo e 150 commenti di osannazione, mi verrebbe da scrivere: "Cacchiarola, ma non avete mai sentito parlare di salmonella o di pastorizzazione delle uova?" oppure di pesce crudo, con la sola raccomandazione che DEVE essere freschissimo, e altri 150 commenti esaltanti: "Aricacchiarola, sapete cos'è l'Anisiakis e a cosa porta? E che appunto per questo va abbattuto oppure, per uso casalingo, va congelato 4 gg prima di poterlo mangiare?"....
    Naturalmente non lo scrivo per non sembrare presuntuosa (e non vorrei che lo pensaste anche voi, perchè non è così), per cui che faccio? Guardo e passo...ma non sarebbe giusto...
    Ribadisco, Sara, tu sei stata non grande ENORME!!! ;)
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  85. Ah, Sara, leggendo il tuo ultimo intervento, sapessi quante volte mi son chiesta: "Ma chi si occupa di catering o ristorazione a domicilio ha tutte le carte in regola sia fiscalmente che con l'HACCP e sa cos'è l'HACCP???". Mah!

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  86. lory: sì infatti il problema della sicurezza alimentare è un problemone. non per niente chi maneggia cibo perché altri lo consumino deve fare dei corsi appositi. chi si improvvisa li fa? io spero di sì :D

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  87. Ho letto tutto, ma proprio tutto, commenti compresi...ovviamente.
    Mi aveva parlato un'amica (che ha commentato ;-) ) di questo post e delle conseguenti reazioni, scontate direi vista la grande capacità di fraintendimento, di malainterpretazione che ho riscontrato anch'io da parte di chi legge (ed è giusto, siamo moltissimi e diversi).
    Spesso chi scrive un post di questo tipo lo fa senza prendere di mira qualcuno in particolare ma rendendosi conto col tempo delle tendenze.
    C'è sempre qualcuno però che "riconoscendosi" si sente "pungolato" e reagisce immediatamente.
    Giustamente nel proprio blog ognuno può scrivere, cucinare, postare ciò che vuole, ma se si scrive, cucina, posta ciò che piace agli altri è meglio o no? :-D
    Buon fine settimana :-)

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  88. Chiedo scusa per il lungo sfogo e per gli errori di digitazione: ho postato il commento d'impulso e senza rileggerlo, altrimenti, probabilmente, l'avrei cancellato.

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  89. Richiedo scusa: vedo che il commento di cui sopra non compare. Diceva piu' o meno cosi':
    Ho 50 anni, mi esprimo con proprieta' di linguaggio in tre lingue, ho viaggiato, e per viaggiare non intendo la settimana all-inclusive in villaggio turistico con cucina e animazione italiane, e ho vissuto all'estero. Attualmente risiedo a L'Aja con mio marito, musicista. Abbiamo cresciuto una figlia, che ora ha 23 anni e che sta per laurearsi, che dall'eta' di 19 anni vive da sola in Italia, alla faccia dei bamboccioni. Non sono una cuoca professionista, ma sono un'ottima cuoca. Non sono nemmeno una fotografa, ma faccio foto carine con una ciofeca di "macchinetta". Reperire materie prime di qualita' in Olanda, come in tutto il Nord Europa, e' un'impresa quasi impossibile, ma surgelati e scatolette entrano raramente in casa mia, per non dire mai. Diverso e' per quanto riguarda la stagionalita': se dovessi rinunciare a peperoni e zucchine in inverno, non mi resterebbe altro che cavoli e patate. Nonostante cio', difficilmente cucino lo stesso piatto nell'arco di mesi, a meno che non mi venga espressamente richiesto. Ho aperto il blog un mese fa, perche' mi sembrava un modo divertente per restare in contatto con famiglia ed amici in Italia, ma, sapendo che la porta e' aperta a chiunque, cerco di farmi trovare sempre in ordine e di intrattenerli con aneddoti divertenti e piatti insoliti e ben presentati. Non "linko" e di conseguenza non vengo "linkata". Non mi sognerei mai di andare a disturbare degli sconosciuti, proponendo loro di leggere il mio blog. Non cerco collaborazioni, anche se so solo io il piacere che mi farebbe ricevere un pacco di farine biologiche dall'Italia....Detto questo, il mio blog ha 100 visite al giorno ed i miei post li commentano solo mia figlia e mia sorella, mentre la "casalinga di Voghera" che ha aperto il blog una settimana fa e che pubblica, tutta orgogliosa, foto sfuocate di penne al pomodoro e coppette di macedonia con la panna spray, si vanta di aver avuto piu' di duemila visite, ovviamente con commenti entusiastici dove si leggono piu' punti esclamativi che parole!!!!!!!!! e di aver gia' guadagnato con la pubblicita'...La mia riflessione e' che, Maria de Filippi insegna, e' piu' facile riconoscersi nella mediocrita' altrui, che confrontarsi con chi fa meglio di noi. Se e' da snob puntare all'eccellenza, magari senza mai raggiungerla, ma sempre facendo del nostro meglio, e pretendere che anche gli altri facciano lo stesso, IO SONO SNOB...e me ne vanto!

    RispondiElimina
  90. Ciao! Mi presento sono Elena e faccio video ricette! se ti va passa!

    :DDDD A parte gli scherzi ti ho scoperta per caso e questo post mi ha molto incuriosita :) complimenti, ora girello per il tuo blog! Piacere!

    RispondiElimina
  91. ciao elena, grazie :D è lo spirito giusto!

    accantoalcamino: eh già :D

    roberta: molto bello il tuo commento, ti capisco perfettamente :-)

    RispondiElimina
  92. Grazie Sara. Bellissimo il tuo blog e anche quello di Sabina, complimenti.

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  93. Mi domando sempre più se devo riprendere a postare... non sono una fotografa, cucino le cose più semplici del mondo, a volte copio pure la Parodi (brrrrrrrrr direbbero in tanti).... però mi piace condividere e in questo lunghissimo anno di silenzio mi è mancato il chiacchiericcio e la compagnia.
    Ma la sensazione di inadeguatezza, in questo mondo di persone che sempre più si prendono sul serio (spesso a ragione) è troppo forte.
    Mi sento sola adesso che non scrivo più... ma credo di non essere all'altezza.
    Però ti voglio un gran mondo di bene sempre!
    Anche silente!!!
    nasinasi

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  94. ciao miciapallina :) e invece tu dovresti ricominciare a postare: sei una bella persona e riesci sempre a trasparire come sei. hai ragione sai? molti si prendono troppo sul serio, e forse sono quelli ad essere inadeguati. chi è semplicemente com'è non lo sarà mai. torna! baci :)

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  95. Alcune sono sacrosante ma alcune sono delle eresie assurde,

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  96. Alcune sono sacrosante ma alcune sono delle eresie assurde,

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