eh? chi è? ah, sì, eccomi :) che sia un periodo pieno di cose diverse dalla cucina l'ho già detto, per cui non starò a tediare ulteriormente il prossimo con le mie lamentele. solo che lo scopo di questo spazio non è scrivere dell'ultimo piatto di melanzane grigliate o della mangiata di panzanella o insalata mista che mi son fatta: mi sfuggirebbe il senso. scrivo qui quando la situazione è "oh, forse ho fatto una roba buona e interessante: la pubblico va'". o no? e voi perché avete un blog (se ce l'avete)? ditemelo, son curiosa :-) io devo dire che ho imparato tanto negli ultimi quattro anni da queste pagine nere. o meglio... ho imparato dagli altri, da voi, dal semplice confronto che nasce dalla condivisione. essendo orsa-inside e anche un filino troppo asociale rispetto alla media, nonché piuttosto impenetrabile e schiva ma anche chiacchierona all'occorrenza (quando poi prendo in mano carta e penna mentre parlo è la fine) sono sempre andata dritta per la mia strada senza mai guardare indietro. eppure sono passati più di quattro anni, appunto. la mia orsitudine mi ha sempre impedito di scrivere post di festeggiamento, blogcompleanno e celebration-time. non ho neanche quasi mai scritto delle collaborazioni e delle esperienze che sono scaturite, pur senza andarmele a cercare, grazie a questo blog. eppure adesso, in un giorno qualsiasi di noncompleanno, vorrei dire grazie a tutti voi che, cadendo per piacere o per caso nelle pagine scure che avete di fronte, avete saputo dare un contributo di crescita, di divertimento e in qualche prezioso caso anche di amicizia.
volevo scrivere anche le note dolenti ma me le tengo da parte per il prossimo post (promesso), ché oggi non ho voglia di polemizzare: piuttosto parliamo dei pomodori! :-)
questi piccoli rossi e rotondi concentrati di acidità e sole nascondono potenzialità inimmaginabili. pensate ai pomodori secchi ad esempio: basta privare del proprio liquido un ortaggio tanto acquoso per concentrare in quel che resta una quantità di gusto da far impallidire una carbonara, o un prosciutto. tempo fa ho fatto una marmellata di pomodori alla vaniglia che mi era molto piaciuta, ed ho pensato che mettere il pomodoro in un dolce avrebbe potuto essere una buona idea. l'ho fatto: quella in foto è una caprese dolce (sì lo so che esiste un dolce chiamato caprese fatto col cioccolato eccetera eccetera, ma quello è un altro discorso). mica c'è poi granché di strano: la mozzarella è un formaggio fresco, e se il philadelphia entra nella cheese cake non vedo perché la mozzarella non dovrebbe entrare nella caprese dolce. il basilico? è risaputo che stia bene nei dolci. e pure i pinoli [sì, non contenta ho fatto anche il pesto (senza aglio, quindi via quelle espressioni schifate)]. i sassolini che si vedono in giro per il piatto sono cristalli di zucchero grezzo: danno croccantezza e una dolcezza tostata, melassosa, avvolgente. è un dolce poco dolce, molto fresco e decisamente impervio: avrei tanto voluto fare una bella spuma di mozzarella al sifone ma il tempo mi difetta, per cui ho ripiegato sulla classica torretta di aspetto insalataro. passatemi i neologismi eh :-)
CAPRESE DOLCE AI POMODORINI SCIROPPATI, PESTO E MOZZARELLA
ingredienti per 3 piccole porzioni
per i pomodorini sciroppati:
200 gr acqua
200 gr zucchero
6 pomodorini molto maturi ma anche molto sodi
un pezzetto piccolo (diciamo 2cm) di bacca di vaniglia (non vanillina eh, non barate!)
per il "pesto":
basilico qb
pochi pinoli
olio extravergine delicatissimo (taggiasca, san felice, nocellara del belice...)
altri ingredienti:
1 mozzarella fiordilatte
zucchero grezzo in cristalli
pomodorini:
lavare i pomodori, staccare i piccioli e conservarli da parte. preparare lo sciroppo di acqua e zucchero in un pentolino stretto; quando bolle immergervi i pomodorini e cuocere finché la buccia si sarà spaccata e la polpa avrà perso un po' di quel profumo di "conserva". io li ho lasciati bollire a fuoco bassissimo per circa 12 minuti, ma magari i tempi possono variare a seconda della materia prima. spegnere e forare (un solo foro eh!) da parte a parte i pomodorini con uno stecchino per far uscire l'eccesso di liquido interno e far penetrare lo sciroppo dolce. lasciar raffreddare quasi completamente quindi estrarre delicatamente i pomodorini con una pinza da cucina o con un colino. togliere la buccia senza rompere i pomodori.
pestare al mortaio il basilico lavato e tenuto in acqua e ghiaccio. unire i pinoli e un goccio d'olio.
tagliare il fiordilatte a dadoni schiacciati, asciugare leggermente l'eccesso di siero e comporre il piatto come in foto, appoggiando il picciolo sui pomodorini.

































