24/06/11

qualcosa di dolcepomodoro: caprese (ma dolce, appunto!)

caprese dolce 2

eh? chi è? ah, sì, eccomi :) che sia un periodo pieno di cose diverse dalla cucina l'ho già detto, per cui non starò a tediare ulteriormente il prossimo con le mie lamentele. solo che lo scopo di questo spazio non è scrivere dell'ultimo piatto di melanzane grigliate o della mangiata di panzanella o insalata mista che mi son fatta: mi sfuggirebbe il senso. scrivo qui quando la situazione è "oh, forse ho fatto una roba buona e interessante: la pubblico va'". o no? e voi perché avete un blog (se ce l'avete)? ditemelo, son curiosa :-) io devo dire che ho imparato tanto negli ultimi quattro anni da queste pagine nere. o meglio...  ho imparato dagli altri, da voi, dal semplice confronto che nasce dalla condivisione. essendo orsa-inside e anche un filino troppo asociale rispetto alla media, nonché piuttosto impenetrabile e schiva ma anche chiacchierona all'occorrenza (quando poi prendo in mano carta e penna mentre parlo è la fine) sono sempre andata dritta per la mia strada senza mai guardare indietro. eppure sono passati più di quattro anni, appunto. la mia orsitudine mi ha sempre impedito di scrivere post di festeggiamento, blogcompleanno e celebration-time. non ho neanche quasi mai scritto delle collaborazioni e delle esperienze che sono scaturite, pur senza andarmele a cercare, grazie a questo blog. eppure adesso, in un giorno qualsiasi di noncompleanno, vorrei dire grazie a tutti voi che, cadendo per piacere o per caso nelle pagine scure che avete di fronte, avete saputo dare un contributo di crescita, di divertimento e in qualche prezioso caso anche di amicizia.
volevo scrivere anche le note dolenti ma me le tengo da parte per il prossimo post (promesso), ché oggi non ho voglia di polemizzare: piuttosto parliamo dei pomodori! :-)

dolce caprese 1

questi piccoli rossi e rotondi concentrati di acidità e sole nascondono potenzialità inimmaginabili. pensate ai pomodori secchi ad esempio: basta privare del proprio liquido un ortaggio tanto acquoso per concentrare in quel che resta una quantità di gusto da far impallidire una carbonara, o un prosciutto. tempo fa ho fatto una marmellata di pomodori alla vaniglia che mi era molto piaciuta, ed ho pensato che mettere il pomodoro in un dolce avrebbe potuto essere una buona idea. l'ho fatto: quella in foto è una caprese dolce (sì lo so che esiste un dolce chiamato caprese fatto col cioccolato eccetera eccetera, ma quello è un altro discorso). mica c'è poi granché di strano: la mozzarella è un formaggio fresco, e se il formaggio entra nella cheese cake non vedo perché la mozzarella non dovrebbe entrare nella caprese dolce. il basilico? è risaputo che stia bene nei dolci. e pure i pinoli [sì, non contenta ho fatto anche il pesto (senza aglio, quindi via quelle espressioni schifate)].  i sassolini che si vedono in giro per il piatto sono cristalli di zucchero grezzo: danno croccantezza e una dolcezza tostata, melassosa, avvolgente. è un dolce poco dolce, molto fresco e decisamente impervio: avrei tanto voluto fare una bella spuma di mozzarella al sifone ma il tempo mi difetta, per cui ho ripiegato sulla classica torretta di aspetto insalataro. passatemi i neologismi eh :-)

caprese dolce 3

CAPRESE DOLCE AI POMODORINI SCIROPPATI, PESTO E MOZZARELLA

ingredienti per 3 piccole porzioni

per i pomodorini sciroppati:
200 gr acqua
200 gr zucchero
6 pomodorini molto maturi ma anche molto sodi
un pezzetto piccolo (diciamo 2cm) di bacca di vaniglia (non vanillina eh, non barate!)

per il "pesto":
basilico qb
pochi pinoli
olio extravergine delicatissimo (taggiasca, san felice, nocellara del belice...)

altri ingredienti:
1 mozzarella fiordilatte
zucchero grezzo in cristalli

pomodorini:
lavare i pomodori, staccare i piccioli e conservarli da parte. preparare lo sciroppo di acqua e zucchero in un pentolino stretto; quando bolle immergervi i pomodorini e cuocere finché la buccia si sarà spaccata e la polpa avrà perso un po' di quel profumo di "conserva". io li ho lasciati bollire a fuoco bassissimo per circa 12 minuti, ma magari i tempi possono variare a seconda della materia prima. spegnere e forare (un solo foro eh!) da parte a parte i pomodorini con uno stecchino per far uscire l'eccesso di liquido interno e far penetrare lo sciroppo dolce. lasciar raffreddare quasi completamente quindi estrarre delicatamente i pomodorini con una pinza da cucina o con un colino. togliere la buccia senza rompere i pomodori.

pestare al mortaio il basilico lavato e tenuto in acqua e ghiaccio. unire i pinoli e un goccio d'olio.

tagliare il fiordilatte a dadoni schiacciati, asciugare leggermente l'eccesso di siero e comporre il piatto come in foto, appoggiando il picciolo sui pomodorini.


13/06/11

qualcosa di unico: impegno, amicizia, cultura della pasta (ovvero Felicetti)

E' stato un week end extra-ordinario. Io, Ady, Alex e Sara ci siamo ritrovate insieme a Predazzo, ospiti di casa Felicetti. Tante emozioni, tante cose nuove da imparare, ma soprattutto tanta partecipazione, passione e generosità da parte di Riccardo Felicetti, la sua azienda (grazie Cristian!), i suoi collaboratori (grazie Spazia!), la sua terra spettacolare e la sua gente ospitale. Comunità e famiglia sembrano essere la stessa cosa lassù, dove dal meglio dell'acqua che sgorga dai monti del Nord (e dal meglio che la terra produce sotto il sole del Sud) nasce una pasta straordinaria, piena di cultura. Sì è questo il termine che sembra riesca meglio a centrare quel che mi è rimasto più impresso di questa esperienza. Proverò a dire grazie con le immagini.

fel qual

fel ing

fel territ

fel tecn 4


fel tecn 1

fel traspar

fel 1

12/06/11

quorum e contest: the winner is...


...viola di zucchero e viole, con la ricetta gnocchi di pane raffermo, che per attinenza al tema, riflessioni ed esecuzione si aggiudica il libro di lisa casali la cucina a impatto (quasi) zero. grazie a tutti voi che avete partecipato: siamo felicissime della buona riuscita di questo strano contest e della qualità di molte delle ricette e delle considerazioni che avete fatto in proposito. presto saranno tutte inserite in un PDF da scaricare e conservare: la vita a basso impatto energetico deve essere un obbiettivo da perseguire col massimo impegno, anche in cucina, quindi saremmo felici se, a PDF realizzato, ci aiutaste a diffonderlo come piccolo stimolo della rete ad andare nella direzione giusta. la vincitrice può inviare un'email a serena per accordarsi sulla spedizione.

gente, ma siamo già al 12 giungo: è ora di votare! oggi fino alle 22 e domani fino alle 15 mi raccomando!

AGGIORNAMENTO del 13/06/2011 ore 16.12: abbiamo vinto!

06/06/11

qualcosa da vedere: massa martana (e nuovo look)

fontanella massa martana massa martana 4
massa martana 6 massa martana 2
massa martana 5 massa martana 1
massa martana 7 massa martana 10

mi sono rifatta il look. piace? si accettano critiche, stroncature e uova marce :-) lo so, è un po' strano e spaesante. ma in questo rispecchia esattamente la proprietaria. il testo che segue è tratto da "le città invisibili" di italo calvino, il mio libro del cuore.

"Chi arriva a Tecla, poco vede della città, dietro gli steccati di tavole, i ripari di tela di sacco, le impalcature, le armature metalliche, i ponti di legno sospesi a funi o sostenuti da cavalletti, le scale a pioli, i tralicci. Alla domanda: - Perché la costruzione di Tecla continua così a lungo? - gli abitanti senza smettere d'issare secchi, di calare fili a piombo, di muovere in su e in giù lunghi pennelli, - Perché non cominci la distruzione, - rispondono. E richiesti se temono che appena tolte le impalcature la città cominci a sgretolarsi e a andare in pezzi, soggiungono in fretta, sottovoce: - Non soltanto la città.

Se, insoddisfatto delle risposte, qualcuno applica l'occhio alla fessura d'una staccionata, vede gru che tirano su altre gru, incastellature che rivestono altre incastellature, travi che puntellano altre travi. - Che senso ha il vostro costruire? - domanda. - Qual è il fine d'una città in costruzione se non una città? Dov'è il piano che seguite, il progetto?
- Te lo mostreremo appena terminata la giornata; ora non possiamo interrompere, rispondono.

Il lavoro cessa al tramonto. Scende la notte sul cantiere. E' una notte stellata. - Ecco il progetto, - dicono".

03/06/11

quorum

ciliegie 2


ci sono ci sono. ho da fare, per cui niente cucina. o meglio, niente cucina degna di essere raccontata. o meglio ancora, niente cucina di cui ho sia voglia che tempo di parlare. però... ci sono le ciliegie! il nostro albero ne ha prodotto un bel quantitativo (e pure qualitativo) per cui ne ho approfittato facendo una semplice ma sempre valida cheesecake. l'ho salvata dalla banalità con una gelatina al basilico che consiglio vivamente di provare: l'abbinamento è spettacolare.
ma... aspetta: il post si intitola quorum...

ciliegie 3


sì perché domenica è l'ultimo giorno utile per postare una ricetta a basso impatto energetico per il nostro contest contro il nucleare, ricordate? beh, pure se vi dovesse interessare poco del contest credo che del vostro futuro e di quello dei vostri figli vi importi moltissimo: spero che saremo in tanti il 12 e 13 giugno a VOTARE SI per dire no al nucleare. gli strumenti di democrazia che abbiamo sono pochi, e uno di questi è il referendum: solo esprimendo la nostra volontà possiamo decidere del nostro futuro. chi si astiene ne ha diritto ma in questo caso, con tutto il rispetto, secondo me commette un grave errore. ed ora la ricetta, con l'augurio di trascorrere un buon week end ;-)

tortaciliegiebasilico


CHEESECAKE ALLE CILIEGIE E GELATINA AL BASILICO

per una torta di circa 22 cm di diametro

base:
250 gr biscotti secchi
120 gr burro di ottima qualità

farcia:
250 gr formaggio fresco cremoso
250 ml panna fresca
125 gr yogurt bianco
il succo di mezzo limone
75 gr di zucchero a velo
3 fogli di gelatina alimentare in fogli

copertura:
marmellata di ciliegie fatta in casa (io faccio ciliegie snocciolate e zucchero in rapporto 2:1 e succo di limone; faccio bollire 5 minuti e macerare 1 notte, poi faccio bollire mezz'ora e invaso a caldo in vasi sterilizzati e ancora caldissimi, capovolgo fino a raffreddamento)
ciliegie fresche
gelatina al basilico

per la gelatina (ne viene una discreta quantità):
una bella manciata di basilico
il succo di mezzo limone scarso
una punta di cucchiaino di agar agar in polvere
100 gr acqua
50 gr zucchero

preparare la base: passare al mixer i biscotti, mescolarvi il burro dolcemente fuso, versare nello stampo di silicone a fondo liscio (o in altro stampo con cerniera), appiattire bene con le mani pressando accuratamente. riporre in frigo.
per la crema: ammollare la gelatina in acqua fredda per due o tre minuti, strizzare bene e disciogliere in tre cucchiai di panna portata a bollore, mentre il resto della panna sarà stato semimontato e mescolato con zucchero, yogurt e formaggio. versare il liquido gelatinoso nel composto freddo e mescolare un po' alla volta con le fruste elettriche. versare la crema nello stampo con la base di biscotti, livellare bene e riporre in frigo per alcune ore.
la gelatina di basilico si prepara così: disciogliere lo zucchero nell'acqua leggermente scaldata. lasciar raffreddare quindi versare sul basilico spezzettato e spruzzato di limone. frullare col minipimer facendo spesso delle pause per non far surriscaldare le lame. frullare molto finemente quindi passare al colino fine raccogliendo il succo, che sarà verdissimo. scaldare una piccola parte del liquido e disciogliervi l'agar agar facendo bollire per un minuto. unire i due composti mescolando molto bene e versare in un recipiente di ceramica (anche una tazza va bene). trasferire in frigo fino al momento dell'uso, in cui capovolgerete la tazza e taglierete la gelatina a strisce o a cubetti.

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