03/10/13

qualcosa di nuovo: med diet camp

Med_Diet_Camp_12

Il giorno successivo al Med Diet Camp abbiamo ricevuto via email le dispense dell'antropologa Alessandra Guigoni. Mi è saltata all'occhio la celeberrima "piramide alimentare", quella che rappresenta i cibi che occorre consumare in maggior quantità - verdure, frutta e cereali - decrescendo via via verso le carni e i dolci, da consumare con parsimonia.
Bene.

Med_Diet_Camp_10

C'è però un dettaglio che non avevo mai notato, e che esprime il concetto più profondo che ho imparato in questi giorni: alla base della piramide, quella su cui tutto il resto si fonda, c'è il ruolo sociale del cibo.
Alla base di tutto ci sono i rapporti umani.
Alle fondamenta della dieta mediterranea c'è l'attività fisica, per stare meglio con se stessi; c'è il mangiare in compagnia, per stare bene con gli altri e condividere il rito più importante; c'è il cucinare, per rendere più appetibile, attraente, e interessante tutto ciò che ci nutre.
Il cibo, con tutta la vita che gli gira intorno, nutre il nostro corpo, la nostra mente e i nostri rapporti umani.

Med_Diet_Camp_9

E' un messaggio bellissimo che non avevo mai afferrato fin'ora: ci voleva proprio il Med Diet Camp, ci voleva proprio il lavoro straordinario che l'Associazione Città dell'Olio ha fatto per rendere possibile tutto questo.

Med_Diet_Camp_2
Med_Diet_Camp_3

Abbiamo avuto la possibilità di approfondire le radici della nostra cultura alimentare anche grazie alla presenza, oltre che di Luigi Pomata per la Sardegna, di tre chef provenienti dall'altra sponda del mediterraneo: Jaoudet Turki per la Tunisia, Georges El Kik per il Libano e Moustafa Elrefaey per l'Egitto (li ho scritti bene?).

Med_Diet_Camp_8

I colori, le spezie, la vivacità della loro cucina mi hanno affascinata e fatto comprendere i punti di contatto con la nostra, fino a capire che tutto è contaminazione, tutto è scambio, e non serve a nulla incaponirsi nel rimarcare confini che in realtà sono dati solo dalla nostra ignoranza - nel senso di non conoscenza - riguardo alla storia del cibo. 

Med_Diet_Camp_7

Il tempo che noi, singolarmente, passiamo su questa Terra è infinitamente piccolo rispetto ai tempi che le varie culture impiegano per incontrarsi ed influenzarsi: questo fatto, per il nostro occhio miope, fa materializzare muri che in realtà non esistono. Banalmente: la pasta al pomodoro, pilastro dell'alimentazione dell'italiano medio, non esisterebbe oggi se il pomodoro, poche centinaia di anni fa, non fosse stato importato dalle americhe.

Med_Diet_Camp_6

Carlo Cambi ha fatto un interessante intervento sul rapporto fra cibo e piacere, e soprattutto ha innescato un'accesa discussione sul ruolo del foodblogger, che potrebbe (o, dico io, dovrebbe) farsi portatore di un messaggio di crescita e approfondimento delle tematiche culinarie, nonché del messaggio sociale della dieta mediterranea anche in contrapposizione con la "cibornografia" priva di contenuti che imperversa in tv ad ogni ora.

Med_Diet_Camp_11

Med_Diet_Camp_4

Alessandro Guerani ha dato il suo contributo di fotografo esperto in food per migliorare la parte "visiva" di un foodblog: molto interesanti in particolare le riflessioni sul ruolo della luce per la buona riuscita di uno scatto.

Med_Diet_Camp_5

E poi Cagliari, solare e calorosa (sì, anche afosa!), colorata e vivace: la cornice ideale per accogliere quest'ondata di entusiasmo e passione che è stata il Med Diet Camp.

Med_Diet_Camp_1

 

Il MedDiet Camp è il primo dei cinque grandi eventi pianificati da MedDiet, progetto strategico finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma ENPI CBC Bacino del Mediterraneo 2007-2013. Con un budget complessivo pari a circa 5 milioni di euro e una durata di 30 mesi, il progetto mira a promuovere e valorizzare la Dieta Mediterranea, riconosciuta Patrimonio immateriale dell’Umanità Unesco nel 2010.  Oltre all’Italia, che partecipa con Unioncamere in qualità di capofila, il Centro Servizi per le imprese della Camera di Commercio di Cagliari, il Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio e l’Associazione nazionale Città dell’Olio quali partners, il progetto coinvolge altri 5 Paesi del Mediterraneo (Egitto, Grecia, Libano, Spagna e Tunisia).


16 commenti:

  1. cara Sara, sono davvero felice di averti conosciuta in quel di Cagliari e il tuo post riassume tutto quello che è stato detto ed è stato fatto riflessioni comprese :-)
    un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Roberta, è stato un vero piacere anche per me: una grande passione ci accomuna, una passione pulita e giusta: dobbiamo farne una bandiera. Un abbraccio!

      Elimina
  2. A Cagliari?
    Cioè, mi stai dicendo che questa cosa meravigliosa che mi fa desiderare di esserci stata, si è svolta ... a casa mia?
    Nella mia terra, nella mia città natale, nella casa di tutti i miei affetti e della mia nostalgia?
    E nooooooooooooo.....
    Adesso sono tristissima!!!

    p.s. però felice per te!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. però ti ho pensata :-**************

      Elimina
  3. Eccolo il tuo tocco. Bello, inconfondibile! E leggendo te, mi sono resa conto di essermi persa dei dettagli importanti, come tutto quello che è alla base della piramide alimentare.
    E poi questa foto.....ma grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Io te la rubo sai :)
    Ti abbraccio, altre parole non contano :)

    RispondiElimina
  4. mi piace assai questa nuova piramide alimentare... finalmente c'è l'acqua... e il "ma quanto è bello stare a tavola tutti insieme" :-)
    geniale!
    un bacioooo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. vero eh vivi? sembra scontato, ma non lo è :) bacioni!

      Elimina
  5. E' stato un piacere conoscerti dal vivo e condividere con te questa esperienza, avrei voluto più tempo per parlare di più con tutte, ma è stato bello comunque esserci insieme. un abbraccio mony***

    RispondiElimina
  6. Stupendo il tuo reportage Sara, come stupenda e ricca di spunti è stata la manifestazione!

    RispondiElimina
  7. Verissimo Cara Sara, il cibo nutre noi stessi ed i rapporti umani. Credo che abbiamo vissuto davvero una bellissima esperienza. Per quanto mi riguarda, davvero tanto contento di avertì conosciuto di persona. Spero ancora di rivederti presto, un abbraccio grande.:-)

    RispondiElimina
  8. Grazie ragazze, è stato bello conoscervi, siete delle gran donne!

    RispondiElimina
  9. Cara Sara, non sai che bello dare un volto ad un nome e soprattutto essermi soffermata con più attenzione sul tuo blog, che conosco da tanto ma che purtroppo ho letto non con la costanza che avrei voluto. Quello che tu dici circa il ruolo sociale del cibo, l'ho riassunto anche io in piccoli punti abbastanza ironici, ma quello che è successo a Cagliari ha qualcosa di molto speciale e molto vero che spero si possa ripetere presto.
    E' un piacere grandissimo e sincero averti conosciuta. Un forte abbraccio, Pat

    RispondiElimina
  10. Grazie per questo commentario meno epidermico di altri che ho letto. Sulla piramide mi lasciano perplessa il posto dato ai formaggi, più presenti rispetto a carni e pesci, mentre normalmente i nutrizionisti dicono il contrario e quello alle patate. Perché metterle alla pari con la carne rossa e non con gli altri carboidrati?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. l'ho notato anch'io in effetti: sarebbe interessante parlarne con un nutrizionista!
      Grazie mille per il commento :)

      Elimina
  11. Grazie ragazze: è stato bello conoscere le belle persone che siete!

    RispondiElimina

lasciate un commento, un suggerimento, un saluto, ma firmatevi sempre: i commenti anonimi saranno cancellati. grazie!

post precedenti

Fioritura_2016_25 Torta_Bastarda_1 Tortine_Mele_Tahina FioriPortulaca Castelluccio_2015_15 Biscotti_polvere_lamponi UOVO_CAMICIA2 RicottaMustia_5 TiuEttoriSTAG0 Sardegna14 TiuEttori_1 TortelliSedano