17/01/13

questo è un post senza ricetta...

cavolo rosso

...ma ciò non significa che non voglia parlare di cucina. anzi: il contrario. forse fa bene lasciar da parte ogni tanto le padelle per fermarsi a pensare cosa ci mettiamo dentro.
ad esempio: siamo in gennaio e vedo in giro un tripudio di peperoni, pomodori e zucchine come fosse estate piena. fatemi capire: ma che sapore hanno quelle verdure? vi siete mai chiesti da dove arrivano? cosa si sono bevute per crescere e maturare (si fa per dire) nonostante facciano 30 gradi meno del dovuto? ecco, il fatto è che mi sono rotta di cotanta superficialità da postatori seriali, da cucinieri privi di zucca (gialla, mi raccomando), da gente che non ha la minima intenzione di imparare qualcosa, di approfondire, di porsi alcune domande. per non parlare poi di dadi, margarine e semilavorati usati con disinvoltura, senza il minimo senso critico. dov'è la qualità? dov'è la curiosità? a cosa serve tutto questo postare compulsivo?

QUI c'è un video meraviglioso sull'importanza del rispetto della stagionalità: è una vecchia puntata di report, breve ma intensa.
QUI ci sono gli articoli di claudia dallabona su il pasto nudo: vi prego, leggeteli. è importante. è più importante di postare tre ricette a settimana (sembra assurdo doverlo dire).

il fenomeno "blog di cucina" mi pare realmente fuori controllo: c'è un proliferare incontenibile, ne nascono decine al giorno. sembrerebbe una buona notizia, no? sembrerebbe che fra la gente serpeggi interesse per il cibo!
macché.
magari.
sarebbe bello che le ricette, anziché essere vomitate sul web come dopo una brutta bevuta, fossero partorite amorevolmente, non senza un pizzico di fatica. e dico tutte: anche le più semplici. bellissimo questo post di giovanna, che condivido in pieno: è indispensabile dare un senso a tutto, è importante che uno spazio privato aperto al pubblico, come è un blog, comunichi davvero qualcosa, abbia davvero uno scopo ultimo. uno fra tutti: la crescita culturale. in una società in cui i cuochi peggiori fanno la pubblicità della cocacola, i cuochi migliori chiudono e le erboristerie danno buoni sconto per i mcdonald's, io avrei sperato che almeno i blog di cucina fossero un'oasi felice in cui trovare informazioni e idee per andare verso la qualità, e non per puntare ai banner, agli sponsor, agli accrediti, alla "visibilità", ai commenti vuoti. questa non è la comunità di appassionati e curiosi che ho conosciuto quando ho scoperto il mondo del "cibo online": questo è inutile ciarpame, fra il quale comunque esistono stupende eccezioni che ho avuto la fortuna di scovare.
e dunque incuriositevi, informatevi, pensate. e poi scrivete. 
ovviamente vale anche per me.

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