20/04/15

Questo uovo si muove!

UOVO_CAMICIA

Non ci credo: sto scrivendo un nuovo post! È che ultimamente ho così tante cose da fare da non riuscire a curare questo mio adorato spazio. Adorato e vetusto ormai: qualche giorno fa ho compiuto otto anni di blog (roba da mummie), perciò mi son detta "dai, fai uno sforzo"... ed eccomi qui a togliere le ragnatele.
Parliamo di uova. Io le adoro. Le mangerei in ogni modo, ma tra le mie preferite ci son le uova in camicia. Le avete mai fatte? Vi siete mai scontrati con le insidie del procedimento di cottura? Cercherò di spiegarlo e di farvi vedere, con una gif animata fatta alla bell'e meglio, qual è l'effetto che deve fare il tuorlo a fine cottura. Ma devo ancora capire come mantenere una decente qualità delle immagini con una GIF, sempre che sia possibile.

UOVO_animazione

Poi c'è un altro tema, e qui però mi devo impegnare veramente: ho due armadietti pieni di spezie. Ma ne ho a scatafascio proprio: mi incuriosiscono e le compro, spargo la voce che mi piacciono e le ricevo in regalo, fatto sta che però non è che io sia tanto capace a usarle, perché nella cucina italiana, parliamoci chiaro, girano sempre quelle quattro- cinque spezie... vogliamo arrivare a contarne dieci? Arriviamoci. Però sono numeri insignificanti rispetto al medio oriente, all'Africa, all'India o a qualsiasi altra cucina notoriamente speziata. Per usare il fieno greco, quindi, ho dovuto fare una piccola ricerca, e prometto solennemente che da qui in avanti mi sforzerò di approfondire e utilizzare - e raccontare - ogni spezia che infesti la mia dispensa.
Ho comprato il fieno greco in semi dall'amica Francesca, che ha la bottega online più fornita che io conosca, cosa che per me è un continuo motivo di tentazione. Ho scoperto che, oltre ad usarlo in decotto, lo si può tostare e poi schiacciare: ridotto in polvere pare essere uno degli ingredienti del berberé. L'ho assaggiato e annusato: uovo. Sta bene con l'uovo, non ci piove. Così ho provato questo semplice abbinamento.

UOVO_CAMICIA2 

UOVO IN CAMICIA CON FIENO GRECO, BOTTARGA E SCAROLA SALTATA

ingredienti per 2 porzioni

2 uova di gallina allevata all'aperto (codice 0) molto fresche**
un pezzo di scarola
un cucchiaio di aceto o succo di limone
un cucchiaino di semi di fieno greco*
un cucchiaino di bottarga di muggine grattugiata (io quella della laguna di Cabras)
olio extravergine d'oliva fruttato medio
sale

Innanzi tutto tostiamo i semi di fieno greco in una padella calda, finché non abbiano preso un bel colore ambrato. Facciamoli raffreddare un po' e quindi schiacciamoli al mortaio: sono molto duri perciò sarà bene polverizzarli accuratamente.
Saltiamo in padella la scarola con l'olio extravergine e un po' di sale finché sarà ben appassita e leggermente dorata.
Mettiamo a scaldare due pentolini*** d'acqua acidulati con aceto o limone (io in questo caso ho usato il limone e non ho riscontrato problemi di sapore). Quando l'acqua raggiunge il punto di "fremizione", ovvero quel momento precedente la bolitura, abbassiamo un po' la fiamma e mescoliamo con un cucchiaio per creare un piccolo vortice al centro, nel quale romperemo l'uovo. Continuando a girare delicatamente l'acqua intorno all'uovo per qualche secondo, aiuteremo l'albume a rapprendersi intorno al tuorlo e ad evitare spiacevoli rotture. Dopo 3-5 minuti siamo pronti per scolare le uova. Io stavolta l'ho cotto a 5 minuti per ottenere una consistenza leggermente più compatta dell'albume.
Sistemare sul piatto la scarola, l'uovo e le due polveri: bottarga e fieno greco.
* Il gusto del fieno greco è piccante e minerale: ricorda vagamente il curry ma è molto meno rotondo poiché infatti il curry è una miscela, mentre il fieno greco è un elemento singolo.
** Sapevatelo: le uova da galline allevate "a terra" sono uova da galline allevate all'interno di un capannone, e cioè con le zampe per terra (leggi: immerse nella loro cacca). Nella confezione dev'esserci scritto chiaramente "all'aperto": mi raccomando.
*** Gli esperti riescono a cuocere anche più uova in una sola pentola (molto larga): io non ho mai provato ma credo che farei un disastro. È un tipo di cottura che necessita di un certo controllo, perciò direi di provare prima con un uovo per ogni pentolino per poi passare ad eventuali virtuosismi.

4 commenti:

  1. Wow, è divino!! poi le foto mentre si apre..lasciano a bocca...asciutta :-(

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  2. Siamo messe male: io ho uno stipetto pieno di spezie e mi faccio dei viaggi incredibili (sì, tipo droga), apro i vasi e annuso....
    Sono stata da Francesca proprio lì, fisicamente, e mi volevo comprare il negozio! Mi sono limitata a 5 sacchetti... Il fieno greco mi manca però, lo proverò. Bacioni

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    1. Ahahah oddio Roby, guarda per fortuna che non sto a Milano altrimenti mi sarei fatta del male là dentro. Non oso immaginare la tua gioia! :) posso consigliarti una spezia per la prossima volta che vai da lei? Paprika affumicata. Poi mi dirai :)

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