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Qualcosadirosso

divagazioni gastronomiche di Sara Bardelli

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qualcosa di morbido



Avevo 11 mele cotogne enormi (una pesava 960 gr!), e adesso mi ritrovo vasi di cotognata in cucina, sotto il letto, in bagno, sul comodino... In qualche modo sono riuscita a utilizzarle tutte:


COTOGNATA

lavare bene le mele cotogne e strofinarle con uno straccio per eliminare la peluria.
senza sbucciarle, tagliarle a pezzi eliminando solo i semi, mettendole in acqua acidulata col limone. scolare, buttare in pentola e cuocere mezz'ora da quando sembrano bollire. dovranno diventare morbide: per non farle attaccare a un certo punto ho aggiunto un bicchiere d'acqua. passare al passaverdure eliminando così la parte dura. pesare la polpa ottenuta, rimettere in pentola ed aggiungere 600 gr di zucchero per ogni chilo di polpa. mescolare e portare ad ebollizione: bollire per 40 minuti a fuoco medio-basso mescolando spesso perché si attacca. rovesciare l'impasto in un recipiente di alluminio appena unto d'olio, livellare bene la superficie e sincerarsi che lo spessore sia di un centimetro o poco più. coprire con una garza sterile. mettere in un luogo caldo (io l'ho messo davanti al termosifone) per almeno 10-15 giorni (grazie ai consigli di amicincucina!!), ribaltando il tutto ogni 2 giorni per far asciugare da entrambi i lati.
al termine, tagliare a cubetti e rotolare nello zucchero. riporre in vasi di vetro.

Commenti

  1. Sara sei un mito!!! sono appena andata a ribaltare le cotognate, sappi che se non fosse stato per te si sarebbero asciugate a giugno!!! Un bacio grandissimo, e passa più spesso!! :-)

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  2. ahahha anch'io ho commesso lo stesso errore la prima volta! felice di esserti stata utile :D baci!

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Sono Sara, questo è il mio blog.
È online dal 2006 e sopravvive nonostante la mia incuria, un po' come le piante grasse che ho a casa e che adoro. In effetti adoro anche il blog poiché qui è dove parlo di una delle mie grandi passioni: il cibo. La sua importanza culturale, antropologica ma anche, semplicemente, l'importanza che ha per me.
Sono architetto e brand designer: qui il mio sito professionale.

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