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divagazioni gastronomiche di Sara Bardelli

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Questo è lo Strachitunt...

Strachitunt

...che abbiamo ricevuto per il nuovo appuntamento con le Cacioricette. E' un formaggio DOP piuttosto conosciuto e, nonostante l'aspetto austero e serioso, fa parte della famiglia degli "stracchini originali" (altrimenti detti "robiole"): non l'avreste mai detto eh? Ma ha anche un'altra particolarità, ed è quella che lo distingue da molti erborinati: questo non viene inoculato di penicillium, ma è prodotto con la tecnica del formaggio a due paste. Le muffe si sviluppano a seguito dello stress termico che vede unire al mattino la cagliata della sera prima, fredda e sbriciolata, con la cagliata fatta al momento, ancora calda e sbriciolata anch'essa. Il casaro alterna in una fuscella uno  strato di cagliata all'altro e poi ancora l'uno e l'altro. Una volta ottenuta la necessaria consistenza, nei giorni seguenti alla produzione, la forma viene dapprima estratta e di tanto in tanto rivoltata, curata e al momento giusto forata, per agevolare lo sviluppo delle muffe tramite l'ossigenazione della pasta. Lo Strachitunt è uno dei Formaggi Principi delle Orobie ed è distribuito dalla Latteria Sociale di Branzi; in questa pagina invece trovate molte informazioni sulla storia di questo formaggio. Come l'ho cucinato? Beh, considerato il suo carattere deciso non ho potuto fare a meno di accostarlo ad un altro ingrediente forte e saporito. Il raviolo caldo col condimento freddo, poi, è perfetto per l'estate: trovate la ricetta dei ravioli di Strachitunt, peperone, menta e briciole come sempre su Qualeformaggio.

Strachitunt_3

Commenti

  1. bellissimo e interessante! :-)

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  2. Ecco, appena vista la foto l'avevo già classificato come erborinato, sembra molto buono... Bellissima foto e ravioli davvero invitanti!

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  3. e ovviamente non potevo non commentarti questo prezioso post, carissima: j'adore lo strachitùnt, neh! e quando lo trovo, ci faccio una fonduta per condire gli gnocchi :P ma questi ravioli sono una vera specialità

    a prestissimo :)

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Sono Sara, questo è il mio blog.
È online dal 2006 e sopravvive nonostante la mia incuria, un po' come le piante grasse che ho a casa e che adoro. In effetti adoro anche il blog poiché qui è dove parlo di una delle mie grandi passioni: il cibo. La sua importanza culturale, antropologica ma anche, semplicemente, l'importanza che ha per me.
Sono architetto e brand designer: qui il mio sito professionale.

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