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divagazioni gastronomiche di Sara Bardelli

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Questa è nuova: LaZero

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Non ho mai fatto particolare attenzione alla "linea", né ho mai fatto una dieta in vita mia. Ho sempre cercato di mangiare in modo equilibrato e vario, forse anche aiutata dalla passione per il cibo e quindi dalla voglia di approfondirne pregi e difetti. Eppure quei due chiletti che vanno e vengono vorrei proprio levarmeli di dosso: quando riesco a fare un po' di sport ci riesco molto meglio, altrimenti è una fatica (psicologica) bestiale, che si traduce nel continuare a non fare una dieta. A parte queste elucubrazioni di poco conto, fatte da una persona che non ha né voglia né necessità - tutto sommato - di fare una dieta, c'è gente che questo bisogno ce l'ha, e come. Per ragioni di salute, principalmente.
All'inizio dell'estate ho scoperto una piccola fabbrica di pasta "speciale" a soli 5 km da casa mia: curiosa come una scimmia sono andata a vedere l'azienda, ho parlato col titolare - un ragazzo giovane e molto preparato - l'ho tartassato di domande sulla natura e provenienza delle materie prime e alla fine, favorevolmente impressionata da quanto saputo, ho provato il prodotto.
In parole povere, è una pasta fatta di amaranto (biologico e italiano), radice di konjac (quella degli spaghetti giapponesi) e fibre vegetali. E' un alimento "funzionale" - ovvero finalizzato ad assecondare particolari esigenze nutrizionali - studiato insieme ad alcune prestigiose università italiane: ha pochissime calorie (quindi è adatto agli obesi), ha un bassissimo indice glicemico (perciò è indicato in caso di diabete) e favorisce il mantenimenti di livelli corretti di colesterolo.
Senza dilungarmi inutilmente in tecnicismi (c'è scritto tutto sul loro sito lazero.eu), posso dire che si tratta davvero di un prodotto interessante; non vi aspettate la stessa consistenza della pasta di grano duro "normale": piuttosto ricorda di più la pasta fresca. Quelle in foto ad esempio sono linguine: dopo la cottura restano abbastanza al dente ma, dal punto di vista della texture, ricordano un po' i taglierini. Non devono essere saltati in padella poiché rischiano di spezzarsi, cosa che invece è possibile fare coi rigatoni, altro formato disponibile per questa pasta. 
Il gusto non è particolarmente "strano", anzi: è un gusto gradevole e sufficientemente neutro da sposarsi con moltissimi tipi di condimento. Ecco, qui invece ho notato che il condimento ideale da utilizzare per questo tipo di prodotto deve essere sugoso e fluido: essendo composta del 60% di fibra l'assorbimento di liquido è notevole, pertanto basta tenere il sugo un po' meno denso del normale ed è fatta. In alterativa, una bella insalata di pasta fredda coi rigatoni.
Per ora l'ho provata con un sughetto di pomodoro fresco, melanzane, capperi e menta: con l'estate pazza che ha fatto i miei pomodori sono piuttosto anemici, per questo il sugo che vedete è così chiaro. Ma la cosa interessante è la quantità di pasta nel piatto in foto: da cruda erano appena 40 grammi che in cottura sono più che triplicati, grazie appunto a questa grande capacità di assorbimento dei liquidi.
Spero proprio di avervi incuriositi; i ragazzi sono molto disponibili nel rispondere alle domande e agli eventuali dubbi: hanno resistito egregiamente ai miei assalti da rompiscatole estremista perciò ormai sono collaudati! :-)

lazero_melanzane


PASTA "LAZERO" CON SUGO DI MELANZANE, POMODORO FRESCO, CAPPERI E MENTA

ingredienti per 2 porzioni

80 gr di pasta "lazero" formato linguine
una decina di pomodori freschi ben maturi
una melanzana medio-piccola
uno spicchio d'aglio con la buccia
olio extravergine d'oliva (io quello di casa)
capperi sotto sale (dissalati per alcuni minuti)
poco peperoncino fresco
foglie di menta piperita o glaciale

Tagliare le melanzane a dadi e saltarli in padella con sale, peperoncino e pochissimo olio: se aumentate la dose, aumentate la dimensione della padella facendo in modo che tutte le melanzane tocchino il fondo. Tenere da parte.
Tuffare i pomodori in acqua bollente per pochi secondi, spellarli e schiacciarli bene con una forchetta. Scaldare l'olio con uno spicchio d'aglio in camicia, versarvi i pomodori e portare a cottura per circa un quarto d'ora a fuoco medio con i capperi dissalati. Aggiungere un bel goccio d'acqua per ottenere un sugo fluido. A metà cottura (ma anche prima) togliere l'aglio. Alla fine unire le melanzane e cuocere giusto un altro minuto o due.
Cuocere la pasta, scolare bene e condire con l'intingolo senza saltare in padella; mescolare delicatamente unendo un trito fine di foglie di menta oppure foglie intere che daranno solo il profumo. Terminare con un filo d'olio crudo.

Commenti

  1. Ciao! interessante questo prodotto.
    Il nostro rapporto con il cibo non è dei migliori: passata la fase adolscenziale in cui non si mangia praticamente nulla, crescendo ci siamo appassionate al cibo e la voglia di privarsene per una dieta non c'è mai stata! Come te cerchiamo di variare e facciamo molta attività fisica..insomma, per nostra fortuna non abbiamo proprio bisogno di metterci a dimagrire!
    Certo, come dici anche tu, ci sono persone che sono costrette a farlo per motivi di salute, questa pasta si rivela un ottimo stratagemma se dai 40g iniziali è così ben lievitata!!
    Gustoso e fresco il tuo condimento, insomma, semplice per esaltare anche il sapore particolare della pasta.
    Andiamo sul sito a sbirciare allora e grazie mille :)

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  2. Interessantissimo davvero! Mi piace provare cose nuove e al contrario di te sono in perenne lotta con la linea, perché rischio costantemente di lievitare... ed è un rischio legato al fatto che mangio troppi carboidrati (che ci posso fare se mi piacciono?). Una pasta che gonfia così tanto è sicuramente più saziante di quella tradizionale, ed è quindi un ottimo alleato della linea.
    Grazie Sara!

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    1. In effetti fa proprio questo: si gonfia! Da qui lo scarso apporto calorico a parità di quantità. Un abbraccio carissima, grazie!

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  3. Ma quindi, è anche senza glutine ?
    :-)

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    Risposte
    1. Se non ricordo male, i titolari stanno lavorando per ottenere la certificazione, ma al momento attuale nello stabilimento lavorano anche farina, perciò dovrebbero fare un ciclo completamente separato. Per informazioni più dettagliate chiedi a loro: non vorrei aver capito male io :)

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  4. Ciao Sara, c'è un mondo da scoprire! Veramente interessante, spero di trovarla anche dalle mie parti.

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    Risposte
    1. Ciao carissima: per il momento è in vendita solo online :)

      Elimina

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Sono Sara, questo è il mio blog.
È online dal 2006 e sopravvive nonostante la mia incuria, un po' come le piante grasse che ho a casa e che adoro. In effetti adoro anche il blog poiché qui è dove parlo di una delle mie grandi passioni: il cibo. La sua importanza culturale, antropologica ma anche, semplicemente, l'importanza che ha per me.
Sono architetto e brand designer: qui il mio sito professionale.

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